Societa’ orwelliana

Ben Swann, giornalista investigativo USA: le origini (americane) di ISIS

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Scritto da Cristina Bassi

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“L’ISIS è un prodotto di azione  diretta degliUSA. Non è il governo americano ad essere ostaggio di queste politiche pazze, sono i cittadini americani ed è tempo per noi di rifiutare la distruzione dei popoli nel mondo”

“L’ISIS è un prodotto di azione  diretta degliUSA. Non è il governo americano ad essere ostaggio di queste politiche pazze, sono i cittadini americani ed è tempo per noi di rifiutare la distruzione dei popoli nel mondo”


Traduco e sintetizzo nel seguito il video in inglese del giornalista investigativo  Ben Swann, che potete vedere a questo link: 
https://www.facebook.com/UniversalFreePress/videos/1109286879117550/?pnref=story

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E’ la storia più’ importante nel Paese: la prossima grande guerra degli USA è con ISIS., ma quel che i media non vi dicono,  è da dove arriva ISIS, chi l’ha creata.E prima che si spenda ancora un dollaro su questo ed un’altra vita vada persa, dovete conoscere la verità.

Il nome ISIS è quello più’ terrificante che sentiamo, dopo Al Qaeda, è un gruppo altamente  selvaggio e brutale, noto per decapitare e fare esecuzioni di massa. 

Sono la faccia nella nuova “guerra al terrore”. Giusto? Ora i militari americani stanno facendo incursioni aeree in Siria, nel tentativo di eliminare obbiettivi ISIS. Per questo i massimi vertici governativi stanno parlando nuovamente  di “boots on the ground”, scarponi sul terreno (interventi di terra). 

Tutto questo , tre anni dopo che la guerra in Iraq è stata dichiarata finita. Infatti questa guerra secondo l’ex Segretario della Difesa Leon  Panetta, potrebbe durare decenni. 

Dunque… chi è esattamente ISIS? Da dove arrivano?

ISIS è stata creata dal comportamento USA in Iraq. Da qui parte tutto.  

Per comprese questa storia bisogna capire due parti della questione: le radici dell’Isis, vanno individuate nella  occupazione USA dell’Iraq, che distrusse il paese e creò dei vuoti. Per quanto pessime fossero le condizioni sotto Saddam Hussein, esse erano meglio di cio’ che venne dopo.

Questa la storia facile della questione, che diede il via ad Isis…ma c’è un’altro livello del problema che dovete capire

Anche una volta sparito Saddam dalla scena, l’ISIS non sarebbe potuta diventare tale, se non fossero successe queste altre cose.  L’Isis in realtà iniziò in Iraq nel 2006 come piccolo gruppo di ribelli senza denaro, né capacità di reclutare.

Ma nel 2009 l‘ISIS spostò la sua attenzione dall’Iraq , dove non stava avendo grande successo, alla guerra civile in Siria. Ma anche là ebbe delle difficoltà a fare presa , a causa  dei due maggiori gruppi che combattevano contro il Presidente Assad : Jabaht al-Nusra (legato ad Al-Qaeda) e Il  Libero Esercito Siriano (Free Syrian Army).

 isis -usa ben swanny

Poi arrivò il momento cruciale nel giugno del 2013, di cui la più’ parte degli Americani non sa nulla: un generale del Free Syrian Army [si vede nel video  fonte di questa traduzione, ndt] parlò ad Al Jazeera e disse che se le forze internazionali  non mandavano armi ai ribelli siriani che volevano destituire Assad, i ribelli avrebbero perso la loro guerra contro Assad in un solo mese.

Solo un mese prima di questa affermazione, io stesso mi ero confrontato con il Presidente Obama [vedi nel video] sul perché gli USA stessero segretamente sovvenzionando i ribelli siriani.

Obama rispose di essere consapevole di questo ma di essere cauto nell’azione (c’erano sicuramente ribelli che cercavano di raggiungere una migliore qualità della vita senza Assad ma altri che avevano altri piani, questo un po’ il sunto delle parole che potete sentire nel video)…. 

Ma se Obama si mostrava cauto, altri politici chiedevano di intervenire :   Mc Cain (dice nel video) affermava  che la battaglia era del tutto in squilibrio e ora i ribelli, “i combattenti per la libertà”, venivano sconfitti ovunque in Siria a causa l’enorme maggiore potenza di fuoco siriana e la sua aviazione…[quindi in sostanza bisognava aiutarli]

Così accadde che solo dopo settimane  dalla richiesta di aiuto internazionale da parte del generale del Free Syrian Army, gli USA, l’Arabia Saudita [con cui il Premier italiano, ha detto di recente in una trasmissione RAI che gli imprenditori è “doveroso” , nel caso, facciano affari, ndt] la Giordania, il Katar , la Turchia e Israele , fornirono denaro, addestramento ed armi al Free Syrian Army 

Nel 2013 alcune fonti mediatiche, incluso la CNN e il Washington Post, riportavano che le armi sovvenzionate dalla CIA cominciavano a fluire verso i ribelli siriani.  Le armi non erano americane ma venivano pagate ed organizzate alla CIA.  Armi che gli USA insistevano sarebbero state usate per i “freedom fighters” per i combattenti della libertà.

Le stesse armi che in meno di un anno  finirono invece nelle mani dei combattenti di ISIS. Dunque da dove arrivano questi “combattenti”?  In realtà…dal Free Syrian Army, quelli che MaCain insisteva che avrebbero aiutato gli USA a destituire Assad…lo stesso gruppo che riceveva armi e sovvenzioni si poteva unire ora allo Stato Islamico , l’ISIS.

Era il giugno 2014, quando improvvisamente emerge ISIS, addestrata dagli USA e dalle forze di coalizione. Diventa drammatica la questione. Dalla frontiera siriana entrano in Iraq, prendono Mosul e la maggior parte del nord del paese. 

Uno dei maggior fatti che i media mainstream ignorano ripetutamente è che ISIS ha potuto crescere così rapidamente, grazie all’equipaggiamento militare su cui hanno potuto mettere le mani, equipaggiamento che i nostri militari hanno lasciato in Iraq, ovvero che l’esercito americano anziché distruggere o portare  con sé, decise di lasciare dietro  di sè.

Anche quando il governo americano venne a sapere che i combattenti ISIS stavano catturando quell’equipaggiamento (i combattenti hanno postato immagini a riguardo e si sono fatti dei video con esso) … noi non abbiamo fatto niente.Perché?

Daniel Mc Adams, del Ron Paul Institute:

“come mai non avevamo nessuna idea di cio’ che stava succedendo? Spendiamo miliardi per il budget che riguarda il servizio di Intelligence e come mai non sapevano niente di questa minaccia?. Mesi dopo, il governo americano, che si comportò come se non avesse mai sentito parlare di ISIS, con l’aiuto dei media trasformò questo Stato Islamico nel punto di attenzione principale per la guerra al terrore. Questo mentre ISIS ha continuato nel tempo a fiorire, a reclutare in abbondanza, diventando spaventosamente “ricca”. 

ISIS è il gruppo terroristico più’ sovvenzionato al mondo. Fanno 2 milioni di dollari al giorno, vendendo greggio soprattutto alla Turchia, curioso  fatto. 

Daniel Mc Adams, del Ron Paul Institute:

“E gli USA in risposta a questo, sul fatto che ISIS  sia diventa molto ricca vendendo il greggio, dice è che così si tagliano  i prezzi della concorrenza, per bloccare il settore petrolifero; questa  cosa per me non ha senso: stanno facendo saltare le infrastrutture e questo casualmente succede in Siria,  così si potrebbe pensar che c’è dietro dell’altro.Come mai niente sanzioni qui, quando è noto che gli Usa amano sanzionare qualsiasi cosa si muova? Perché non sanzionare qui i bankster per le transazioni bancarie di quegli affari? O le compagnie petrolifere che vi partecipano? Perché far saltare i pozzi petroliferi?”.

Si, questa è una grande domanda, come tante altre che sconfiggono la logica quando si è alla ricerca di risposte.

Perché gli USA mandano 500milioni di dollari al Free Syrian Army per combattere ISIS, quando questo è il più’ grande fornitore di artiglieria e armi ad ISIS? Perché stiamo mandando armi ancora piu’ potenti , armi che sappiamo finiranno nelle mani di ISIS?

Le domande sono molte… ma  chiudiamo il cerchio qui, perché cio’ che dovete sapere è che ISIS non è la creazione di una inattività americana, come i media vi stanno dicendo. No, ISIS è anzi un prodotto di azione  diretta. 

Prima l’azione di creare un vuoto di potere in Iraq, poi di armare gli jihadisti violenti,  nella speranza che questi avrebbero destituito un leader in un paese confinante del Medio Oriente.

Il governo  USA è una vittima delle sue politiche folli. 

Daniel Mc Adams, del Ron Paul Institute:

“Gli Usa sono un ostaggio della loro filosofia del “regime change,” sono bravissimi a distruggere e far saltare per aria le società ma pessimi nel rimetterle insieme.”

Vero tutto questo? Decidete voi. I fatti sono:

1. il nostro governo armò Osama Bin Laden e i mujaiddhin in Afghanistan, e creò Al Qaeda. 

2. il nostro governo fornì a Saddham Hussein le armi chimiche per attaccare l’Iran, nel 1980 e lo destituì nel 2003

3. il nostro governo addestra combattenti ribelli in Siria, che ora sono diventati il gruppo di ISIS , lo Stato Islamico. 

Li abbiamo visti compiere le peggiori atrocità che potete immaginare, contro le persone che vivono in Iraq e Siria. E ora vogliono che i contribuenti americani sovvenzionino una guerra di 30 anni , contro di loro. 

Non è il governo americano ad essere ostaggio di queste politiche pazze, sono i cittadini americani ed è tempo per noi di rifiutare la distruzione dei popoli nel mondo, in nome della politica estera che rende ricchissimi i contractor (appaltatori) e che perpetua violenza, morte e distruzione di interi gruppi di popolazioni.

Perché l’umanità è più’ grande delle politiche. 

fonte video: http://www.ispionline.it/it/articoli/articolo/mediterraneo-medio-oriente/chi-sono-i-ribelli-che-compongono-lopposizione-anti-assad

traduzione e sintesi Cristina Bassi, per www.thelivingspirits.net

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Putin: 40 paesi finanziano lo Stato Islamico

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“Perché è segreto “militare”? Perché i giudici erano troppo vicini alle verità nascoste dietro la tragedia di Charlie Hebdo, e al suo fondo che resta inspiegato. In breve – come già aveva rivelato a suo tempo il giornale di Calais La Voix du Nord sulla base di indiscrezioni degli inquirenti, quelle armi erano state fornite da “una rete costituita da forze dello Stato” che le comprava, attraverso intermediari pregiudicati ma collaborativi, per spedirle ai ribelli jihadisti in Siria. Forze dello Stato? Per la precisione, secondo il sito alternativo Mediapart, “poliziotti di Lilla e uno dei loro informatori sono al centro del traffico d’armi con cui è stato armato Coulibaly…la loro posizione è abbastanza delicata da indurli a trincerarsi dietro il “sècret défense””; il ministro Cazeneuve ha tolto quei suoi agenti dai guai, avallando la loro difesa : sì, ciò che hanno fatto è segreto. Militare. Praticamente,è ammissione che lo Stato è coinvolto nella selezione e nell’armamento di giovani francesi d’origine islamica da impiegare in Siria come terroristi”

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fonte: http://en.alalam.ir/news/1761487

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