Crisi economica Inganni

Der Tagespiegel: peggio della guerra in Ucraina? La politica covid della Cina, che minaccia l’economia mondiale

Scritto da Cristina Bassi

Affollati di problemi italiani,  stressati da notizie di guerra e stremati da persecuzioni varie nostrane, è facile dimenticare di allargare lo sguardo in senso piu “globale” su questo gravissimo presente e di farlo passando dalla Cina, da dove tutto, tra l’altro,  fu fatto partire… Questo interessante articolo del tedesco Tagesspiegel del 27 aprile 2022, che traduco in sintesi nel seguito, ci presenta una preoccupante e realistica panoramica sul tema blocco della economia e del commercio mondiali, che vedono la Cina come attore principale.
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La Shanghai Composite (la Borsa di Shangai, ndt) ha perso il 15 per cento dall’inizio dell’anno, e anche l’indice Hang Seng ha visto una sola direzione dall’inizio di aprile: quella  in discesa

La ragione è l’azione rigorosa del governo cinese contro il coronavirus. La metropoli commerciale di Shanghai è stata più o meno isolata dal mondo esterno per oltre tre settimane. Ora la capitale Pechino potrebbe essere minacciata da una chiusura simile.

Dopo la scoperta di circa 70 infezioni corona, tutti i 3,5 milioni di residenti del distretto di Chaoyang devono essere testati ogni due giorni in tre turni. L’imposizione del lockdown su tutta la città o su parti di essa, dipende dalla diffusione del virus, così ha annunciato il Dipartimento Nazionale della Salute, secondo il giornale Global Times, affiliato al partito .

Diversi condomini a Chaoyang sono già stati sigillati. I cittadini stanno già rispondendo accaparrandosi acquisti in preparazione di un imminente lockdown.

Congestione di container davanti a Shanghai

Tuttavia, un peggioramento della situazione corona in Cina, non avrebbe conseguenze solo per il paese: l’intera economia globale sarebbe enormemente colpita, forse peggio che dalla guerra in Ucraina.

“Il lockdown ha già portato a un crollo delle esportazioni dal porto di Shanghai di circa il 30 per cento”, spiega Vincent Stamer dell’Istituto di economia mondiale di Kiel (IfW) interpellato dal Tagesspiegel. “Inoltre, la congestione delle navi portacontainer sta aumentando sulla costa cinese, il che porta a un’ulteriore pressione sul trasporto delle merci in tutto il mondo”.

Maximilian Butek, il delegato della Economia tedesca a Shanghai, aveva già lanciato l’allarme la settimana scorsa: da oltre tre settimane, molte aziende non sono in grado di far uscire le loro merci dal paese. Le vie di spedizione alternative, attraverso altri porti, non sono state sufficienti ad attutire la perdita.

Secondo alcune stime, la disponibilità di camion a Shanghai è scesa del 40%. E la tendenza sale. I container – se hanno potuto essere scaricati dalle navi in coda- non vengono raccolti e si accumulano a terra. I magazzini sono chiusi.

Le merci refrigerate o pericolose non possono essere rimosse. Probabilmente ci vorranno mesi per risolvere le interruzioni nelle catene di approvvigionamento.

Fermare Pechino — Libro

Cosa significherebbe un lockdown a Pechino?

Continuano a crescere, sul tema, le preoccupazioni delle compagnie di navigazione . “Le catene di approvvigionamento marittimo erano già sotto stress, prima del lockdown a Shanghai – ora temiamo ulteriori ritardi nel trasporto marittimo”, ha detto Gaby Bornheim, presidente dell’associazione tedesca degli armatori VDR.

Tanto più se Pechino, la metropoli successiva, dovesse entrare in lockdown. “Un’estensione del lockdown ad altre province, ridurrebbe le possibilità per gli esportatori di fuggire da Shanghai e aumenterebbe gli effetti negativi sul commercio mondiale”, dice Stamer, esperto di IfW. “Tuttavia, Pechino gioca un ruolo minore rispetto a Shanghai, relativamente alle esportazioni della Cina”.

Gli esperti della società di analisi giapponese Nomura, tuttavia, vedono importanti implicazioni per l’economia globale anche nel caso di un lockdown di Pechino, pochè sarebbe un segnale degli effetti delle politiche “corona” in tutta la Cina.

“Questa settimana, è probabile che l’attenzione del mercato si sposti da Shanghai a Pechino, poiché il deterioramento della situazione Covid 19 nella capitale cinese, potrebbe avere un impatto più profondo sul futuro percorso della strategia zero Covid”, cosi hanno detto gli analisti.

Fra circa due mesi, i prodotti cinesi come telefoni cellulari e macchine fotografiche, ma anche beni elettronici intermedi per la produzione in Germania saranno più difficili da avere.

Già la nave container incagliata Evergiven, che bloccò il canale di Suez la scorsa estate, ha danneggiato il commercio mondiale per settimane. Un aggravamento della situazione in Cina unitamente alle conseguenze della guerra in Ucraina porterebbe probabilmente i problemi ad un nuovo culmine.

Per Siegfried Russwurm, presidente della Associazione delle Industrie tedesche, è chiaro :

Le aziende e i loro clienti stanno già sentendo le turbolenze della logistica internazionale. I prezzi dei trasporti sono più che raddoppiati negli ultimi mesi a causa della guerra in Ucraina e delle conseguenze di Corona”. Più a lungo durerà il coprifuoco in Cina, più dure saranno le conseguenze economiche – per l’economia globale e per l’industria di esportazione tedesca”. (con dpa)

Fonte: https://m.tagesspiegel.de/wirtschaft/schlimmere-folgen-als-der-ukraine-krieg-so-bedroht-chinas-covid-politik-die-weltwirtschaft/28280546.html

Traduzione e sintesi: M. Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net