Big pharma Societa’ orwelliana

Da UK 5 domande scottanti sul vaccino-covid

Scritto da Cristina Bassi

Il vaccino covid-19 è tema censuratissimo e pericolosissimo da trattare, se non con superentusiasmo. Già questo fatto basterebbe a far  corrugare la fronte di pensieri. Il pezzo che traduco nel seguito, preso dal britannico  off-guardian.org,  può essere una buona mappa per conoscere e riflettere. L’autore, Kit Knightly, si riferiscere al Regno Unito.

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Il governo del Regno Unito ha annunciato oggi [2.12.2020] l‘approvazione del primo vaccino Covid19 per uso generale.

800.000 dosi verranno rese disponibili per uso generale entro la fine della settimana, e [il governo] ha già firmato un contratto per altre 40 milioni di dosi (da affiancare a oltre 300 milioni di dosi di vaccini non ancora rilasciati da altre aziende).

Con l’inizio della nuova fase -lancio del Covid19, è giunto il momento di affrontare le cinque domande più importanti su questo vaccino, sulla sua efficacia, la sua sicurezza e se saremo o meno costretti ad utilizzarlo.

  1. Funziona?

Chiaramente, l’azienda sostiene di sì e il governo britannico sembra crederci. Il The Guardian, nel suo servizio sul vaccino, sostiene che esso abbia una valutazione di efficacia del 95%, ma non fornisce alcuna fonte per questo o per qualsiasi tipo di dati.

Fortunatamente, giornalisti e ricercatori migliori stanno scrivendo per il British Medical Journal, compreso questo pezzo di Peter Doshi, pubblicato  proprio la settimana scorsa.

Per spiegare da dove viene in realtà questa affermazione, del “95% di efficacia”: la sperimentazione del vaccino Pfizer comprendeva quasi 44.000 persone. La metà ha avuto il loro vaccino, l’altra metà un placebo.

In totale, delle 44.000 persone, 170 sono state successivamente registrate come “infettate da Covid19”. 162 di loro erano nel gruppo del placebo, 8 di loro nel gruppo del vaccino. Il vaccino è quindi accreditato con la prevenzione di 154 casi di Covid19 … o 95%.

Non è necessario essere un ricercatore medico o un virologo per capire quanto sia potenzialmente difettoso questo ragionamento. L’intera sperimentazione di 44.000 persone è considerata un successo, sulla base di un risultato potenzialmente multi-variabile di meno dello 0,4% delle persone coinvolte.

I dettagli della sperimentazione sono difficili da trovare, quindi non abbiamo ancora scoperto come queste 170 persone abbiano ricevuto la diagnosi di “Covid19”. È stata una diagnosi clinica basata sui sintomi? O un test PCR? Entrambi i metodi solleverebbero seri dubbi sulla loro accuratezza.

In breve, la risposta a “Funziona?” è “non ne abbiamo idea”.

  1. E’ sicuro?

Più della questione dell’efficacia è potenzialmente più importante quella della sicurezza. Nessuno, nemmeno i più accaniti difensori dei vaccini, nega che questo processo vaccinale sia stato affrettato: i vaccini in genere richiedono anni e anni per essere prodotti, mentre questo è stato immesso sul mercato in meno di nove mesi.

Alcuni di essi hanno saltato del tutto fasi importanti dei test. Anche supponendo che le sperimentazioni a breve termine non abbiano mostrato effetti collaterali, semplicemente non c’è stato il tempo di fare studi sui risultati a lungo termine.

Il potenziale per complicazioni, in mesi o anni, esiste sicuramente. Inoltre, il vaccino si basa su una nuova tecnologia: un vaccino a mRNA, che inietta materiale genetico virale per generare una risposta immunitaria.

La tecnologia è in fase di sviluppo da anni, ma questo sarebbe il primo vaccino mRNA effettivamente messo in uso.

Quindi, di nuovo, la risposta breve a “è sicuro?” è “non lo sappiamo”.

Tuttavia, chi spinge i vaccini e chi li produce, ha chiaramente dei dubbi sulla sua sicurezza, poiché ha fatto di tutto per garantirsi un’indennità legale totale,  dall’azione penale o dalle cause civili nel caso in cui qualcosa andasse storto. Non è una garanzia di fiducia.

Chiedetevi: se la Ford o la BMW mettessero sul mercato un nuovo tipo di auto basata sulla “tecnologia d’avanguardia”, ma prima di comprarne una, dovete firmare una deroga che dice che non potete fare causa alle case automobilistiche nel caso in cui esplodeste in una palla di fuoco mortale… guidereste quell’auto?

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  1. Cosa c’è dentro?

Questa è una domanda semplice. Non lo sappiamo, non lo dicono. Se non nei termini più vaghi.

  1. Chi lo farà?

I primi ad essere in lista sono gli anziani e gli operatori del Servizio sanitario nazionale [il contesto è quello di UK] Non sappiamo chi sarà escluso.

Le persone immunocompromesse sono state escluse dallo studio di efficacia, quindi, presumibilmente, saranno escluse anche dall’assunzione del vaccino. Altrimenti, è un potenziale disastro in attesa di accadere (anche se hanno una protezione legale, quindi immagino che non abbia importanza).

I militari britannici stanno già creando “centri di vaccinazione di massa”. Quindi alla fine, naturalmente, ci si aspetta che quasi tutti si iniettino il vaccino se vogliono partecipare in qualche modo alla società. Il che ci porta alla domanda cinque…

  1. Diventerà obbligatorio?

La questione dei “vaccini obbligatori” ronza intorno fin dalle prime fasi della storia della pandemia. Il risultato finale varierà ovviamente da paese a paese, ma è certamente una possibilità qui nel Regno Unito.

Alcuni mesi fa un gruppo di studiosi ha presentato al Parlamento britannico la prova scritta che le vaccinazioni obbligatorie sarebbero difendibili sulla base dei diritti umani, e che c’era già un precedente legale per questa azione nella legislazione britannica (nello specifico, il trattamento di pazienti psichiatrici che possono essere un pericolo per se stessi).

Alla fine, e questa è solo una mia speculazione, dubito che il vaccino sarà mai letteralmente obbligatorio per legge. Il Parlamento respingerà i “consigli degli esperti” che suggeriscono di imporre i vaccini Covid19 alle persone.

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Questo raggiungerà due obiettivi contemporaneamente:

  1. a) Darà al governo una parvenza di “libertarismo”, una sottile facciata per coprire la sua natura tirannica. E
  2. b) permetterà di dare la colpa alla “titubanza sul vaccino”, se ci sarà una “terza ondata” di Covid19.

Anche se probabilmente non sarà mai letteralmente obbligatorio, di certo faranno si che le cose siano piu facili per noi, se facciamo il vaccino.

Si è parlato molto di “passaporti di immunità”, ovvero di documenti digitali che mostrano il vostro stato vaccinale e che vi rende esenti da lockdown e distanziamento sociale.

In futuro non sarà difficile vedere che questi documenti (sia fisici che digitali) saranno vitali per poter lavorare, socializzare, viaggiare, ottenere prestiti, richiedere sussidi statali o anche ricevere cure mediche.

Quindi, anche se non costretti a prendere il vaccino, alla fine sarete probabilmente corrotti, ricattati o costretti a farlo.

Riassumendo: non sappiamo esattamente cosa c’è nel vaccino, potrebbe non funzionare, potrebbe non essere sicuro, e probabilmente finiremo tutti per essere costretti ad usarlo.

Buon Natale a tutti.

fonte: https://off-guardian.org/2020/12/02/5-burning-questions-about-the-new-covid-vaccine/
traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net

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