Un cambiamento olistico: la vera Rivoluzione!

 thefield

"La società cambia solo con una trasformazione dell'individuo, ma si puo' ispirare un risveglio  nel singolo o neglia altri, condividendo energia da risvegliati"

by Julian Rose
trad Cristina Bassi

 

La vera rivoluzione parte da dentro. Non ci possono essere rivoluzioni esterne, senza che una interna accenda la miccia.

La parola “rivoluzione” deriva da “evoluzione” , un processo di crescente consapevolezza. Quindi la “ri-voluzione” è un ritorno, una rivisitazione, di uno stato di crescente consapevolezza. In questo caso è uno stato dinamico, in quanto associato ad un giro di ruota di 360 gradi.

Non c’è altro modo di cambiare la società, se non attraverso un processo di cambiamento negli individui che la costituiscono. Nemmeno è possibile cambiare la gente dall’esterno. Tuttavia è possibile ispirare un risveglio o un ri-risveglio dell’individuo o degli individui, condividendo energia da risvegliati

Questo è il significato fondamentale della parola ‘guru’ o insegnante. Ma è veramente molto raro, trovare un guru che predichi ma anche pratichi una vera consapevolezza crescente. Una consapevolezza olistica. Queste infatti sono vere qualità rivoluzionarie.

Ma la rivoluzione di solito non include messaggi di guru che elevino la coscienza. Puo’ darsi che sia perché molti si fermano al primo stadio e poi vanno oltre a fluttuare nell’etere. Quella fermata va sotto il titolo di “emancipazione spirituale”. Tuttavia l’emancipazione spirituale non è sinonimo di cambiamento olistico: la sola forza in grado di catalizzare la vera rivoluzione.  

L’emancipazione spirituale, tuttavia, è un’idea che attrae molti Occidentali, specialmente quelli che essenzialmente cercano di fuggire da qualcosa che li irrita nelle loro vite, dalle loro situazioni imbarazzanti irrisolte, dai loro vari blocchi. Forse perché cio’ pare offrire loro una sorta di liberazione – e persino una salvezza-

O forse perchè è un modo per fuggire in un mondo di pacifica quiete, dove l’inazione viene ritenuta la sola azione che valga la pena intraprendere. Uno stato che si suppone liberi l’anima tribolata e consenta all’individuo di trovare un nuovo se stesso, all’interno di un “qui ed ora” che tutto include.

Ok, tutto bene fintanto che va. Ma non va lontano. Infatti, ora sto per suggerire qualcosa che qualcuno potrà trovare piuttosto shockante: potrebbe essere una delle ragioni principali per cui una vera rivoluzione non è ancora riuscita a materializzarsi. Per cui ha fallito di avverarsi nonostante simili pratiche siano svolte da migliaia di anni da parte di decine di migliaia di individui.

Molti credono di essere riusciti a raggiungere la “illuminazione” . E ancor piu’ molti milioni adorano i loro supposti maestri illuminati. Nonostante questa presunta “consapevolezza in crescita”, una vera, profonda rivoluzione su scala significativa, non è mai accaduta sulla Terra.

Phoenix Rising 1

Cosa è una vera rivoluzione?

Una vera/autentica rivoluzione implica un cambiamento radicale nella struttura e direzione della società nel suo complesso. Un cambiamento in cui i bisogni fisici, mentali e spirituali della umanità abbiano la possibilità di essere realizzati dalla maggioranza, non solo da una minoranza.

Non è una rivoluzione sociale, ma una rivoluzione umana, dal momento che incorpora questi tre elementi (fisico, mentale, spirituale), che sono essenziali per tutti gli individui perchè possano vivere con i loro diritti di nascita ed avere uguali opportunità per crescere nel loro pieno potenziale.

Da lunghissimo tempo, l’umanità soffre a causa di un sistema in cui vige il controllo dall’alto, in cui una minoranza detiene il potere ed influenza la maggioranza, in cui ruba le risorse che potrebbero consentire una distribuzione piu’ equa della ricchezza tra l’umanità.Una ridistribuzione che porrebbe fine istantaneamente alla fame, porrebbe fine alla fame del corpo, della mente e dello spirito, che ha impedito all’umanità di fiorire e ha ridotto enormi numeri di persone a vivere vite da schiavi.

Marxisti, Maoisti, Bolscevichi o rivoluzionari francesi, per esempio, hanno ampiamente dimostrato la debolezza che sta dietro rivoluzioni puramente culturali/sociali, in cui gli oppressi insorgono e detronizzano i loro oppressori. Dopo un breve periodo di festa, costoro impongono la loro dottrina particolare o il loro dogma su coloro che prima hanno condotto alla “liberazione”.

Cosi il ciclo si ripete ancora una volta con la classe operaia che lotta per fornire ai suoi nuovi padroni lo stile di vita borghese che proprio loro in precedenza avevano condannato causa il suo dogma repressivo, il suo accumulo di ricchezza e la negazione dei diritti umani.

Allora, cosa potrebbe rompere questo ciclo?

Due cose: un collasso totale o quasi totale degli attuali consunti regimi neoliberali, capitalisti, comunisti socialisti… e di tutti gli altri –isti e -ismi che sono stati ritenuti “progressivi”, mentre in realtà sono regressivi.
E/o una apertura e desiderio da parte di tutta la popolazione in generale, per una leadership illuminata e saggia, al posto di una fatta da dittatori fantoccio, sotto il controllo di banche e Spa..

La prima soluzione, ovviamente, non è una rivoluzione in sè. Ma potrebbe sfociare in una situazione in cui si potrebbero stabilire nuovi approcci, basati sulla condivisione e il prendersi cura. Dato che il caos, che un crollo quasi totale dello status quo porterebbe, rappresenterebbe anche un’opportunità perché germogli qualcosa di molto diverso da queste ceneri.

Tuttavia, perchè cio’ accada, dovrà essere attivo un secondo elemento, pronto per essere manifestato immediatamente sul palcoscenico principale. Questo elemento consiste nel catalizzare un sogno di un egualitarismo non ancora realizzato: lo sviluppo olistico di un processo di crescita illuminato fisicamente, mentalmente e spiritualmente. Una crescita illuminata come rappresentazione centrale della vita quotidiana, e non invece come equipaggiamento, qualcosa di applicato alla routine quotidiana impoverita dalla dipendenza finanziaria, come accade oggi.

La vera rivoluzione è possibile solo una volta che il regime esterno di crudeltà fisica e materiale, in cui tutti noi oggi siamo, soccombe al collasso, accelerato da guerrieri di verità. E simultaneamente, la spinta egalitaria per la crescita spirituale, mentale e fisica, viene preparata e approntata per riempiere il vuoto creato da questo collasso.

E’ solo quando questi due elementi si riuniscono, come se il destino giocasse la sua mano sincronica, che puo’ cominciare il “nuovo inizio” da lungo tempo anelato, è allora che alcuni forti semi di una potenziale era d’oro, possono essere impiantati nel terreno fertile. Sono quelli che possono redimere lo status della umanità in qualcosa di simile all’essere umani e quindi simili a Dio.

Stiamo avvicinandoci a quel tempo?

Ascoltate attentamente: solo se facciamo l’azione ora. Una azione infuocata da un profondo intento per realizzare un potente cambiamento nel modo in cui la vita è vissuta. Questo è l’imperativo. Mettere in movimento una metamorfosi di quotidiani livelli di coscienza e fare azioni che rendano pratica questa nuova consapevolezza. Entrambe le cose.

Una tale rivoluzione non risparmia certo dettagli, quelli relativi ai fondamentali bisogni del genere umano: i bisogni materiali, quelli medici, culinari, culturali, spirituali, artistici ed ecologici del pianeta su cui viviamo, perché si vedano tutti come interrelati e inseparabili. Ognuno, però, come fosse una chiave per una fioritura collettiva del pianeta Terra.

Nessuno dei nostri bisogni autentici dovrà essere subordinato allo status di “inferiore” nella catena di interconnettività che crescerà nel fondamento, per la prima volta veramente stabile, sul quale si potrà costruire l’evoluzione delle aspirazioni ed abilità piu’ elevate della umanità

Tuttavia, se accadrà il collasso, e non sarà disponibile questo essere preparati a colmare il vuoto - allora l’opportunità sarà persa e forse per altri 36.000 anni.

E quegli aspiranti capaci e relativamente consapevoli, che hanno perfezionato le loro ‘asana’, ma fallito nell’avanzata volta a preparare il nuovo terreno, e hanno cercato invece una falsa liberazione attraverso una fuga spirituale e sensuale, soffriranno certamente per un brutale risveglio. Togliere queste polizze assicurative , non sarà una garanzia di essere salvati dall’agonia di una civiltà morente, men che mai di essere diretti verso una salvezza di piu’ alta dimensione.

E’ molto probabile che la retribuzione karmica per coloro che erano in grado ma hanno fallito nel prendersi una responsabilità per il grande tutto, sarà un prolungato ritorno e purificazione del pianeta, un compito che essi hanno ignorato perchè presi da preoccupazioni piu’ egoistiche durante questa vita.

Tragicamente, tutto il nostro buttare al macero e disinteressarci del pianeta e dei popoli viene troppo spesso ignorato e questo anche da coloro che sono piu’ che capaci di agire con responsabilità, ma voltano le spalle alla ruota del cambiamento positivo.

Al contrario in troppi hanno mostrato una tendenza narcisistica verso la salvezza personale, che troppo spesso ha macchiato la loro visione sulla vita e depredato il mondo di guaritori enormemente necessari. Se il vuoto “dopo la caduta” non sarà velocemente colmato da individui dotati e appassionati, capaci e desiderosi di prendere il timone, allora saremo di nuovo dentro un altro ordine che verrà stabilito. Un Nuovo Ordine Mondiale. “L’ordine dal caos”. Il coronamento finale della piramide per il controllo che viene dall’alto, con la sua ossessione per un dominio a spettro totale.

Si cari amici, a meno di non afferrare l’opportunità di prenderci in carico gli eventi dalla finestra opportunità che ora si sta aprendo, avremo capitolato a questa presa di potere satanica e fascista del nostro pianeta Terra. Non dobbiamo permetterlo. Ecco perchè la Grande Rivoluzione ci convoca ad un maggior senso di certezza , di intento, di convinzione. Un crescente fuoco di coraggio per far fronte a questa sfida speciale ed uscirne vincitori.

Null’altro è abbastanza buono …e si, il tempo di avvicina veloce . La finestra che da sul potenziale è già socchiusa e non c’è nessun altro abbastanza buono ad aprirla, se non noi. Non saranno coloro che sono cosi eccitati dalla “newage”, ma che mancano di qualsiasi impegno e di abilità necessarie per far accadere la cosa. Nemmeno quelli che meditano tutto il tempo sul loro Nirvana e lasciano tutti gli altri a cuocere a fuoco lento nel proprio brodo.

Non quelli che predicano il sermone del cambiamento, ma non se ne vanno mai dal pulpito. Nemmeno quelli che si muovono solo quando i loro segni astrologici dicono loro che è ok farlo.

Nemmeno quelli dalla pelle di seta, con i dentifrici dal tubetto che sorride dicendo “perfetta salute”, che viaggiano per il mondo come parte di un circo quasi spirituale, guadagnandosi la pagnotta salendo su un palcoscenico per vendere i segreti di una “felicità perfetta”

No, non troveremo nessuno di questi personaggi che apriranno la via richiesta dai tempi a venire. Costoro infatti cercheranno senza dubbio e disperatamente paradisi sicuri, qualcuno, qualche luogo che offra loro riparo dalla tempesta

Allora chi avanzerà?

Ah si, questa appunto è la questione. Mi devo prendere il rischio di proferire una risposta? Beh, siccome sono sempre stato uno che si è preso rischi, credo che ci provo: saranno coloro che sono ritornati su questo pianeta specificatamente per prendersi questo ruolo e che non si sono persi lungo il percorso.

Saranno accompagnati da coloro che riconoscono e sostengono le autentiche qualità della leadership. Che riconoscono che la leadership si basa sulla saggezza, sulla consapevolezza conscia, la determinazione, la compassione e la capacità di prendersi un impegno fino a quando il lavoro si è concluso.

La prima, vera autentica rivoluzione non percorrerà 360 gradi in poche settimane, mesi o anni. Per coloro che vi parteciperanno, sembrerà senza tempo.Ma sarà simultaneamente di questo tempo e sarà costruita su beni molto reali: visione, pragmatismo, destrezza manuale, conoscenza e abilità

Ecco perchè comincia qui ed ora. Preparare il terreno è la prima azione necessaria per poter piantare semi produttivi. Bisogna ricostruire la fertilità, prima che questi semi possano germinare. Non c’è altra verità oltre questa. Tutti quelli che stanno leggendo questo articolo lo sanno nel loro cuore.

Coloro che agiscono muovendo da questa conoscenza, hanno il grande privilegio di essere co-timonieri nel sobillare la prima vera autentica rivoluzione planetaria. Cosa che porterà ad una definitiva emancipazione di tutta l’umanità e al decadimento finale di cio’ che rifiuta di parteciparvi.

Questa è la partecipazione: la grande ricerca collettiva che l’umanità abbia mai affrontato. Grandi commozioni ed eccitazioni sono già in atto. Accompagnatele!

by Julian Rose
Julian è uno dei primi pionieri nella agricoltura biologica in UK , un’ attivista internazionale, attore e autore  di ‘In Defence of Life – A Radical Reworking of Green Wisdom

Fonte: http://www.wakingtimes.com/2016/07/04/calling-forth-great-revolution/

Traduzione Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net

Per chi copia&incolla le miei traduzioni:
“non dimenticatevi” di citare e linkare alla fonte di questo sito. Ho visto un po’ di smemorati in rete…

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Riequilibrio con frequenze: siamo senza confini, siamo pura coscienza.

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