Societa’ orwelliana

La Turchia abbatte un caccia russo. I primi commenti fuori dal coro mainstream

LA-RABBIA-DI-PUTIN-ORA-CI-SARANNO-CONSEGUENZE
Scritto da Cristina Bassi

LA-RABBIA-DI-PUTIN-ORA-CI-SARANNO-CONSEGUENZE

Il fatto gravissimo di oggi: aereo russo abbattuto dalla Turchia. PUTIN: “Il nostro aereo è stato abbattuto sul territorio della Siria, con un missile sparato in volo da un F-16 Turco. E’ caduto nel territorio siriano, a 4 km dalla Turchia”.

Il fatto gravissimo di oggi: aereo russo abbattuto dalla Turchia. PUTIN: “Il nostro aereo è stato abbattuto sul territorio della Siria, con un missile sparato in volo da un F-16 Turco. E’ caduto nel territorio siriano, a 4 km dalla Turchia”.

La rabbia di Putin: mi avete pugnalato alle spalle. Ci saranno conseguenze.

Pubblicato 24 novembre 2015 – 14.34 – Da Claudio Messora

Questo quanto ha appena detto Putin, in relazione all’abbattimento del caccia russo da parte dei Turchi e all’uccisione dei due piloti, di cui potete leggere estensivamente qui, a Sochi, parlando davanti a Re Abdullah II di Giordania.

Questo evento va oltre il normale quadro della lotta al terrorismo. Certamente i nostri militari stanno compiendo un lavoro eroico contro il terrorismo. Ma questa perdita, oggi, è una pugnalata alle spalle, perpetrata dai complici dei terroristi. Non posso descrivere quello che è successo in nessun altro modo. Il nostro aereo è stato abbattuto sul territorio della Siria, con un missile sparato in volo da un F-16 Turco. E’ caduto nel territorio siriano, a 4 km dalla Turchia.

Nessuno dei nostri piloti né dei nostri caccia ha minacciato il territorio della Turchia. Questo è ovvio. Sono lì per combattere il terrorismo nell’area a nord attorno alla Latakia, dove si trovano i militanti (più che altro persone provenienti dalla Russia) e stavano facendo il loro preciso dovere, per assicurare che queste persone non facessero ritorno in Russia. Si tratta di persone che sono chiaramente terroristi internazionali.

In considerazione del fatto che abbiamo firmato un accordo di non belligeranza con gli Stati Uniti, e come sappiamo la Turchia era tra quelli che faceva parte della coalizione USA, siccome l’Isis ha risorse così ingenti, di centinaia di milioni e miliardi di dollari che provengono dalla vendita illecita di petrolio, e sono protetti dalle forze armate di altri stati, è dunque chiaro perché sono così sfacciati, perchè uccidono la gente, perché portano attacchi terroristici in tutto il mondo, incluso il cuore dell’Europa.

Analizzeremo ogni cosa, e i fatti tragici di oggi avranno conseguenze significative, incluse le relazioni tra la Russia e la Turchia. Abbiamo sempre trattato i turchi come uno stato amico. Non so chi fosse interessato in quello che è successo oggi. Certamente non noi. E invece di mettersi immediatamente in contatto con noi, per quanto ne sappiamo, i turchi hanno immediatamente chiamato i loro partner della Nato per discutere dell’incidente, come se fossimo stati noi ad abbattere un loro aereo e non il contrario.

fonte: http://www.byoblu.com/post/2015/11/24/la-rabbia-di-putin-mi-avete-pugnalato-alle-spalle-ci-saranno-conseguenze.aspx

icke- caccia russo abbattuto

LA PROVOCAZIONE ATTESA È ARRIVATA
Uno stato della Nato, protettore dei terroristi ha attaccato l’unico paese che combatte contro i terroristi. G. Chiesa

Giulietto Chiesa – “LA TURCHIA CI PORTA IN GUERRA “ (video da PandoraTV)
“Turisti Russi in Turchia richiamati in Patria. Ministro degli Esteri russo cancella visita in Turchia
G. Chiesa invita la cittadinanza italiana a richiedere l’uscita dell’Italia dalla NATO, “è il momento piu’ grave della mia carriera da giornalista”. 

PUTIN

“Analizzeremo ogni cosa e il tragico evento di oggi avrà conseguenze significative incluse quelle delle relazioni tra Russia e Turchia. Noi abbiamo sempre trattato la Turchia come uno stato amico. Io non so chi fosse interessato a ciò che è accaduto oggi, certamente non noi. E invece di mettersi immediatamente in contatto con noi, a quanto ne sappiamo, la parte turca si è rivolta immediatamente ai suoi partners della Nato per discutere dell’incidente, come se fossimo noi che abbiamo abbattuto il loro aeroplano e non loro il nostro”. (da Giulietto Chiesa)

 

Putin avvisa la Turchia di “pesanti conseguenze”.

Più passano le ore dall’abbattimento del jet russo da parte dei turchi, più diventa evidente che si sia trattato di una plateale provocazione da parte occidentale (la Turchia fa parte della NATO), per cercare di coinvolgere Putin in una reazione sconsiderata, che lo metta in qualche modo dalla parte del torto.

Le ipotesi infatti sono due: o è vero quello che dicono i turchi, ovvero che l’aereo russo ha invaso il territorio turco, ed è stato ripetutamente avvisato prima di essere abbattuto, oppure l’aereo russo è rimasto sempre in territorio siriano, ma è stato abbattuto intenzionalmente, per creare appunto una crisi internazionale.

La prima ipotesi ovviamente sembra molto debole dal punto di vista logico: i piloti russi infatti, se fossero stati davvero avvisati di aver violato lo spazio aereo turco, non avrebbero avuto alcun motivo di insistere su quella rotta, rischiando un potenziale scontro a fuoco. I russi non hanno certo bisogno di crearsi altri nemici, in questo momento.

La seconda ipotesi invece comporta una lettura molto più plausibile, e purtroppo molto più pericolosa: …ai finanziatori/sostenitori dell’Isis – ovvero Stati Uniti, Turchia e Arabia Saudita in primo luogo – non piace il fatto che Putin stia spianando la strada ad Assad per permettergli di tornare a prendere il controllo della propria nazione. E visto che ormai l’Isis non riuscirà più ad ottenere il risultato voluto – ovvero il rovesciamento di Assad – qualcuno fra i falchi della coalizione occidentale cerca una escalation militare come unica possibile soluzione alla situazione di stallo in cui sono venuti a trovarsi.

Purtroppo la Turchia si sta rivelando l’elemento più instabile e pericoloso in questa grave crisi internazionale. Guidata da un presidente spregiudicato, che sembra aver venduto l’anima all’occidente in cambio di chissà che cosa, questa nazione rischia veramente di fare da detonatore ad un’escalation militare incontrollabile, che trascinerebbe automaticamente nel vortice molte nazioni europee, proprio perché tutte appartenenti alla Nato.

Della “voglia di guerra” della Turchia avevamo già avuto un primo assaggio qualche settimana fa, quando i turchi avevano rumorosamente lamentato una presunta violazione del loro spazio aereo da parte dei russi. Oggi ne abbiamo avuto la conferma: alla prima occasione utile non hanno esitato a premere il grilletto, e lo hanno fatto, oltretutto, sotto ordine diretto di Erdogan.

Siamo proprio sicuri che sia l’Islam, oggi, il pericolo più grande dal quale ci dobbiamo guardare?

Massimo Mazzucco
fonte: https://www.facebook.com/massimo.mazzucco.7/photos/pb.1514074905569735.-2207520000.1448393651./1514074968903062/?type=3&theater

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