Salute-olistica Nuovasalute

Nervo Vago: stimolarlo in modo naturale, per fermare emicrania, infiammazione, depressione!

Scritto da Cristina Bassi

Negli ultimi mesi, nella mia pratica con i trattamenti SCIO vedo ripetutamente proporsi problematiche e sensibilità relative al sistema nervoso, infiammazioni, squilibri degli zuccheri nel sangue, stress (anche sui bambini), depressione. (E come non comprenderlo con tutto quello che ci assale nel presente)

Certamente con SCIO si puo’ lavorare specificatamente sul riequilibrio energetico-informazionale per depressione, stress, infiammazioni etc, senza che questo contrasti con cure  mediche che il soggetto decida di fare o stia facendo, ma resta utile sapere cosa ognuno di noi può fare autonomamente, per migliorare queste condizioni senza ricorre  alla chimica.

Ho pensato quindi che ci può tornare utile in questo presente, ricordare l’importanza del nervo vago (uno dei piu’ lunghi nervi che abbiamo), che “ concorre all’innervazione viscerale di tutto il tratto digerente fino al colon discendente, del cuore e dei polmoni, nonché della regione faringo-laringea” (fonte).

Quel che segue è la mia traduzione di un articolo divulgativo e pratico sul tema, tratto da
Life Advancer, Your Life Improvement Guide

—————–

Il nervo vago è il nervo più lungo  presente nel corpo. E’ uno dei 12 nervi cranici, che inizia nel tronco encefalico e corre lungo tutto l’addome, attraversando il cuore, l’esofago e i polmoni

Noto come “nervo cranico X, fa parte del Sistema Nervoso Involontario, quello che dirige l’attività inconscia del corpo, come ad esempio mantenere stabilità del battito cardiaco ed assicurare  una appropriata digestione. Sostanzialmente dice al corpo di curare se stesso…

Come un vagabondo (ecco perchè il nome…) questo nervo  si muove lungo il corpo, inviando piccole fibre agli organi, per esempio al cuore, polmoni, fegato, pancreas e intestini.

Il nervo vago, essenzialmente controlla il Sistema Nervoso Parasimpatico, responsabile della stimolazione delle attività di “riposo e digestione”

Ma la cosa più interessante che lo riguarda, è la nuova ricerca che ha rivelato il suo collegamento con la infiammazione cronica, che può portare all’alta pressione, a problematiche digestive ed emicranie.   

Questo è visto come il link mancante…che può permettere di trattare queste problematiche senza medicine! Ecco come:

Tono vagale

Il tono vagale è il controllo che il nervo vago ha sul battito cardiaco. Degli studi recenti hanno rivelato che il tono vagale è importante per poter attivare il sistema nervoso parasimpatico

Nella fase dell’inspiro, di solito il cuore accelera lievemente, mentre in quella dell’espiro il cuore rallenta un poco. Per determinare il tono vagale, occorre stabilire la differenza tra il battito cardiaco all’inspiro e quello all’espiro. Tanto più grande la differenza, tanto maggiore sarà il tono vagale.

Tono vagale alto o basso?

Avere un maggiore tono vagale è una buona cosa. Significa che è più facile che la persona dopo uno stress sa rilassare il corpo più velocemente e che il proprio sistema interno probabilmente funziona meglio per ciò che riguarda:

  • La regolazione degli zuccheri nel sangue
  • Ridotto rischio di infarto e disturbi cardiovascolari
  • Presso sanguigna più bassa
  • Migliore digestione
  • Minori emicranie
  • Minori depressioni
  • Meno stress ed ansia

Alcuni scienziati hanno scoperto che il nervo vago monitora e risponde al corpo.

Esso innesca risposte infiammatorie, che influiscono poi sullo stato d’animo e sulla capacità di gestire le reazioni del corpo.

Basso tono vagale

Se avete un basso tono vagale, siete più suscettibili a problemi cardiaci, infarti, diabete, depressione, condizioni infiammatorie, come artrite reumatoide, infiammazioni intestinali, lupus, endometriosi

In questi modi è anche possibile migliorarsi da soli  il proprio tono vagale:
  1. Canticchiare. Può sembrare bizzarra cosa, ma canticchiare stimola il nervo, perché è connesso alle corde vocali. Provare per credere!
  2. Parlare. Parlate di più e farete salire il vostro tono vagale attraverso le corde vocali.
  3. Acqua fredda. Sebbene serva ancora fare della ricerca su questa tecnica, c’è della evidenza che suggerisce che gettare acqua fredda sul viso, stimoli il nervo vago.
  4. Respirare profondamente. Fare un lungo e profondo respiro e stimola il proprio nervo vago.
  5. Yoga. Le pratiche yoga di concentrazione, rilassamento e respirazione, possono aumentare i livelli del tono vagale.
  6. Meditare. Uno studio fatto nel 2013 ha riportato che la meditazione e il pensiero positivo, possono avere un effetto positive sul nervo vago.
  7. Migliorare la salute dell’intestino. Una delle cose molto positive nell’avere un intestino sano, è che questo aumenta i livelli di tono vagale. Funziona cosi: crea un loop di salute dall’intestino, attraverso il nervo e con ritorno Consigliabili i probiotici, come integratori di batteri sani

E’ molto semplice, ma anche molto efficace, quindi, sistemare la propria routine quotidiana per migliorare il tono vagale e stimolare il nervo vago. Tempo di prendere il controllo sui propri nervi!

Fonte: https://www.lifeadvancer.com/vagus-nerve-migraines-inflammation-depression/?fbclid=IwAR22ursIPj8RNQVEWFxcXn6P1k0FdPSBcCIEHIVHCwFbjvJAYsNrnaUyAk0

Traduzione: M. Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net

VEDI ANCHE:

Disturbi mentali e… flora batterica intestinale

Dr Perugini Billi: il viroma. Quando i virus sono già dentro di noi