Rimedi naturali

EBOLA: l’importanza di rafforzare soprattutto il sistema immunitario

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Scritto da Cristina Bassi

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Sforzi in corso -e nascosti- dei governi dell’Africa Occidentale per testare varie terapie naturali, non parte del consorzio  di agenzie internazionali e multinazionali …

Traduco nel seguito un articolo da Alliance for Natural Health UK– ANH-, in cui si riportano dati di ricercatori scientifici e indicazioni, che possono essere utili a tutti e che riguardano il sistema immunitario: l’ “organo” più importante, che dovrebbe essere sotto i riflettori e funzionare in modo  efficace  in questi casi, ovviamente prima di essere drammaticamente compromesso. Ergo è il caso di metterlo in primo piano, sulla lista delle proprie priorità di vita…

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Con l’attuale epidemia di Ebola che imperversa in Africa occidentale, spazzando via oltre il 50-90% della gente, il Centres for Disease Control (CDC) in USA, apre la porta a “ interventi non comprovati, che hanno ad ora una efficacia ed effetti collaterali sconosciuti, quali trattamenti potenziali o prevenzione” 

I tipi di interventi che il CDC ha in mente,  sono medicine sperimentali che devono ancora essere sottoposte a test clinico, per sicurezza ed efficacia, oppure quelli che sono già disponibili sul mercato ma brevettati per altri scopi.

In ques’ultimo gruppo raramente manca una lista di effetti collaterali seri ed a volte letali.

Fermo sul tavolo c’è anche un vaccino, sviluppato congiuntamente dal National Institutes of Health’s Vaccine Research Center (VRC) USA e dalla seconda maggiore azienda farmaceutica mondiale, la GlaxoSmithKline (GSK). L’azienda si è impegnata con un investimento di 300.000 sterline atto a sviluppare una infrastruttura di operatori sanitari di prima linea, nelle tre zone colpite dei paesi dell’Africa Occidentale, ovvero Sierra Leone, Liberia e Guinea.

Ovviamente tutto ciò serve molto, ma ….significa anche che la GSK ha un esercito di personale atto allo scopo, per fornire il vaccino quando sarà pronto per essere usato, ovvero come previsto ad inizio 2015

Il virus Ebola

Sembra proprio che ci sia un’ottima programmazione. In effetti lo è. Ma ci sono molti ed ampi interrogativi intorno a quanto efficace possa essere qualsiasi vaccino, quali i suoi effetti collaterali, quante persone verranno perse prima che venga messo  sul mercato  e quanto efficaci altri interventi possano essere nel frattempo.

Il virus Ebola disattiva la risposta immunitaria innata, ma anche le risposte cellulari e degli umori (intesi come fluidi organici, ndt)  acquisiti,  che portano ad una riproduzione e diffusione virale incontrollata.

Questo porta poi ad una iper-reattività da parte del sistema immunitario, nota come “tempesta di citochine”.

Il “rapimento” di parte del sistema immunitario e la iperattività di altre parti, contribuisce al crollo del sistema vascolare e quindi comunemente a emorragia e morte.

Dopo aver interagito, nelle ultime settimane, con medici di prima linea, mi sto mettendo meglio a fuoco la differenza dello lo stato e le risposte immunitarie, tra coloro che sono piu’ suscettibili e quelli che  sono in grado di sopravvivere. Molti di coloro che muoiono, detto in parole semplici, hanno un sistema immunitario più compromesso, ancor prima di venire infettati.

Questo può essere a causa di una già esistente disidratazione o malnutrizione, o entrambe le cose.

Ebola virus in blood

Dei precedenti studi in Gabon hanno mostrato un’alta prevalenza (fino a circa il 20% della popolazione) di anticorpi Ebola nella popolazione sana. Questa immunità è probabilmente il risultato di precedenti epidemie, o ancor più probabilmente, di esposizione al virus da parte della popolazione locale.

La condizione immunitaria, esistente prima della infezione, è il punto chiave.

La salute della persona e il suo stato immunitario prima di infettarsi con Ebola, è uno degli elementi piu’ cruciali per la prognosi, una volta contratta l’infezione.

Nella prestigiosa rivista medica The Lancet , un team di ricercatori francesi in Gabon, capeggiati dal Dr Eric Leroy, afferma:

“Abbiamo trovato che eventi immunologici molto precoci in una infezione da virus Ebola, determinano il controllo della replicazione virale e della ripresa  oppure della malattia catastrofica e della morte. Ristabilirsi o meno dalla infezione dipende dalle risposte immunologiche cellulari e da quelle degli umori che devono essere ben regolati, caratterizzati da una comparsa precoce di IgM (immunoglobulineM : indicano infezione piu’ o meno recente, ndt)  e IgG  (infezione di o vecchia data, ndt) , il tutto seguito da attivazione di cellule citotossiche, nel momento in cui viene purificato il sangue con antigeni. Per contro, un risultato fatale viene associato con delle risposte umorali compromesse ed una precoce attivazione delle cellule T  che non sono in grado di controllare la replicazione del virus; il tutto seguito da considerevole apoptosi intravascolare.”

Il team di Leroy afferma anche la possibilità di una trasmissione asintomatica tra umani. Questo significa: il virus è presente in alcuni, ma senza la presenza di sintomi ed è perfettamente gestito dal sistema immunitario. Conseguentemente può essere trasmesso ad altri nei modi soliti, via secrezioni corporee .

Avendo questo ben in mente, immaginate come gli operatori sanitari, possano diventare sia parte del problema che parte della soluzione…

Chris Dye della OMS (WHO) sta chiedendo 1 miliardo di dollari  per combattere Ebola in Africa occidentale.

Enormi quantità di questo denaro hanno bisogno di essere spese per lo staff medico in prima linea e le infermiere, per i letti d’ospedale, l’abbigliamento di protezione, etc etc , MA… c’è in questo poco sforzo diretto alla preparazione del sistema immunitario degli Africani Occidentali, prima che vengano esposti al virus.

Vitamine di base come la vit A, C e le varie del gruppo B, cos’ come dello zinco, e del selenio, sono a buon mercato e molto correlati con l’incremento e la modulazione della risposta immunitaria, nel caso in cui si contraggano virus minacciosi.

Alcuni di questi prodotti sono persino piu’ efficaci se iniettati per via endovenosa, ad altissime dosi e per breve tempo.

Oltre a questo, la medicina integrativa e funzionale, ha decenni di esperienza con dozzine di composti naturali, alcuni prodotti dal corpo, altri derivanti dalla nostra dieta ed ambiente, che hanno un profondo effetto  immuno-modulante.

Molti di questi agenti naturali sono incredibilmente rilevanti per la crisi attuale, perché queste molecole spesso sono multi-bersaglio nella loro funzione

Un intervento integrato ed un programma di prevenzione potrebbe essere tutto quello che serve, per trasformare i soggetti più suscettibili, in esseri piu’ resilienti.  Questa funzione multi-bersaglio delle molecole naturali è, ovviamente, diametralmente opposta al mondo in cui lavorano la piu’ parte delle medicine brevettate, incluse quelle degli ultimi esperimenti , come il ZMapp. (vedi anche: https://thelivingspirits.net/big-pharma/zmapp-trovata-la-cura-per-ebola-pare-e-con-che-velocita.html)

Vitamine e minerali sono fortemente correlati ad una maggiore risposta immunitaria.

La buona notizia è che attualmente ci sono sforzi al comando dei governi dell’Africa Occidentale – e non del consorzio  di agenzie internazionali e multinazionali che sono coinvolte in modo centrale nella crisi attuale- per  testare varie terapie del tipo succitato.

La brutta notizia è che questi test sono tutti nascosti, perché per  questi paesi, volare oltre il parapetto significherebbe essere attaccati e messi in difficoltà dalle agenzie internazionali, sempre piu’ a nozze con le Big Pharma.

Questi sforzi sono anche spesso compromessi dalla mancanza di fondi ed infrastrutture adeguati.

by Rob Verkerk PhD? fondatore e direttore esecutivo e scientifico di ANH-Intl

Fonte:

http://anh-europe.org/ANH_Intl_Feature_Musings_on_Ebola_a_case_for_immune_modulation_therapy

sintesi e traduzione Cristina Bassi

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