Salute-olistica Nuovasalute

Come elimina il corpo le nanoparticelle?

Scritto da Cristina Bassi

Le nanoparticelle, come si eliminano dal corpo, sono tema alla ribalta da qualche tempo, per varie ragioni…; riporto nel seguito la mia traduzione sulla questione, da questa fonte di ricercatori:  https://www.nanopartikel.info/en/nanoinfo/body-barriers/2103-how-does-the-body-dispose-of-nanoparticles, che nella sezione “about us” (chi siamo) cosi si descrivono:

“una squadra interdisciplinare di esperti da differenti aree di ricerca che coprono tutti gli aspetti della ricerca sulla “nanosicurezza”  (tossicologia, biologia, fisica, chimica e farmaceutica) che lavora insieme per fornire una base di conoscenza non di parte, qualitativamente approvata e aggiornata e questo per migliore trasparenza. Questi dati verranno pubblicati su un sito www.nanoobjects.info ed anche su altri media. Inoltre qui si analizzano pubblicazioni scientifiche, relazioni, risultati di progetti (sponsorizzati dal Ministero Federale Tedesco di Educazione e Ricerca) e notizie dell’ultima ora sulla tossicologia ambientale ed umana.

(…) Per agevolare il processo valutativo di pubblicazioni scientifiche e per poter discriminare tra pubblicazioni di alta e bassa qualità, il team di esperti ha sviluppato una metodologia, la «Literature Criteria Checklist». Questa lista include la definizione di criteri per una perizia obbligatoria e desiderabile, in accordo con criteri di qualità che siano stati riconosciuti in tutto il mondo all’interno della comunità scientifica”

E qui https://www.nanopartikel.info/en/about-us seguono i loghi dei vari sponsor del progetto (vari enti ed università in Germania, Svizzera, Slovenia e Austria).

Ma ora arriviamo al tema “come elimina il corpo le nanoparticelle?” :

“Le Nanoparticelle che sono presenti nel corpo (per esempio dopo una iniezione) sono ampiamente eliminate dal sistema reticolo istiocitario (RHS). Questo sistema rappresenta una rete di cellule che sono distribuite in tutto il corpo all’interno dei suoi organi. La funzione del sistema RHS è la inattivazione ed eliminazione di cellule morte, batteri, virus e piccole particelle infiltrate. E le nanoparticelle appartengono anch’esse a questi “infiltrati”.

Il Sistema RHS, anche definito sistema reticolo endoteliale (RES) o sistema fagocitico mononucleare (MPS) è un reticolo di cellule e tessuti che sono distribuiti in tutto il corpo e sono particolarmente abbondanti nel sangue, nel fegato, milza, linfonodi, midollo osseo ma anche nei tessuti connettivi e nel cervello.


Le cellule dell’ RHS assorbono particolari materiali nel sangue e nei tessuti, grazie alla fagocitosi e degradano ed inattivano questi materiali con l’aiuto degli enzimi. Questo network di cellule possiede di conseguenza importanti funzioni delle difese immunitarie, contro le malattie.

Le sostanze particellari che vengono assorbite da questo sistema, includono: cellule morte, batteri, virus, particelle di grasso e particelle solide come le nanoparticelle. Delle nanoparticelle che siano iniettate nelle vene per scopi diagnostici o terapeutici (per esempio nelle terapie oncologiche) vengono assorbbite dal 60 al 90 % dalle cellule Kupffer del fegato e dal 2 al 20% dalla milza.
(…)

Conclusione: in assenza di un adeguato trattamento della superficie, anche le nanoparticelle, nella misura di oltre il 90% , vengono riconosciute dal RES, assorbite da queste cellule, e quindi rimosse e poi eliminate dal corpo. Per queste ragioni, le particelle a scopi terapeutici occorre siano particolarmente progettate, per esempio, perché possano raggiungere una grossa concentrazione tumorale.

 

fonte:  https://www.nanopartikel.info/en/nanoinfo/body-barriers/2103-how-does-the-body-dispose-of-nanoparticles
Traduzione/sintesi Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net

Letteratura:

  1. Scheffel, U et al. (1972), J Nucl Med 13: 498-503.
  2. Illum, L et al. (1986), Int J Pharm 29: 53-65.
  3. Illum, L et al. (1987), Life Sci 40: 367-374.
  4. Tröster, SD et al. (1990), Int J Pharm 61: 85-100.
  5. Beck, P et al. (1993), J Microencapsul 10: 101-114.
  6. Reszka, R et al. (1997), J Pharmacol Exp Ther 280: 232-237.
  7. Lode, J et al. (2001), Pharm Res 18: 1613-1619.
  8. Kreuter, J et al. (1983), J Pharm Sci 72: 1146-1149.
  9. Maincent, P et al. (1992), Pharm Res 9: 1534-1539.

Lascia un commento