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In antiche incisioni la prova: uno sciame di comete colpì la Terra 13mila anni fa

Scritto da Cristina Bassi

Dei ricercatori hanno tradotto dei famosi simboli antichi  in un tempio in Turchia, che raccontano la storia di un impatto devastante prodotto da una cometa  piu’ di 13mila anni fa.

Nel fare dei controlli incrociati sull’evento, con le simulazioni a computer del Sistema Solare di quell’epoca, i ricercatori del 2017 ipotizzarono che le incisioni  potessero descrivere un impatto da cometa avvenuto  circa nel 10950 aC [ BCE: prima dell’era volgare dice il testo originale …perché:  La locuzione era volgare[1] (e.v.), o era comune[2] (e.c.[3]), è stata introdotta in luogo della sigla d.C. (dopo Cristo), onde evitare riferimenti a una particolare religione; per analogia, le dizioni avanti era volgare (a.e.v.), prima dell’era volgare (p.e.v.) e avanti era comune (a.e.c.) sono alternative alle sigla a.C. (avanti Cristo)…ndt!!]

Tale data indica all’incirca una mini-era glaciale che cambiò per sempre la civiltà. Tale era è nota con il nome di Younger Dryas (Dryas Giovane) e durò circa 1000 anni. Viene considerata un periodo cruciale per l’umanità, perché  intorno a quel tempo sorsero l’agricoltura  e le prime civiltà neolitiche, probabilmente in risposta ai nuovi climi più’ freddi. Il periodo viene anche collegato alla estinzione del mammut lanoso ( woolly mammoth).

Anche se il Dryas Giovane è stato studiato approfonditamente, non è ancora chiaro cosa abbia prodotto quel periodo. Una delle ipotesi che va per la maggiore è che si sia trattato di un impatto con una cometa, ma gli scienziati non sono stati in grado di trovare una prova fisica di comete intorno a quel periodo.

Il team della Università di Edimburgo, in UK, dice che le incisioni, che sono state trovate in quello che si crede sia il tempio piu’ antico e noto sulla terra, ovvero  Gobekli Tepe nella Turchia del Sud,  mostrano ulteriore evidenza che fu una cometa il fattore scatenante il Dryas Giovane.

Credo che questa ricerca, insieme alla scoperta recente di una anomalia di platino (platinum anomaly) diffusa in tutto il continente nordamericano, depone a favore di un impatto di cometa durante il Dryas Giovane”, ha detto il capo dei ricercatori Martin Sweatman a Sarah Knapton del The Telegraph

“Il nostro lavoro serve a rafforzare quella prova fisica. Ci troviamo davanti ad cambio di paradigma

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La traduzione dei simboli, suggerisce inoltre che Gobekli Tepe non fosse semplicemente un altro tempio, come a lungo supposto, ma che si trattasse anche di un antico osservatorio.

“Pare che Gobekli Tepe, tra le altre cose, fosse un osservatorio per monitorare  il cielo notturno,” ha detto Sweatman alla Press Association.

“Uno dei suoi pilastri  sembra sia servito come monumento commemorativo per questo devastante evento : probabilmente il peggior giorno nella storia  dalla fine dell’Era Glaciale”.

Il Gobekli Tepe si crede sia stato costruito intorno al 9,000 aC (BCE), piu’ o meno 6000 anni prima di Stonehenge, ma i simboli sul pilastro datano l’evento a circa 2000 anni prima di questo.

Le incisioni sono state trovare su una Colonna nota come la  Vulture Stone (la pietra dell’avvoltoio?) che mostra vari animali  in posizioni specifiche su tutta la pietra.

Questi simboli sono stati a lungo un rompicapo per gli scienziati, ma Sweatman e la sua squadra di ingegneri, hanno scoperto che essi veramente corrispondono a costellazioni astronomiche e che mostrano uno sciame di frammenti di cometa che colpirono la Terra.

Anche un’ immagine di uomo senza testa, che si vede sulla pietra, si pensa simbolizzi il disastro avvenuto sugli umani  e la grande perdita di vite a seguito dell’impatto.

Le incisioni indicano segni di cura millenaria, da parte delle genti di Gobekli Tepe, cosa che indica che l’evento che descrivono potrebbe aver avuto effetti molto a lungo raggio sulla civiltà.

Per cercare di comprendere se quell’impatto di cometa realmente avvenne o meno, i ricercatori hanno usato modelli computerizzati che corrispondessero alle immagini delle stelle dettagliate sulla Vulture Stone, ad una data specifica. E hanno trovato prova che l’evento in questione sarebbe avvenuto circa nel 10950 aC , con un margine di 250 anni.

Ecco qui come i ricercatori pensano che il cielo fosse a quel tempo:

La datazione di queste incisioni corrisponde anche ad un nucleo di ghiaccio preso in Groenlandia, che rappresenta il periodo Dryas Giovane ed ha come data di inizio il 10,890 Ac (BCE) circa.

Secondo Sweatman, questa non è la prima volta che l’antica archeologia fornisce elementi di comprensione e intuizione in merito al passato della civiltà.

” Molti dipinti di caverne paleolitiche, e artefatti, con simili simboli di animali  ed altri simboli ripetuti, suggeriscono che l’astronomia potrebbe veramente essere molto antica”, ha detto al The Telegraph.

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“Se si considera che, secondo gli astronomi, questa cometa gigante  arrivò probabilmente all’interno del sistema solare 20-30mila anni fa e che sia stata un tratto dominante e molto visibile del cielo notturno, è difficile pensare che gli antichi potessero aver ignorato questo fatto, considerate le possibili conseguenze”

La ricerca è stata pubblicata in  Mediterranean Archaeology and Archaeometry.

Una versione di questa storia fu pubblicata la prima volta nell’aprile  2017.

Fonte: https://www.sciencealert.com/ancient-carvings-in-turkey-show-a-comet-hitting-earth-changing-civilisation-forever?fbclid=IwAR1rmBXQGxYu23Au6SpQX1PkO4hkvoNKYvDIFEp4G2t3Zfh03MgRTvDChx4

Traduzione: MCristina Bassi per www.thelivingspirits.net

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