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Prof Cyrille Cohen, capo immunologo in Israele: “abbiamo fatto degli errori”. I va ccini hanno ridotta efficacia

Scritto da Cristina Bassi

Traduco nel seguito e sintetizzo la intervista al professore Cyrille Cohen, capo immunologo all’Università Bar Ilan e membro del comitato consultivo del governo israeliano, per i vaccini. Lo intervista il britannico Freddie Sayers, di UnHerd
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Vaccini e Autoimmunità — Libro

I concetti chiave espressi
  • Il Green Pass / passaporto per i va ccini non è più rilevante nell’era Omicron e dovrebbe essere gradualmente eliminato (ci aspettiamo che lo sia a breve in Israele)
  • Il professore e i suoi colleghi sono stati sorpresi e delusi dal fatto che i va ccini non abbiano impedito la trasmissione, come avevano originariamente sperato
  • Il più grande errore della pandemia in Israele è stata la chiusura delle scuole e del sistema scolastico: si è scusato per questo
  • L’infezione diffusa è ora una parte inevitabile dell’immunità futura – altrimenti nota come immunità di gregge
  • Omicron ha accelerato la pandemia nella fase endemica, in cui il Covid sarà “come l’influenza
Dalla intervista:

La conoscenza epidemiologica, quella immunologica, ha mostrato che tanto piu la popolazione viene esposta ad un patogeno, tanto piu essa diventa resistente perchè il sistema immunitario ha imparato in merito al patogeno

Penso che ogni passo intrapreso in Israele sia stato molto importante. Voglio dire con questo che oggi siamo in una fase diversa della pandemia, uno stadio diverso di ciò che chiamiamo COVID-19.

In Israele siamo stati i primi ad immunizzare in modo massiccio la popolazione, cosa che ci ha permesso di porre fine ai lockdown, da marzo scorso.

Persino prima di quella data cominciammo a riaprire la nostra economia e società.  Poi siamo stati i primi a notare una diminuzione nella immunità, a seguito della seconda dose.

A questo punto abbiamo dovuto decidere, e credetemi non è stata una facile decisione, se dover fare un altro richiamo. E lo abbiamo fatto e ci è stato di aiuto nel minimizzare le conseguenze di ciò che qui chiamiamo la quarta ondata.

Poi è apparso Omicron. Israele – e io direi molto intelligentemente- chiuse nuovamente i suoi confini. Questo ci permise di prepararci durante il mese per non avere altri casi Omicron. Ma, di nuovo, non potevamo rimandare questo indefinitivamente, quindi ora lo abbiamo.

Alcune cose che abbiamo imparato:  i va cci ni sono eccellenti per prevenire gravi casi e malattie. Purtroppo però hanno una ridotta efficacia contro la contaminazione.

Apandemia — Libro

D: si aspettava che i vaccini prevenissero meglio la trasmissione di quanto in realtà è avvenuto?

R: si e le dico perchè. Sono uno dei pochi veramente addentro la questione, qui in Israele. Pensavamo che ciò che dovevamo aspettarci rispetto a ciò che avevamo visto a marzo-aprile e… lasci che le dica che nella scorsa primavera qui in Israele la sensazione che avevamo era che dopo un mese mortale, quello di gennaio con piu di 4000 morti e  dopo il terzo lockdown, improvvisamente riaprivamo e i casi si abbassavano, gli ospedali si svuotavano.  I miei colleghi danzavano nelle corsie per la gioia. Quindi veramente credemmo che fosse finita

A quel tempo credevamo che i va ccini potessero impedire anche la trasmissione. Ma ci siamo sopresi a scoprire che alla fine i va ccini non ci proteggono, non causano ciò che chiamiamo “immunità sterilizzata”.

D: In un mondo in cui i vaccini non prevengono la trasmissione, i passaporti vaccinali non sono quindi cosi rilevanti. Israele è arrivata a questo punto?

R: Ah sicuro. Non sono solo io a dirlo… nei media, nei mesi scorsi, altri lo hanno detto specialmente con Omicron, in cui non vediamo grande differenza tra vaccinati e non: entrambi si possono infettare col virus più o meno allo stesso passo.

Ma vorrei dirle che c’è altro con il green pass. Se prendiamo due stanze, una piena di gente va cci nata e l’altra di non va cci nati, e si inserisce un virus, alla fine è minore l’impatto sul sistema sanitario, per quel che riguarda la propagazione di un virus nella popolazione vaccinata, in una stanza di vaccinati. Questo perchè il va cci no può prevenire la malattia grave.

D: va bene, ma questo è un’altra cosa. Ora lei è della opinione che il passaporto va cci nale debba essere tolto? Che dovrebbe essere decretata la sua fine perchè non piu rilevanti nell’era Omicron?

R: Si tendo ad avere questa idea. Dobbiamo guardare al futuro Abbiamo bisogno di migliori vaccini per prevenire la trasmissione. Per esempio sono per un va cci no nasale, in grado di imitare meglio l’immunità che otteniamo dalla malattia.

Sappiamo che anche se l’Omicron sta effettivamente causando molte reinfezioni, le persone vacci nate che hanno avuto infezioni secondarie, dobbiamo tenere in considerazione che il virus immunizza meglio del vaccino.

D: Dunque Israele continua ad avere passaporti va cci nali? Ovvero una politica del green pass?

R: Lo abbiamo ma non è molto imposto, soprattutto ora con Omicron. per esempio due giorni fa abbiamo cancellato il green pass per i centri commerciali.

D: Vi aspettate che venga totalmente cancellato fra breve?

R: Si, credo. Bisogna anche che comprendiate che il green pass non è necessario e non è un segreto. Non è necessario per prevenire la trasmissione, ed è anche per incoraggiare le persone a farsi vaccinare. Non voglio inoltrarmi in aspetti politici del green pass, ma è una realtà. Se l’obbiettivo è prevenire la trasmissione, il green pass non è il modo migliore per farlo.


D: Lei ha detto che l’era Omicron terminerà solo quando le masse saranno infettate. Che significa?

R: Significa che molta della nostra conoscenza, epidemiologica e immunologica, ha mostrato che tanto piu una popolazione è esposta ad un patogeno, tanto più diventa resistente, perchè il sistema immunitario “impara”. Ma c’è un prezzo da pagare.

L’immunità di gregge è una conseguenza per me, non l’obbiettivo. Qui c’è una piccola sfumatura che la gente deve cogliere. Non sto dicendo alla gente di andare a farsi infettare, non è questo il modello a cui dobbiamo adattarci

Non come il Brasile con un Presidente che ha detto di andare a prenderselo, perchè poi alla fine sappiamo come finisce. Se molti si infettano di un virus che può causare grave malattia, alla fine è che i nostri ospedali sono sopraffatti, l’assistenza pure e la gente muore. Non vogliamo questo.

Voglio dire che ad ogni ripetuta esposizione ad una ondata virale, credo che si crei la immunità. Non voglio chiamarla immunità di gregge, perchè la gente pensa che dopo tutto è finito, invece non possiamo sempre avere una nuova variante che potrebbe essere più problematica.

Ma a livello della popolazione di cui parlo, è una protezione generale.

D: in qualità di scienziato e di accademico in immunologia, le è parso strano che le sue discipline siano diventate cosi politiche , che concetti come immunità di gregge che precedentemente erano parte del sillabario accademico, ora siano quasi diventate argomenti proibiti perchè i governi e gli attivisti tendevano a fare pressione in una direzione piuttosto che un’ altra?

D: A mischiare la politica con la immunologia o la scienza della salute, alla fine si avrà la politica. Sono stato in contatto con vari funzionari qui in Israele. Le persone erano ricettive, parlo di membri del governo. Non saprei dirle che se avessero adottato tutto ciò che pensavamo fosse giustificato o meno. Ma penso che nella maggiora parte dei casi le nostre raccomandazioni venivano valutate e non sto dicendo che si fossero poi fatte azioni di conseguenza.

Da un punto di vista sociale, questa è un’era molto interessante, perchè scopriamo che gli esperti professionisti, e ne abbiamo tantissimi, con le loro dichiarazioni possono  creare un impatto sulla politica di un paese.

Dalla intervista, alcune altre citazioni chiave:

Sulla chiusura delle scuole israeliane: C’è un errore che penso abbiamo fatto e di questo sono estremamente dispiaciuto. Tra alcuni errori fatti, uno è stato il sistema scolastico, che per me era la cosa che non avremmo dovuto toccare. Mai, mai.
– Cyrille Cohen, UnHerdTV

Sull’accelerazione dal pandemico all’endemico: Penso che sarà come l’influenza, penso che ci saranno brutte ondate e ondate migliori, con una migliore immunità a livello della popolazione, con migliori vaccini e migliori trattamenti. In questo senso, e sono estremamente cauto, c’è la possibilità che Omicron acceleri questa transizione.
– Cyrille Cohen, UnHerdTV

Sugli obblighi va cci nali: Penso che la va cci nazione sia una scelta personale. E ho sempre detto che credo che sia così. Ma questa scelta ha delle conseguenze. E qui, c’è un problema nella società. Se hai più di 50, 60 anni, e dici che non vuoi essere vaccinato, sarai, e faccio una domanda provocatoria, sarai disposto a rinunciare alla possibilità di essere curato negli ospedali?
– Cyrille Cohen, UnHerdTV

fonte: https://unherd.com/thepost/israeli-vaccine-chief-we-have-made-mistakes/

traduzione e sintesi: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net