Mauro Biglino

Mauro Biglino: “Se dovesse succedermi qualcosa non potrò farci niente. Io devo andare avanti”

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Scritto da Cristina Bassi

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“Se dovesse succedermi qualcosa non potrò farci niente. Io devo andare avanti col mio lavoro senza condizionamenti esterni.”

“Se dovesse succedermi qualcosa non potrò farci niente. Io devo andare avanti col mio lavoro senza condizionamenti esterni.”


“Se dovesse succedermi qualcosa non potrò farci niente. Io devo andare avanti col mio lavoro senza condizionamenti esterni.”

Risponde così Mauro Biglino quando gli si chiede se teme per la propria vita: perché dopo essere stato insistentemente minacciato e calunniato – nel basso tentativo di screditare più la persona, che non le idee-  niente può essere escluso. Ma chi è questo torinese dallo sguardo severo, gli occhi temerari, e il sorriso facile?

Mauro Biglino è un pazzo. Un anarchico curioso. Un visionario Errante. È uno che dopo aver studiato una vita, ed essere finito a tradurre 19 libri dell’Antico Testamento per le prestigiose Edizioni San Paolo (la più importante casa editrice cattolica italiana, direttamente subordinata al Vaticano) un giorno, deliberatamente, ha perso il senno. E il lavoro ovviamente. Si è inventato che un certo libro di presunta origine sacra, di sacro abbia ben poco. Si è immaginato che la vera storia dell’umanità su questa terra sia stata alterata, viziata, in certi casi edulcorata, ma comunque falsificata. Ha cominciato a fantasticare riguardo la possibilità di influenze concrete di individui alieni (nell’accezione latina del termine) che avrebbero avuto un’incidenza significativa nello sviluppo della civiltà umana”, se non addirittura nel definitivo salto evolutivo che ha condotto all’Homo sapiens. Mauro Biglino 2

Mauro Biglino è un pazzo. Perché attraverso la filologia e la profonda conoscenza della storia delle religioni sta scardinando il concetto stesso del Monoteismo, sta rivoltando il significato della Bibbia traducendola alla lettera e allontanando dogmi, simbolismi e artefatti teologici che per secoli sono stati propinati da sacerdoti, inquisitori e supposti uomini di Fede: e che ancora oggi sono considerati inoppugnabili. Da cinque anni scrive libri con ritmo sorprendente, tradotti Paesi diversi (gli ultimi due, dal titolo emblematico, “La Bibbia non parla di Dio” e “L’invenzione di Dio”), ed è fervido protagonista di conferenze di successo, dal Nord al Sud dello Stivale: non riesce, da cinque anni, a frenare la lingua, né la penna. L’effetto che produce su chi lo segue, o chi lo teme, è sempre lo stesso: destabilizzante. Nella Bibbia non ci sarebbe nessun Dio onnisciente e onnipresente, non ci sarebbe nessuna creazione dal nulla, non ci sarebbe traccia dell’eternità. Tutt’altro: non uno ma più “Dei”, i cosi detti Elohim (nome plurale di per sé intraducibile ma comunque reso deliberatamente al singolare con “Dio” o “Signore”); tracce di manipolazioni genetiche ai danni dell’uomo, a cui sta arrivando continuamente l’avallo di biologi, dottori e scienziati; un grande inganno sotto cui organismi monarchici ed oscurantisti sono nati, si sono strutturati, ramificati, e hanno sperperato, defraudato e ucciso per motivazioni di natura più secolare che spirituale.

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Mauro Biglino è un pazzo. Perché considera la Bibbia l’asse portante di un castello di carte destinato a crollare: e sapendo questo la svuota del suo atavico valore. Lo fa con la precisione cinica delle traduzioni letterali, lo fa svelando contraddizioni e incongruenze da sempre celate e tenute ben lontane dagli occhi indiscreti dei più, lo fa partendo dalla certezza – assodata e di incontrovertibile veridicità – che della Bibbia non si abbia il testo originale, bensì solo copie di copie che nel tempo hanno subito conclamati ritocchi: operati sotto l’occhio vigile di chi, quei ritocchi, aveva interesse nel farli. Professori universitari da Gerusalemme a Los Angeles assecondano queste tesi, Rabbini dalle reticenti risposte o infervorati esegeti ebrei – cioè chi più di altri può a ragione occuparsi dell’Antico Testamento – ritengono esatto buona parte del lavoro presentato. La scienza sembra confermare ipotesi ardite, al limite delMauro Biglino 2 (3) possibile.

Mauro Biglino è un pazzo. Perché ipotizza che la Bibbia sia stata concepita e scritta come un libro cronachistico inteso a narrare eventi realmente accaduti, in tempi in cui gli Elohim favorirono, o assoggettarono, gli uomini: dogmi, simbolismi e allegorie spirituali non c’entrerebbero nulla col testo. Il concetto di Monoteismo, poi, sorto idealmente e contemporaneamente intorno al V sec. A.c sarebbe stato – e si sarebbe rivelato – il più efficiente e gravoso sistema di controllo delle masse. Le tesi di quest’uomo attaccano integralmente il paradigma attorno cui si è sviluppata la cultura umana moderna. È il –teismo ad entrare in crisi. La sua forza? Va oltre la competenza: la si trova nella ferrea umiltà di non imporre la propria verità a nessuno che non voglia ascoltarla, pur difendendo quest’ultima a spada tratta; la si trova nel tentativo, riuscito, di far assurgere il dibattito a livello accademico, cercando di aprire al pubblico con criterio. E la si trova, chiaramente, nel fatto che ad oggi nessuno è riuscito a smentirlo. Dove arriverà? Difficile dirlo. Sembra essere la passione a spingerlo, non il protagonismo.

Mauro Biglino è un pazzo. E un eretico. E se non fosse stato per le eresie la Terra oggi sarebbe ancora piatta.

La Bibbia non è un Libro Sacro

“La realtà testuale si trova sotto i nostri occhi, in superfice, e, proprio per questo, è stata coperta da spesse coltri di invenzioni ed elaborazioni, arricchita da attribuzioni di nebbiose valenze misteriche. Questo è stato fatto perché su quella storia, conosciuta nella sua autentica sostanza scritturale, non si sarebbe potuto costruire nulla: né religioni, né ideologie nazionaliste, né sistemi di potere”.

    ( da “La Bibbia non è un libro sacro”, Uno Editori, 2013)

by Simone Cosimelli per 9ArtCorsoComo9
fonte: http://www.mifacciodicultura.it/2015/12/07/93527/

L'Invenzione di Dio    La Bibbia è un Libro di Storia - Cofanetto 3 Libri

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