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“Infertility: A diabolical Agenda”: il documentario del dr Wakefield presentato dal dr Mercola

Scritto da Cristina Bassi

L’articolo che traduco nel seguito, giunge dal dr Mercola (mercola.com), che da tempo ormai ci avvisa che ogni suo articolo pubblicato resta online per 48 ore e poi lo cancella… una procedura  necessaria, grazie alle “attenzioni speciali” che sta ricevendo dal mainstream e censura di stato. Posto a fine articolo l’url del pdf,  sperando resti raggiungibile.  L’articolo in questione, che segue, presenta i contenuti del docu- film del dr Wakefield, QUI il film per interoInfertility : A Diabolical Agenda”
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La storia in sintesi

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha iniziato a lavorare su un vaccino anti-fertilità negli anni ’70, in risposta alla percezione di sovrappopolazione. Per 20 anni, la Task Force dell’OMS sui vaccini per la regolazione della fertilità ha lavorato con l’obiettivo di controllare la popolazione.

Nel 1993, l’OMS ha finalmente annunciato che era stato creato con successo un vaccino anticoncezionale per aiutare la “pianificazione familiare”. Il vaccino anti-fertilità utilizza hCG coniugato (legato chimicamente) al tossoide tetanico, utilizzato nel vaccino antitetanico. Di conseguenza, la donna svilupperà anticorpi sia contro il tetano che contro l’hCG (Gonadotropina Corionica Umana – HCG).

L’HCG è il primo segnale che indica al corpo della donna che è incinta. In risposta a questo segnale, le ovaie producono progesterone, che mantiene la gravidanza fino al termine. Combinando l’hCG con il tossoide tetanico, questo ormone cruciale per la gravidanza viene attaccato e distrutto dal sistema immunitario della donna.

Nel 1995, la Lega delle donne cattoliche delle Filippine ha ottenuto un’ordinanza del tribunale per bloccare un programma antitetanico dell’UNICEF che utilizzava un vaccino antitetanico addizionato di hCG. A quel punto, tre milioni di donne di età compresa tra i 12 e i 45 anni erano già state vaccinate. Vaccini contenenti hCG erano stati trovati anche in almeno altri quattro Paesi.

Sempre nel 1995, il governo keniota lanciò una campagna antitetanica dell’OMS con il pretesto di sradicare il tetano neonatale. Un’indagine ha scoperto che il vaccino somministrato alle ragazze e alle donne, di età compresa tra i 15 e i 49 anni, conteneva hCG, e le prove suggeriscono che si trattava di un programma intenzionale di controllo della popolazione.

“Infertilità: un’agenda diabolica” è il quarto documentario sui vaccini realizzato dal dottor Andrew Wakefield. Racconta la storia di un programma di vaccini contro l’infertilità condotto intenzionalmente su donne africane, senza che queste ne fossero a conoscenza o avessero dato il loro consenso.

Sebbene per anni sia stata liquidata come una strampalata teoria della cospirazione, ci sono prove schiaccianti che dimostrano che è successo davvero e che non c’è nulla che impedisca che si ripeta.

I retroscena

Come viene spiegato nel film, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha iniziato a lavorare su un vaccino anti-fertilità, guidato dal dottor G.P. Talwar a Nuova Delhi, in India, negli anni ’70, “in risposta alla percezione di sovrappopolazione”.

La Task Force sui vaccini dell’OMS per la regolazione della fertilità, ha lavorato per 20 anni, avendo in mente di controllare la popolazione.

Nel 1993, l’OMS annunciò finalmente che era stato creato con successo un vaccino anticoncezionale per aiutare la “pianificazione familiare”.1)

I documenti rivelano che nel 1976 i ricercatori dell’OMS erano riusciti a coniugare, cioè a combinare o attaccare, la gonadotropina corionica umana (hCG) al tossoide tetanico, usato nel vaccino antitetanico.

Di conseguenza, quando viene somministrato a una donna, questa sviluppa anticorpi sia contro il tetano che contro l’hCG. L’HCG è un ormone prodotto dalle cellule che circondano l’embrione in crescita. Queste cellule ormonali proteggono e sostengono la crescita dell’embrione e alla fine formano la placenta.

Come viene spiegato nel film, l‘hCG è il primo segnale che indica al corpo della donna che è incinta. In risposta a questo segnale, le ovaie producono un secondo ormone, il progesterone, che mantiene la gravidanza fino al termine.

Combinando l’hCG con il tossoide tetanico, questo ormone cruciale per la gravidanza viene attaccato e distrutto dal sistema immunitario, che lo percepisce come un agente patogeno invasore.

Poiché l’hCG viene distrutto, il progesterone non viene mai prodotto e, quindi, la gravidanza non può essere mantenuta. Quindi, se si è già incinta quando si assume questo infuso di streghe, è probabile che si verifichi un aborto spontaneo e, se non si è già incinta, non si potrà rimanere incinta, poiché questo ormone cruciale della gravidanza è costantemente attaccato dal sistema immunitario.

Dosi ripetute prolungano questi effetti, rendendovi di fatto sterili.

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L’OMS è da decenni nel business della depopolazione

Come dettagliato in un documento di Scientific Research (Ricerca Scientifica) pubblicato nel 2017, 2), “le pubblicazioni dell’OMS mostrano uno scopo a lungo termine, volto a ridurre la crescita della popolazione nei “Paesi meno sviluppati” instabili”.

In altre parole, la politica di lunga data dell’OMS è stata quella di sostenere la depopolazione nei Paesi del terzo mondo, e per decenni ha studiato strategie di depopolazione in India, Bangladesh, Pakistan, Nigeria, Messico, Indonesia, Brasile, Filippine, Tailandia, Egitto, Turchia, Etiopia e Colombia, 3).

Se creare un vaccino anti-fertilità per chi non vuole davvero figli è una cosa, usare l’inganno per attirare ragazze e giovani donne a prenderlo è un’altra. A quanto pare, l’OMS non si esime dall’usare inganni e trucchi per bloccare la fertilità di popolazioni che ritiene indegne di riprodursi.

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Il grande inganno

Le figure centrali del film sono due ginecologi kenioti, il dottor Wahome Ngare e il defunto Stephen K. Karanja. Entrambi affermano nel film che l‘infertilità è oggi il più grande problema ginecologico dell’Africa.

Negli ultimi anni si è registrato un aumento significativo di donne che non possono terminare la gravidanza e di coppie che non riescono a concepire.

“Ho visto le lacrime. Perdono la loro identità. Si muore dentro”, dice Antoninah Mutinda. Lei lo sa, perché è una delle donne africane la cui fertilità è stata misteriosamente compromessa. Dopo il suo terzo aborto spontaneo, è stata sottoposta a un test e ha scoperto di avere anticorpi anti-hCG estremamente elevati. Ora sospetta che la colpa di ciò possa essere data al vaccino antitetanico che le è stato somministrato.

Il vaccino anti-fertilità è stato lanciato a metà degli anni ’90, ma nonostante il sostegno della leadership keniota e dei “gruppi d’élite”, non era popolare tra le donne keniote, preoccupate che fosse potenzialmente un abuso. Temevano che potesse essere camuffato da un normale programma di vaccino antitetanico.

Le loro preoccupazioni erano valide perché, a quanto pare, questo era già successo. Nel 1995, la Lega delle donne cattoliche delle Filippine aveva ottenuto un’ordinanza dal tribunale per bloccare un programma antitetanico dell’UNICEF, che utilizzava un vaccino antitetanico addizionato con hCG.

A quel punto, tre milioni di donne di età compresa tra i 12 e i 45 anni erano già state vaccinate. Vaccini contenenti hCG erano stati trovati anche in almeno altri quattro Paesi.

Lo stesso anno, il 1995, il governo keniota, imperterrito grazie alla cattiva stampa, lanciò una campagna antitetanica dell’OMS con il pretesto di sradicare il tetano neonatale.

Tuttavia, c’erano segni evidenti che qualcosa non andava, perché era già prassi vaccinare le donne in gravidanza contro il tetano. Ora l‘OMS insisteva sulla necessità di vaccinare anche le donne non incinte, questo per il caso in cui poi fossero rimaste incinta.

Durante una conferenza medica nel 1995, Karanja seppe poi delle ingannevoli campagne contro la fertilità in altri Paesi e si insospettì subito della campagna antitetanica nel suo Paese. Karanja convinse i leader della chiesa cattolica – uno dei maggiori fornitori di assistenza sanitaria in Kenya – a testare il vaccino antitetanico che veniva somministrato, per assicurarsi che non ci fosse un gioco sporco.

Senza spiegazioni, l’OMS abbandonò improvvisamente la campagna. Ahimè, 19 anni dopo, nel 2013, ritornarono. Tutte le ragazze e le donne, dai 15 ai 49 anni, vennero istruite a vaccinarsi con una serie di cinque iniezioni, a distanza di sei mesi l’una dall’altra.

Si è poi scoperto che questo è l’esatto programma necessario, perchè il vaccino anti-fertilità produca sterilità. La normale prevenzione del tetano richiede solo un’iniezione ogni cinque-dieci anni, e in nessun caso ne servirebbero cinque.

I vaccini risultano positivi al test anti-hCG

La Chiesa cattolica decise di testare i vaccini e raccolse tre fiale campione direttamente dalle cliniche, durante la campagna del 2014. I campioni sono stati poi inviati a tre laboratori indipendenti, per essere analizzati.

Come si temeva, vi trovarono l’hCG. Vennero poi raccolte altre sei fiale, analizzate da sei laboratori indipendenti. Questa volta, la metà risultò contenere hCG. A questo punto, la Chiesa cattolica uscì allo scoperto, esortando le ragazze e le donne a non aderire alla campagna di vaccinazione.

Nel tentativo di risolvere la controversia, fu formata una commissione d’inchiesta composta da tre rappresentanti scelti dai vescovi cattolici e da tre funzionari governativi.

Venne deciso che le nove fiale già raccolte, sarebbero state analizzate nuovamente, insieme a 52 campioni provenienti da un distributore che vende il vaccino antitetanico al governo keniota. Questa volta è stato scelto un tipo di test più preciso, la cromatografia liquida ad alte prestazioni (HPLC).

Il dottor Nicholas Muraguri, direttore dei servizi medici del governo keniota, incaricò AgriQ Quest di eseguire i test. Tuttavia, chiese di analizzare i campioni forniti direttamente da lui, piuttosto che le fiale precedentemente concordate. AgriQ Quest decise di analizzare entrambi i lotti.

Le fiale risultate positive all’hCG con il test di immunoassorbimento enzimatico (ELISA) sono risultate ancora positive con l’HPLC, ma nessuno dei campioni forniti da Muraguri è risultato positivo.

Un insabbiamento che dura da decenni

La cosa shockante è che il governo chiese ad agriQ Quest di “alterare il loro rapporto, al fine di indicare che la somministrazione era sicura”. Al rifiuto dell’agriQ Quest, il governo, l’OMS e l’UNICEF risposero lanciando un attacco pubblico, accusando la Chiesa cattolica di “spacciare disinformazione”.

Inoltre, poiché gli unici campioni in cui è stata riscontrata la presenza di hCG sono stati quelli forniti dalla Chiesa, il governo li accusò di aver manomesso le fiale nel tentativo di minare la fiducia nel vaccino.

Un’ulteriore contorsione è che le fiale risultate positive avevano lo stesso numero di lotto di quelle risultate negative. Solo in seguito agriQ Quest scoprì che le fiale negative avevano etichette false. Non provenivano, infatti, dagli stessi lotti di quelle risultate positive. Non erano nemmeno dello stesso produttore.

AgriQ Quest sostiene inoltre di poter dimostrare che i campioni positivi non sono stati manomessi, perché non sono risultati positivi all’hCG in generale. Il test mostra chiaramente che l’hCG era coniugato con il tossoide tetanico, e questo non può avvenire semplicemente aggiungendo l’hCG a una fiala di vaccino antitetanico.

La coniugazione – il collegamento o legame chimico – dell’hCG con il tossoide tetanico può avvenire solo durante il processo di produzione. Questa è la pistola fumante che dimostra che la campagna per il vaccino antitetanico neonatale era una copertura per una campagna di controllo della popolazione.

Muraguri ha mentito anche quando ha affermato che il governo keniota aveva un solo fornitore di vaccino antitetanico. Come risulta, ce n’erano due. La Biological E. Limited ha fornito un normale vaccino antitetanico, mentre i lotti positivi all’hCG provenivano dal Serum Institute of India, lo stesso Paese in cui è stata condotta la maggior parte delle ricerche dell’OMS contro la fertilità.

Immaginare che ci sia un sistema da qualche parte, che ci siano persone da qualche parte dietro la mia incapacità di portare a termine una gravidanza, è un’agenda diabolica! “ ~ Antoninah Mutinda

Sia Ngare che Karanja hanno pagato a caro prezzo la loro vigilanza. La commissione medica li ha convocati per un’azione disciplinare. A Karanja è stato imposto un bavaglio e dal 2014 non gli è stato permesso di parlare pubblicamente dei vaccini in Kenya.

Per questo film ha infranto l’ordine del bavaglio. Il 29 aprile 2021, Karanja è morto, presumibilmente a causa di un’infezione da COVID.

Un’agenda davvero diabolica

Parlando a nome di milioni di donne come lei, Mutinda, che ha lottato per anni contro l’infertilità, dice:

“Immaginare che ci sia un sistema da qualche parte, che ci siano persone da qualche parte dietro la mia incapacità di portare a termine una gravidanza, è un’agenda diabolica!”.

Prima della sua prematura scomparsa, Karanja ha condiviso un messaggio con il mondo, attraverso i realizzatori di questo film:

“Quando avranno finito con l’Africa, verranno a prendere te”.

Malattie, Vaccini e la Storia Dimenticata — Libro


Pdf dell’articolo originale:
https://media.mercola.com/ImageServer/Public/2022/July/PDF/infertility-vaccine-pdf.pdf

Traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net

Fonti e referenze dell’articolo originale:
1, 2 Scientific Research October 2017; 4(10)
3 Loveworldsat.org August 2018