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Primo Paziente in UK di vaccino sperimentale Moderna a mRNA contro il cancro. Commenti del dr Yeadon.

Scritto da Cristina Bassi

Dal blog austriaco TKP (QUI altri articoli su questo sito), traduco nel seguito sul tema della nuova terapia anticancro a mRNA di Moderna, sommnistata ad un primo paziente in UK.  Si segnalano note  critiche e preoccupate del dr Yeadon, UK, che già dall’inizio dell’era covid mette in guardia sulla tossicità delle nanoparticelle lipidiche. 
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Cancro

L’ex dirigente di Pfizer Mike Yeadon ha dichiarato che le nuove iniezioni di mRNA presentano “problemi di sicurezza insormontabili”, come dimostrato dai danni causati dalle iniezioni di mRNA COVID.

Ora il primo paziente del Regno Unito, presso l’Imperial College Healthcare NHS Trust, è stato sottoposto a un’iniezione di una “terapia antitumorale sperimentale a base di mRNA” nell’ambito di uno studio clinico di Moderna per la sicurezza.

L’mRNA-4359 “terapeutico”, che il Telegraph definisce “vaccino”, secondo Moderna “stimola le cellule T effettrici, attacca e uccide le cellule immunitarie e tumorali soppressive, che esprimono antigene bersaglio”.

Tuttavia, esperimenti di questo tipo sono già falliti in passato a causa di gravi problemi, come hanno riportato le riviste mediche nel 2016 e nel 2017.

Il vaccino a mRNA funzionerebbepresentando al sistema immunitario del paziente dei marcatori tumorali comuni” per “addestrare il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali, espresse da questi marcatori“, spiega l’Imperial College di Londra.

Vitamina C

Le infusioni di vitamina C provocano inoltre la distruzione mirata delle cellule tumorali attraverso il rilascio di H2O2, mentre le cellule sane sono protette dagli enzimi. Maggiori informazioni sulla biochimica sono disponibili qui e qui. Tuttavia, il trattamento è indesiderabile perché è economico, efficace e non ha effetti collaterali.

Il dottor Michael Yeadon, ex vicepresidente e scienziato capo della divisione allergie e vie respiratorie di Pfizer, ha dichiarato a LifeSiteNews che, nonostante la “possibilità” che il vaccino a base di mRNA possa avere “vantaggi concettuali”, esso presenta “problemi di sicurezza insormontabili”.

Yeadon ha sostenuto, come ha fatto nelle dichiarazioni giurate per le cause legali riguardanti le iniezioni di mRNA COVID, che “indurre l’organismo a esprimere proteine non self (non di se stesso) porta assiomaticamente ad attacchi autoimmuni letali su qualsiasi cellula che risponda alle istruzioni genetiche iniettate”.

Anche se Moderna dovesse affermare che l’mRNA-4359 è codificato per “proteine umane a lunghezza intera”, il dottor Yeadon ha detto che dubiterebbe di questa affermazione perché Moderna, come Pfizer e altre aziende farmaceutiche, sono “associate a iniezioni di COVID-19 intenzionalmente dannose”.

Il dott. Yeadon ha spesso sottolineato che i produttori di farmaci hanno “occultato e deliberatamente nascosto ai pazienti e ai medici informazioni sulla sicurezza e sull’efficacia delle iniezioni di COVID”.

L'Industria della Vaccinazione

Ha aggiunto che “migliaia di persone sono morte poco dopo la somministrazione di questi prodotti” e che è “assolutamente chiaro che queste [iniezioni] sono la causa della morte” quando si esamina il legame tra le iniezioni e i successivi decessi.

“Se l’obiettivo è quello di presentare al sistema immunitario marcatori comuni di cellule tumorali, è necessario verificare anche alcune ipotesi. Perché il sistema immunitario del paziente non risponde già a questi marcatori nel suo cancro? Se non ci riesce perché il suo sistema immunitario è indebolito e risponderà male a questa terapia, allora perché l’iniezione?”, ha detto il dottor Yeadon a LifeSiteNews.

Il dottor Yeadon ha anche sottolineato che “non c’è nulla in questo trattamento che limiti la somministrazione al tessuto canceroso” e che “una volta iniettato, è altrettanto probabile che venga assorbito dal tessuto sano come da quello in cui è stato individuato il cancro”.

Il dottor Yeadon ha aggiunto che se l’mRNA-4359 è stato prodotto con la “tecnologia delle nanoparticelle lipidiche, come gli altri vaccini a base mRNA, “ci si può aspettare che si accumuli negli organi riproduttivi”, cosa che “non può essere sicura”.

L’ex dirigente di Pfizer ha citato i risultati di uno studio giapponese che ha rilevato che le nanoparticelle lipidiche contenute nelle iniezioni di mRNA si accumulano nelle ovaie, sollevando preoccupazioni circa l’impatto dell’iniezione sulla salute riproduttiva.

Le Verità Nascoste della Vitamina C

Precedenti esperienze negative con la terapia anticancro Moderna

Le applicazioni multiple, come usuali nella terapia antitumorale, sono problematiche. Gli effetti collaterali diventano più frequenti e più pericolosi a ogni dose, a volte anche in modo considerevole. Per questo motivo Moderna è stata pesantemente criticata in passato, ad esempio nella rivista Stat, del settore medico.

In un articolo del 13 settembre 2016 è stato criticato in particolare lo stile di gestione dell’amministratore delegato Stéphane Bancel, come già il titolo suggerisce: “Ego, ambition, and turmoil: Inside one of biotech’s most secretive startups” (Ego, ambizione e tumulto: uno sguardo dentro una delle startup biotecnologiche più segrete)

Si mette anche in guardia sui pericoli di ripetute applicazioni di mRNA:

“I trattamenti più rivoluzionari che potrebbero sfidare il mercato multimiliardario delle terapie proteiche, comporterebbero somministrazioni ripetute di mRNA per molti anni, in modo che il corpo del paziente continui a produrre proteine per tenere sotto controllo la malattia”.
“La somministrazione, cioè l’introduzione dell’RNA nelle cellule, è stata a lungo un problema in tutto il settore. Da sole, le molecole di RNA hanno difficoltà a raggiungere i loro bersagli. Funzionano meglio quando sono avvolte in un meccanismo di trasporto, ad esempio in nanoparticelle fatte di lipidi. Tuttavia, queste nanoparticelle possono provocare pericolosi effetti collaterali, soprattutto se il paziente deve assumere dosi ripetute per mesi o anni.

Novartis ha abbandonato il settore correlato dell’interferenza dell’RNA a causa dei problemi di tossicità, così come Merck e Roche”.

Da Ippocrate al Coronavirus

Il 10 gennaio 2017 è stato pubblicato un altro articolo dal titolo eloquente „Lavishly funded Moderna hits safety problems in bold bid to revolutionize medicine“ (Moderna, riccamente finanziata, sbatte contro problemi di sicurezza nell’audace tentativo di rivoluzionare la medicina), in cui si affrontano chiaramente i problemi, soprattutto con l’uso ripetuto:

“Per proteggere le molecole di mRNA dalle difese naturali dell’organismo, gli sviluppatori di farmaci devono avvolgerle in un guscio protettivo. Per Moderna, ciò significava confezionare la terapia Crigler-Najjar in nanoparticelle fatte di lipidi. Queste nanoparticelle hanno rappresentato una notevole problematica per i chimici dell’azienda: Se il dosaggio è troppo basso, non si ottengono abbastanza enzimi per agire sulla malattia; se il dosaggio è troppo alto, il farmaco è troppo tossico per i pazienti”.

La tossicità delle nanoparticelle lipidiche necessarie per la procedura è quindi nota da tempo:

“Ma Moderna non è riuscita ad avere successo con la sua terapia, come riportato da ex dipendenti e collaboratori. La dose sicura era troppo debole e le iniezioni ripetute di una dose abbastanza forte da essere efficace, negli studi sugli animali hanno avuto effetti preoccupanti sul fegato “

La Verità sul Cancro

La tossicità è stata dimostrata anche in esperimenti su animali

“Questo mette in discussione anche la valutazione di Moderna, che secondo Pitchbook è di 4,7 miliardi di dollari. L’azienda ha ricevuto quasi 2 miliardi di dollari in contanti da investitori e partner. Ma lo ha fatto promettendo una tecnologia rivoluzionaria, sufficientemente sicura per somministrare dosi ripetute di mRNA”.

I farmaci che l’azienda sta portando sul mercato sono più modesti e si basano su dosi singole di mRNA. Oltre ai quattro vaccini, c’è uno studio clinico in fase iniziale per le malattie cardiache, iniziato il mese scorso dal partner AstraZeneca. Questo trattamento prevede una singola dose e non utilizza il delicato involucro delle nanoparticelle”.

Fonte: https://tkp.at/2024/02/15/erster-britischer-patient-erhaelt-experimentellen-mrna-moderna-krebs-impfstoff-in-studie/
Traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net