Big pharma Medici controcorrente

Dr Rath Foundation: il Prof Montagnier, Nobel per la scoperta dell’HIV, dice che il Coronvirus è stato creato in laboratorio 

Scritto da Cristina Bassi

Traduco nel seguito l’articolo “natalizio” (perchè pubblicato il 25.12.20) della dr Rath Foundation… (Qui su questo sito,  altri articoli tradotti da Rath Foundation)
———————–

In uno sviluppo molto significativo, il professor Luc Montagnier, lo scienziato francese che nel 2008 condivise il premio Nobel per la medicina, per la scoperta del virus dell’immunodeficienza umana (HIV), ha aggiunto la sua voce a coloro che credono che il nuovo coronavirus sia stato creato in un laboratorio.

Intervistato dal canale CNews in Francia, Montagnier ha affermato che il virus è stato progettato da biologi molecolari. Affermando che contiene elementi genetici dell’HIV, ha insistito sul fatto che le sue caratteristiche non sarebbero potute sorgere naturalmente.

Alla domanda dell’intervistatore del CNews su quale fosse l’obiettivo di questi biologi molecolari, Montagnier ha risposto che non era chiaro. “Il mio lavoro”, ha detto, “è quello di esporre i fatti”. Pur sottolineando che non sapeva chi l’avesse fatto o perché, Montagnier ha suggerito che forse l’obiettivo era quello di fare un vaccino contro l’AIDS.

Etichettando il virus come “un lavoro professionale… un lavoro molto meticoloso”, Montagnier ne ha descritto il genoma come una “sequenze a orologeria “.

C’è una parte che è ovviamente il classico virus, e ce n’è un’altra che proviene principalmente dal pipistrello, ma questa parte ha delle sequenze aggiunte , in particolare dall’HIV – il virus dell’AIDS”, ha detto.

Video Corso - Geni Fuori Controllo — Digitale

biotecnologie: un biglietto di sola andata?

Il virus è stato ‘progettato’: aumentano le prove

Montagnier ha anche sottolineato di non essere stato il primo scienziato ad affermare che il coronavirus sia stato creato in laboratorio. In precedenza, il 31 gennaio 2020, un gruppo di ricerca indiano aveva pubblicato un articolo che suggeriva che alcuni aspetti del virus presentavano una “incredibile somiglianza” con l’HIV.

Tutti insieme, i ricercatori hanno detto che le loro scoperte suggerivano che il virus aveva una “evoluzione non convenzionale” e che erano legittime ulteriori indagini. I ricercatori hanno successivamente ritirato il loro documento e Montagnier ha detto che sono stati “costretti” a farlo.

Il professor Montagnier ha da tempo dimostrato di non aver paura di sfidare le opinioni prevalenti dell’establishment scientifico. In precedenza, in un’intervista registrata nel 2009 per il documentario sull’AIDS ‘House of Numbers’, si era espresso a favore della nutrizione e degli antiossidanti nella lotta contro l’HIV/AIDS.

In qualità di co-scopritore dell’HIV e vincitore del premio Nobel, le dichiarazioni di Montagnier in questa intervista diedero un valido sostegno al Dr. Rath e ad altri scienziati che, anni prima, avevano messo in guardia il mondo dal business farmaceutico con l’epidemia di AIDS.

In modo simile, la sua affermazione di oggi, secondo cui il coronavirus è stato progettato da biologi molecolari, solleva seri interrogativi sul possibile coinvolgimento dell’industria farmaceutica. Come deduce Montagnier, un virus artificiale il cui genoma è costituito da “sequenze a orologeria” e comprende elementi dell’HIV, non avrebbe potuto essere assemblato da dilettanti.

Una stima del costo economico globale e totale del coronavirus, varia da 4,1 trilioni di dollari a 20 trilioni di dollari o più, perciò è improbabile che gli interrogativi in corso sulle sue origini, scompaiano presto.

Fonte:  https://www.dr-rath-foundation.org/2020/04/nobel-prize-winning-scientist-who-discovered-hiv-says-coronavirus-was-created-in-laboratory/

Traduzione:  M. Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net

VEDI ANCHE:

Luc Montagnier e Henri Joyeux: i 7 punti del no alla vaccinazione di massa

Montagnier al convegno dei biologi a Roma: obbligo vaccinale errore politico e medico

Col russo Kvachkov sul coronavirus: la sua origine artificiale e i veri scopi della falsa epidemia. I poteri dietro le quinte