Risvegli Una nuova cultura

Alan Watts: tutto è vibrazione e il mondo fisico è un sistema di opposti inseparabili

Scritto da Cristina Bassi

Premessa: avevo cominciato giorni fa a tradurre il video di Alan Watts a cui mi riferisco in questo articolo … e quando sono andata a riprenderlo per indicarlo come fonte, non era piu accessibile, per ragioni, parrebbe, di copyright! Qui nel seguito un sunto che avevo tradotto prima che sparisse.

Nella follia e dello shock imperanti , che gli insegnamenti di Alan Watts siano un contributo di “quiete” e ispirazione. Qui sul sito altre lezioni di Alan Watts da me tradotte

Alan Watts (1915-1973) fu un celebre autore, filosofo e docente nato in Kent (UK) e trasferitosi poi in America. Negli anni ’60 in USA Alan Watts tenne vari seminari e lezioni sulle culture orientali ed ebbe molto successo. Fu anche un grande studioso di psicologia e psicanalisi e in Europa ebbe modo di conoscere Carl Gustav Jung.


Ecco la lezione è semplicemente questa: ogni esperienza che abbiamo attraverso i nostri sensi, che sia suono, luce o tocco… è una VIBRAZIONE

La vibrazione ha due aspetti: uno è chiamato “acceso”, l’altro “spento”. La vibrazione sembra si propaghi in onde ed ogni sistema ad onde ha creste e valli, di cui la vita è un sistema

Questi due aspetti vanno sempre insieme. Per esempio il suono, non è suono puro, ma è un’alternanza rapida di suono e silenzio. Così è come sono semplicemente le cose…

Dovete solo ricordare che la cresta e la valle dell’onda sono inseparabili. Nessuno ha mai visto creste senza valli, o valli senza creste. Proprio come nella vita non incontrate mai persone che abbiano un davanti ma non abbiano un dietro.

Cosi come non trovate una moneta che abbia testa ma non croce. E anche se creste e valli, testa e croce, positivo e negativo sono diversi, essi sono al contempo uno.

Bisogna sostanzialmente abituarsi alla nozione che cose diverse possono essere inseparabili, che ciò che è esplicitamente due, può allo stesso tempo implicitamente essere uno.

Se vi dimenticate di tutto questo, accadono cose buffe. Se per caso ci dimentichiamo che il nero e il bianco sono inseparabili, e che l’esistenza è costituita equivalentemente dall’essere e dal non essere, allora ci spaventiamo.

E dobbiamo cosi giocare un gioco chiamato …oh oh il nero potrebbe vincere. Ed una volta che entriamo nella paura che il nero, il lato negativo, possa vincere, siamo costretti a giocare il gioco del… il bianco deve vincere.

E da qui partono tutti i nostri problemi. Perchè vedete, la consapevolezza umana è un meccanismo molto insolito – non penso che meccanismo sia la parola giusta, ma per il momento lo sarà-

Questo a dire che noi come specie ci siamo specializzati in un certo tipo di consapevolezza, che chiamiamo attenzione cosciente e attraverso di questa abbiamo la facoltà di esaminare molto da vicino i dettagli della vita.

La Medicina della Consapevolezza nei trattamenti SCIO (Scientific Consciousness Interface Operation)

Possiamo restringere il nostro sguardo, e ciò corrisponde in qualche modo al campo periferico, che negli occhi è il campo centrale della vista

Abbiamo una vista centrale ed una periferica. La prima è quella che usiamo per leggere e per tutti i tipi di lavoro da vicino,  ed è come usare un faretto. Mentre la vista periferica è più simile a quando si usa un riflettore.

Ora, civiltà e esseri umani civilizzati, forse per circa 5000 anni, ma forse anche molto più a lungo, hanno appreso come specializzarsi nella attenzione concentrata.

Anche se l’arco di attenzione è breve, è come se la persona stesse facendo vacillare il suo faretto per molti campi.

Il prezzo che paghiamo per la specializzazione nella attenzione conscia, è l’ignoranza di tutto ciò che sta fuori dal suo campo. Se vi concentrate su una figura, tendete ad ignorarne lo sfondo.

Perciò tendete a vedere il mondo in un aspetto disintegrato. Prendete sul serio cose ed eventi separati, immaginando che questi veramente esistano…

In realtà hanno lo stesso tipo di esistenza di quella che si interpreta in modo relativo con una macchia di Rorschach, ovvero  [le sue macchie] sono ciò che tu in esse vedi.

Infatti, in nostro mondo fisico, è un sistema di differenze inseparabili, in cui tutto esiste con tutto il resto.

Ma escogitiamo il modo per non notarlo, mentre ciò che notiamo, è ciò che è degno di essere notato e lo notiamo in termini di annotazione: parole, numeri, immagini.

Cosa si può notare, è degno di nota, è annotato e notato. E’ ciò che a noi appare significativo. Il resto è ignorato come insignificante.

Come risultato di tutto ciò, noi facciamo una selezione dell’input globale, e ciò che va ai nostri sensi, è una frazione infinitesimale.

Tutto ciò ci fa credere che siamo esseri separati, isolati da un confine di epidermidi, dal resto del mondo. Vedete… anche in questo è coinvolto un meccanismo, senza vedere che il bianco e il nero vanno insieme.

Senza notare che ogni interiore ha un esteriore, e ciò che entra nella vostra pelle, è inseparabile da ciò che esce dalla vostra pelle.

Si impara per esempio che l’essere umano non è un organismo in un ambiente, ma è un organismo-ambiente, ovvero un campo unificato di comportamento.

Se descrivete con attenzione il comportamento di ogni organismo, non potete farlo senza allo stesso tempo descrivere il comportamento dell’ambiente. E in questo modo sapete che avete un’altra identità da studiare.

State descrivendo il comportamento di un campo unificato e dovete fare attenzione a non cadere in vecchie supposizioni newtoniane, circa la natura dell’universo a forma di palla da biliardo.

L’organismo non è il pupazzo dell’ambiente, che da questo viene spinto, neppure d’altro canto l’ambiente è il pupazzo dell’organismo.

La relazione tra loro, è come una transazione: una situazione in cui si compra e si vende, in cui non si compra se qualcuno non vende

Questa relazione fondamentale tra noi stessi e il mondo, in un modo antiquato è interpretata in termini della meccanica newtoniana, che interpreta l’organismo come determinato totalmente dall’ambiente.

Il Campo Quantico - The Field — Libro

NON vede che in un modo più moderno di parlare di questo, descriviamo semplicemente un campo unificato di comportamento.

Che non è nulla di più di ciò che un mistico ha sempre detto, una parola sporca nel contesto scientifico accademico moderno…

Il mistico è colui che è consapevole in modo sensibile o immotivatamente della sua inseparabilità come individuo, dalla totalità dell’universo esistente

Fonte: come già sopra indicato, non è piu accessibile per ragioni di copy right
https://www.youtube.com/watch?v=S7uRDAZUWNs

 

Il Tao della Filosofia — Libro Tao, la Via della Liberazione — Libro Zen, l'Esperienza di Essere Vivi — Libro