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Dicembre 2018: esplode un enorme meteorite nello spazio, ma solo ora se ne parla

Scritto da Cristina Bassi

Mentre traduco questo articolo di Donna Lu, ecco da altra fonte queste altre notizie “dallo spazio”: “… un vento solare è in arrivo il 20 marzo 2019,  con possibili turbolenze geomagnetiche. (…) Fenditure nel campo magnetico della Terra? Sembra fantascienza …eppure il 16-17 marzo 2019, si è aperta una fenditura magnetica per piu’ di 5 ore…”
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Lo scorso anno (2018), un meteorite ha causato una grande esplosione al di sopra della Terra, ma se ne è parlato solo ora. Si tratta del secondo maggiore impatto registrato, dal secolo scorso, dopo il meteorite esploso in Russia nel 2013, nella regione di Chelyabinsk  .

L’enorme palla di fuoco ha colpito alle 23.50 GMT il 18 dicembre sul Mare di Bering, una parte dell’Oceano Pacifico tra Russia e Alaska. Peter Brown della University of Western Ontario, Canada, intercettò il meteorite nelle misurazioni raccolte globalmente da almeno 16 stazioni di monitoraggio.

Brown disse su Twitter che il meteorite era di 10 metri di diametro, con una massa di 1400 tonnellate ed un impatto con una energia  di  173 chilotoni [ unità di misura della quantità di energia liberata dagli esplosivi.] di TNT . L’energia di impatto è stata circa 10 volte maggiore di quella dell’atomica sganciata su Hiroshima nel 1945.

Il meteorite è esploso a grande altitudine sopra la superficie della Terra, dice Alan Fitzsimmons della Queen’s University Belfast, UK.
“Deve essere stato spettacolare”.

L’esplosione è stata intercettata da stazioni ad infrasuoni presenti in tutto il mondo, che raccolgono onde acustiche di bassa frequenza, inudibili dagli umani. Queste stazioni inizialmente furono costituite durante la Guerra Fredda per intercettare esplosioni nucleari.

Si tratta del terzo maggiore impatto in tempi moderni, dopo quello di Chelyabinsk e dopo quello della enorme esplosione che avvenne in Siberia, Russia, nel 1908 e che conosciamo come evento Tunguska, in cui l’aria rase al suolo 80 milioni di alberi su un’area di piu’ di 2000 metri quadri.

“Quando si vedono queste onde di infrasuoni, immediatamente si sa che c’è stato un impatto o un grande rilascio di energia” dice Fitzsimmons. Per triangolare luogo e fonte di un’ esplosione è necessario mettere insieme i dati dell’onda di pressione  provenienti da varie stazioni di monitoraggio, cosa che puo’ spiegare il ritardo con cui i dati vengono resi pubblici.

L’esplosione del Mare di Bering è stata anche registrata dai monitor del governo USA che intercettano palle di fuoco: i loro sensori registrano la radiazione elettromagnetica in forma di luce visibile o infrarossa

Asteroidi vicino alla Terra

I vari gruppi di monitoraggio misurano regolarmente il cielo, in cerca di asteroidi vicino alla Terra, dice Chris Mattmann del Jet Propulsion Laboratory della NASA. La NASA usa un sistema di monitoraggio che scansiona un catalogo di asteroidi noti, relativamente a loro possibili impatti nel futuro, ovvero nel prossimo secolo.

Piccoli oggetti colpiscono frequentemente la Terra, dice Brandon Johnson alla Brown University di Rhode Island.
“Se uscite in una notte limpida, vedrete pochi meteoriti bruciare nella atmosfera “, dice. E poichè il 75% della Terra è coperto da Oceani, non si stilano rapporti su molti impatti.

Impatti piu’ grandi sono più rari, poiché gli asteroidi piu’ grandi sono meno comuni. Ma i dati delle misurazioni di asteroidi nel cielo, tra i 5 e i 50 metri di diametro, fanno intendere che questi oggetti dovrebbero colpire la Terra meno frequentemente di quanto facciano

“Significa che potrebbero esserci più asteroidi piccoli, di quanti ne vediamo attualmente nei telescopi”, dice Fitzsimmons. I telescopi attuali sono in grado di intercettare piu’ accuratamente oggetti di molte centinaia di metri di diametro e sono meno sensibili per gli oggetti più piccoli, ma questo cambierà nel futuro, dato che la tecnologia migliora, ci dice.

Il monitoraggio degli asteroidi, puo’ essere anche influenzato dalla spazzatura dello spazio, particolarmente dall’aumento del numero di satelliti [chissà col 5G…ndt] dato che i satelliti in miniatura, ora sono disponibili commercialmente, dice Mattmann.

“Dovremmo veramente tracciare più corpi di dimensioni più piccole, per poter aver cosi una migliore comprensione della minaccia di questi tipi di esplosioni nell’aria”, dice Johnson.

Fonte: https://www.newscientist.com/article/2196702-huge-meteor-explosion-over-earth-last-year-went-unnoticed-until-now/
traduzione : MCristina Bassi per www.thelivingspirits.net

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