Jon Rappoport Risvegli

Jon Rappoport e la variante sudafricana Omicron: operation asilo, per ignoranti. Inoltre non hanno mai isolato il virus.

Scritto da Cristina Bassi

Nel seguito traduco uno scoppiettante articolo di Jon Rappoport, imperdibile non solo per saggia ironia e stile personale, ma per rigorosa sintesi di fatti e note scientifiche sul tema-fiction “il virus”. Jon  è un giornalista investigativo americano di lunga esperienza (qui altri suoi articoli che ho tradotto su questo sito), che da decenni si dedica anche al tema “Exit from the Matrix” . In questo articolo commenta il “nuovo pericolo”: la variante sudafricana…
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Pandemie Non Autorizzate — Libro

Le varianti che non esistono…

…Perché non c’è nessun virus. La SARS-CoV-2 non esiste. Ho passato l’ultimo anno e mezzo a dimostrarlo. [0]

Ma le fantasie, invece, esistono. Così come le operazioni segrete con l’intenzione di ingannare.

Così, il “mondo scientifico” è elettrizzato per la nuova variante sudafricana, chiamata B11529 (alias Omicron, Botswana). Urca! Il fantasma sta uscendo dall’armadio. Attenzione. I casi di COVID stanno aumentando…

“Non sappiamo se il vaccino sarà efficace di fronte alla nuova variante. Potrebbero essere necessari nuovi lockdown. Sono in arrivo restrizioni ai viaggi. Correre ai ripari!”.

Certo! Lo intendo veramente.

Come sapete, negli ultimi mesi la stampa ha raccontato che l’immunità conferita dai va cc ini, sta affondando come un sasso. Questa storia è assurda perché, di nuovo, non c’è nessun virus. Quindi, tanto per cominciare non c’era nessuna immunità da conferire.

Ma comunque, questa è la storia che sta circolando. Quindi ORA…

“Si scopre che una delle ragioni principali della diminuita efficacia del vaccino è… La NUOVA VARIANTE. La sudafricana B11529”.

Uh-huh. “Il va ccin o sta avendo molta difficoltà a prevenire l’infezione, causata dalla nuova variante. Potremmo aver bisogno di imporre dei richiami ogni tre mesi…”

Continuare a far girare la paura. Spingere di più il va cci no. Dare una spiegazione dei suoi fallimenti. Inventare i numeri dei casi in aumento, dando la colpa alla nuova variante. Istituire nuovi e pesanti lockdown.

“La variante sudafricana è più letale della Delta, che è più letale dell’originale”.

E nessuna delle tre cose esiste.

Ciò che esiste, invece, è fantasia, impilata sempre piu’, che scende sempre più profondamene ed è sempre più spessa.

La variante è Fauci. La variante è Bill Gates. La variante è CDC/OMS. La variante è il World Economic Forum. E il regime cinese. E i presidenti e i governatori. E la stampa mainstream.

E non dimenticate questo. Le lesioni e le morti da vaccino sono aumentate in tutto il mondo. Solo negli Stati Uniti, le lesioni riportate hanno superato i 600.000 [1]. Come ho menzionato, il noto studio Harvard Pilgrim Healthcare [2] ha concluso che, per avere un numero veritiero delle lesioni, bisogna moltiplicare la cifra riportata per 100.

C’è bisogno di qualcosa per spiegare tutti questi infortuni e morti. Cioè, serve qualcosa per mentire su di essi.

E puntualmente, ecco che arriva la nuova variante.

“Queste persone che sembrano essere lese dal va cci no stanno in realtà collassando a causa del virus originale, della Delta, e urca… della B11529 sudafricana”.

Inoltre: Recentemente, abbiamo visto un’ondata di articoli di stampa sul tema:  “gli scienziati sono disorientati dal basso numero di casi COVID in Africa, dove i tassi di va cci nazione sono molto bassi.” [3]

Boom. Quella storia ora non c’è più. Cancellata. Ora è IL MONDO È ATTACCATO DALLA VARIANTE SUD AFRICANA B111529.

Ecco uno dei miei articoli sull’inesistenza della SARS-CoV-2:

-Il dottor Andrew Kaufman confuta “l’isolamento” della SARS-Cov-2; fa un’analisi passo per passo per ciò che significa tipicamente isolamento; non c’è alcuna prova che il virus esista. La comunità medica mondiale ha affermato che “una pandemia è causata da un virus, la SARS-Cov-2”.

Ma e se il virus non esistesse?

La gente mi ha chiesto un’analisi passo per passo sulla affermazione mainstream relativa all’isolamento di un virus. Bene, eccola qui.

“Isolamento” dovrebbe significare che il virus è stato separato da tutto il materiale circostante, così i ricercatori possono dire: “Guarda, ce l’abbiamo. Esiste”.

Da uno studio pubblicato, ho preso un passaggio caratteristico, nella sezione “metodi”, in cui i ricercatori descrivono come hanno “isolato il virus”. L’ho inviato al Dr. Andrew Kaufman [4], che ha fornito la sua analisi in dettaglio.

Ho trovato diversi studi che hanno usato un linguaggio molto simile nello spiegare come “la SARS-CoV-2 è stata isolata”. Per esempio, “Severe Acute Respiratory Syndrome Coronavirus 2 from Patient with Coronavirus Disease, United States, (Emerging Infectious Diseases, Vol. 26, No. 6 – June 2020)” [5]

Video Corso - La Fabbrica della Manipolazione — Digitale

Come cercano il virus. L’analisi del dr Kaufman 

In primo luogo, voglio fornire un po’ di contesto, che aiuterà il lettore a capire cosa sta succedendo in questa ricerca. I ricercatori creano una “zuppa” in laboratorio.

Questa zuppa contiene una serie di composti. I ricercatori suppongono, senza prove, che “il virus” sia in questa zuppa. In nessun momento separano il presunto virus dal materiale circostante nella zuppa. L’isolamento del virus non avviene.

Si impegnano a dimostrare che le cellule di scimmia (e/o umane) che hanno messo nella zuppa stanno morendo. Questa morte cellulare, sostengono, è causata dal “virus”. Tuttavia, come vedrete, il dottor Kaufman smonta questa affermazione.

Non c’è alcuna ragione per dedurre che la SARS-CoV-2 sia nella zuppa, o che stia uccidendo le cellule.

Infine, i ricercatori affermano, senza alcuna prova o spiegazione razionale, di essere riusciti a scoprire la sequenza genetica del “virus”.

Ecco le dichiarazioni dello studio che rivendica l’isolamento, alternate all’analisi del Dr. Kaufman:

Lo STUDIO: “Abbiamo usato cellule Vero CCL-81 per l’isolamento e il passaggio iniziale [nel brodo in laboratorio]…”

Il dr  KAUFMAN:
“Le cellule Vero sono cellule estranee provenienti dai reni delle scimmie e una fonte di contaminazione. Le particelle di virus devono essere purificate direttamente dai campioni clinici [delle persone] per dimostrare che il virus esiste davvero. Isolamento significa separazione da tutto il resto. Quindi come si può separare/isolare un virus quando lo si aggiunge a qualcos’altro?”.

STUDIO: “…Abbiamo coltivato cellule Vero E6, Vero CCL-81, HUH 7.0, 293T, A549 e EFKB3 in Dulbecco minimal essential medium (DMEM) integrato con siero fetale bovino inattivato al calore (5% o 10%)…”

KAUFMAN: “Perché usare il mezzo minimo essenziale, che fornisce un nutrimento incompleto [alle cellule]? Il siero fetale bovino è una fonte di materiale genetico estraneo e di vescicole extracellulari, che sono indistinguibili dai virus”.

STUDIO: “…Abbiamo usato entrambi i campioni di tampone NP e OP per l’isolamento del virus. Per l’isolamento, la diluizione limitante e il passaggio 1 del virus, abbiamo messo in gocce 50 μL di DMEM senza siero nelle colonne 2-12 di una piastra di coltura di tessuti a 96 pozzetti, poi abbiamo messo in gocce 100 μL di campioni clinici nella colonna 1 e diluito in serie 2 volte nella piastra…”

KAUFMAN: “Ancora una volta, uso improprio della parola isolamento”.

STUDIO: “…Abbiamo poi tripsinizzato e rimess in sospensione le cellule Vero in DMEM contenente il 10% di siero fetale bovino, 2× penicillina/streptomicina, 2× antibiotici/antimicotici, e 2× amfotericina B ad una concentrazione di 2,5 × 105 cellule/mL…”

KAUFMAN: “La tripsina è un enzima pancreatico che digerisce le proteine. Non causerebbe danni alle cellule e alle particelle della coltura che hanno proteine sulla loro superficie, compresa la cosiddetta proteina spike?”

KAUFMAN: “Perché si aggiungono gli antibiotici? Per la coltura, si usa una tecnica sterile. I batteri possono essere facilmente filtrati dal campione clinico, con filtri disponibili in commercio (GIBCO) [6]. Infine, i batteri possono essere facilmente visti al microscopio e sarebbero facilmente identificati se contaminassero il campione.

Gli antibiotici specifici utilizzati, la streptomicina e l’amfotericina (nota come “ampho-terrible”), sono tossici per i reni e noi stiamo usando cellule renali in questo esperimento! Notate anche che sono usati alla concentrazione ‘2X’, che sembra essere il doppio della quantità normale. Queste causeranno certamente danni alle cellule Vero”.

STUDIO: “…Abbiamo aggiunto [non isolato] 100 μL di sospensione cellulare direttamente alle diluizioni dei campioni clinici e mescolato delicatamente con la pipetta. Abbiamo poi fatto crescere le colture inoculate in una incubatrice umidificata a 37°C, in un’atmosfera del 5% di CO2 e abbiamo osservato giornalmente gli effetti citopatici (CPE). Abbiamo usato i test standard delle placche per la SARS-CoV-2, che si sono basati sui protocolli del SARS-CoV e del coronavirus della sindrome respiratoria del Medio Oriente (MERS-CoV)…”

STUDIO: “Quando sono stati osservati i CPE, abbiamo raschiato i monostrati cellulari, con il retro della punta di una pipetta…”

KAUFMAN: “Non è stato descritto alcun esperimento di controllo negativo. Gli esperimenti di controllo sono necessari per una valida interpretazione dei risultati. Senza questo, come possiamo sapere se è stato il minestrone tossico di antibiotici, una nutrizione minima e tessuto morente di una persona malata a causare il danno cellulare o un virus fantasma?

Un controllo adeguato consisterebbe nello stesso esatto esperimento, tranne che il campione clinico dovrebbe provenire da una persona con una malattia non correlata al covid, come il cancro, poiché non conterrebbe un virus”

STUDIO: “…Abbiamo usato 50 μL di lisato virale per l’estrazione dell’acido nucleico totale per i test di conferma e il sequenziamento. Abbiamo anche usato 50 μL di lisato virale per inoculare un pozzetto di una piastra a 24 pozzetti confluente al 90%”.

KAUFMAN: “Come si fa a confermare qualcosa che non è mai stato precedentemente dimostrato di esistere? Con cosa avete confrontato le sequenze genetiche? Come fate a sapere l’origine del materiale genetico, visto che proveniva da una coltura cellulare contenente materiale proveniente da esseri umani e tutta la loro microflora, mucche fetali e scimmie?”

-fine delle citazioni dello studio e dell’analisi di Kaufman-

Operazione Corona - Colpo di Stato Globale — Libro

I commenti di Rappoport

I miei commenti: Il Dr. Kaufman fa diverse cose qui. Mostra che non sta accadendo alcun isolamento, in nessun senso significativo della parola “isolamento”.

Kaufman mostra anche che i ricercatori vogliono usare i danni alle cellule e la morte delle cellule come prova che “il virus” è nella zuppa che stanno creando. In altre parole, i ricercatori stanno presupponendo che se le cellule stanno morendo, deve essere il virus che le sta uccidendo.

Ma il Dr. Kaufman mostra che ci sono altre ragioni ovvie per il danno e la morte delle cellule che non hanno nulla a che fare con un virus. Pertanto, non esiste alcuna prova che “il virus” sia nella zuppa o che esista del tutto.

E infine, il dottor Kaufman spiega che la pretesa di sequenziare geneticamente “il virus” è assurda, perché non c’è nessuna prova che il virus sia presente. Come si fa a sequenziare qualcosa quando non si è dimostrato che esiste?

I lettori che non conoscono il mio lavoro (oltre 300 articoli sul tema della “pandemia” durante l’anno scorso [7]) si chiederanno: Allora perché la gente sta morendo? Che ne è dell’enorme numero di casi e di morti?

Ho risposto a queste e ad altre domande in modo molto dettagliato. Ma l’argomento del presente articolo è: i ricercatori hanno dimostrato che la SARS-CoV-2 esiste? La risposta è no.

-fine dell’articolo di Kaufman-

Cambiare il Mondo con un Virus — Libro

La “virus propaganda”, che predilige origini da luoghi “strani e lontani”

E già che ci sono, ecco un altro pezzo che ho scritto l’anno scorso su come la virus-propaganda (ovvero le favole) deve essere gestita, per far alzare le masse in saluto…:

-La teoria della “zona pericolosa” per nuove spaventose malattie. (The “hot zone” theory of new frightening diseases)

Ricordate? C’era un libro del 1994 con questo nome- e poi gli “esperti” cominciarono ad aggiungersi a questo libro- che diceva qualcosa del genere:

“Dalle profonde e oscure foreste pluviali della Terra (segnale di entrata per suono di tamburi indigeni),  i virus che non abbiamo mai incontrato prima, diffonderanno epidemie in tutto il mondo e sarà il risultato dei moderni viaggi aerei. I nostri sistemi immunitari, mal equipaggiati per riconoscere o affrontare questi strani germi assassini, si piegheranno sotto la pressione, e tutta la civiltà sarà minacciata di estinzione”.

Vediamo. Dato che gli aerei volano avanti e indietro, e dato che tutti i tipi di occidentali viaggiano verso le foreste pluviali, perché non abbiamo visto intere tribù native spazzate via da virus provenienti dalle profonde strade buie di Brooklyn?

Sembrerebbe persino che i virus, comuni, per esempio, in Norvegia, causerebbero problemi in Oregon. Perché devono essere “virus dalle giungle”? O da altri luoghi lontani come la Cina?

Perché non possiamo avere il Second City Virus, che proviene da un mattatoio di Chicago e infetta la gente in Nigeria? Perché non possiamo avere un virus Big Easy di New Orleans che viaggia verso Pechino?

È possibile che le giungle e l’Africa e la Cina e il Messico siano tipicamente scelte per le favole sui virus perché, nella mente di molti occidentali, soddisfano un requisito di “strano“, “diverso”, “primitivo” e così via?

Stiamo parlando di teatro qui, e quando si mette in scena un’opera di propaganda (storia di fantasia), si vuole attingere agli istinti riflessi del pubblico. Il Virus di Hartford, il Virus di Des Moines, il Virus di Vancouver non sono adatti.

Perché non possono incutere la paura che possono suscitare le giungle o l’Africa o la Cina. A meno che tu non abbia vissuto in una caverna di ghiaccio nell’Artico, sai che vendere la paura del VIRUS è un grande affare. Per farlo, devi colpire le note giuste.

Personalmente sarei interessato a una storia di virus epidemico a Beverly Hills o a Scarsdale o a Park Avenue. Mi piacerebbe vedere i media cercare di venderla. Che ne dite di un virus di Bill Gates Seattle che qualche Paziente Zero porta inconsapevolmente su un volo aereo per Città del Messico?

Pensateci bene. Non sentiamo MAI storie di virus killer su germi che viaggiano dall’Europa e dall’America all’Asia e all’Africa. Perché no? Perché una storia del genere non venderà. Non abboccherà.

Questo si chiama un indizio.

Ci dice che le storie di virus sono modellate e gestite, scritte, gestite e trasmesse secondo un piano che non ha nulla a che fare con la malattia reale.

Se una scimmia in Africa può mordere un uomo e quindi trasmettere un virus all’Ovest, allora un venditore a Duluth può starnutire su un uomo in un aeroporto locale e quindi inviare un virus in Etiopia.

Ma incredibilmente, grazie alla comunicazione segreta tra i virus, non succede mai in questo modo. I germi hanno deciso con quale schema seguire il traffico e il CDC e l’Organizzazione Mondiale della Sanità stanno solo scoprendo COSA E’.

Certo che stanno facendolo. E se ci credete, ho dei condomini in vendita sul lato più lontano della luna.

fonte: https://blog.nomorefakenews.com/2021/11/29/african-virus-mutation-right-on-time-a-kindergarten-covert-op-for-the-ignorant/

traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net
fonte immagine di apertura

 

SOURCES:

[0] https://blog.nomorefakenews.com/tag/virus/

[1] https://rickjaffeesq.com/2021/02/19/what-the-heck-is-the-harvard-pilgrim-study-and-did-it-really-say-that-about-the-underreporting-of-vaccine-adverse-events/

[2] https://openvaers.com/covid-data

[3] https://apnews.com/article/coronavirus-pandemic-science-health-pandemics-united-nations-fcf28a83c9352a67e50aa2172eb01a2f

[4] https://andrewkaufmanmd.com/

[5] https://wwwnc.cdc.gov/eid/article/26/6/20-0516_article

[6] https://www.thermofisher.com/us/en/home.html

[7] https://blog.nomorefakenews.com/category/covid/