Pericoli Ambiente minacciato

Le supercittà smart della Cina, alimentate col 5G, saranno il nuovo motore di crescita

Scritto da Cristina Bassi

Traduco da Russian TV queste informazioni che giungono nientemeno che da Morgan Stanley… Info inquietanti per gli ancora umani, ma entusiastiche per quelli… in transizione,  o già “mutati”. Conoscere per non subire, guardando in faccia la realtà, spaventosa, che l’elite dei pochi al comando ha deciso per la (“ex-“) razza umana.
Come non ricordare che nel territorio italico, la banda degli honesti, quelli delle scatolette di tonno e della guerra alla “vecchia casta”, saluta con grande entusiasmo tutto questo…
Scelgo come immagine di apertura una citazione di David Icke, perchè è dal suo sito che ho conosciuto questo articolo, e perchè da anni anticipa questo “piano” sulla razza umana. 

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La successiva fase di crescita della Cina potrebbe derivare dallo sviluppo di supercittà smart, attraverso la connessione con il 5G, le smart grids (griglie intelligenti), l’energia rinnovabile, il trasporto moderno, questo secondo un report di Morgan Stanley.

Si prevede che il tasso di urbanizzazione del paese cresca dall’attuale 60% al 75% entro il 2030, introducendo cosi 220milioni di residenti nelle nuove città.

Morgan Stanley definisce le supercittà techno smart (intelligenti grazie alla tecnologia) come agglomerati regionali di giganti hub (centri nevralgici), circondati da grandi città satellite.  “Secondo noi, la Cina è pronta per diventare un leader globale nello sviluppo di agglomerati urbani e smart city”, ha detto il Capo della Morgan Stanley in Cina l’economista Robin Xing.

A lungo termine, queste mode di urbanizzazione smart saranno d’aiuto per sostenere la crescita produttiva e mitigare i venti contrari della crescita strutturale, determinati dalla popolazione che invecchia, ha detto

Secondo questo report, negli ultimi due anni la Cina ha cambiato il focus della sua strategia di urbanizzazione ed ha soprattutto sviluppato 5 agglomerati urbani in regioni progredite, incluso il delta del fiume Yangtze, l’area di Jing-Jin-Ji,, quella della Grande Baia, quella Centrale del fiume Yangtze (Mid-Yangtze) e l’area Chengdu-Chongqing.

Si stima che di media la popolazione dei massimi 5 agglomerati urbani nel 2030 raggiungerà 120 milioni di abitanti, ognuno quindi prossimo ad avere la dimensione di tutta la popolazione giapponese.

Il report ha raffigurato la vita futura in una smart city  potenziale: una comunità diurna in cui funziona una ferrovia ad alta velocità  e veicoli automatizzati su smart grids (reti smart), gestioni domestiche automatizzate con l’Internet delle Cose (IoT), applicazioni che funzionano su una rete 5G di nuova generazione ed anche una migliore assistenza sanitaria, alimentata da Intelligenza Artificiale e Big Data

Uno sviluppo cosi rapido, spingerà la richiesta di telecomunicazioni  e utenze, inciterà a fare investimenti  in aree come il “public cloud”, l’infrastruttura 5G e i dispositivi IoT (internet delle cose).

  “Nel lungo termine, caratteristiche più avanzate della smart city, come macchine senza autista, droni che faranno consegne, e apparecchi domestici totalmente  automatizzati ed interconnessi dovrebbero portare la produttività al livello successivo”, ha detto Shawn Kim, capo del team di ricerca della Asia Technology della Morgan Stanley.

La ricerca ha ipotizzato che la transizione della Cina verso supercittà techno, creerà molte opportunità  per l’investimento globale. Le smart cities (città intelligenti) emergeranno prima come progetto pilota per operatori telecom, per monetizzare li investimenti 5G, ha detto la Morgan Stanley.

Fonte: https://www.rt.com/business/475596-china-smart-supercities-5g/

Traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net

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