Crisi economica Inganni

Prof. Valerio Malvezzi: suicidi di stato per fallimento imprese. Anche in Francia

Scritto da Cristina Bassi

Valerio Malvezzi è uno dei  massimi esperti italiani  di consulenza bancaria. Ex membro della VI Commissione permanente Finanze e Tesoro presso la Camera dei Deputati, è stato consulente di direzione dell’Amministratore Delegato di Sviluppo Italia S.p.A. e in seguito Presidente della società Garanzia Italia.
Docente universitario, nonché libero professionista, oggi è consulente di direzione di imprese private nell’area del business planning, delle valutazioni di investimenti e del fund raising.
Il suo prevalente interesse scientifico e professionale è l’area della Finanza Aziendale. Insieme a Massimo Bolla gestisce il sito Win The Bank, di cui è Co-fondatore, piattaforma che si occupa di informazione e consulenza bancaria , apprezzata dagli economisti di fama nazionale per la qualità delle analisi economiche contenute e per i corsi di formazione organizzati dai due fondatori.
Quanto segue è il suo post su FB del 29 luglio 2018
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Care amiche e amici della Francia,
pochi giorni fa, ho fatto una diretta Facebook sul tema dei suicidi di Stato in Italia. Poco dopo, sono stato inaspettatamente contattato dalla Signora Brigitte Vitale, Presidente dell’Organizzazione Francese che si occupa gratuitamente di questo tema.

Ho scoperto un mondo.
Ho appreso che ci sono, anche in Francia, tantissime persone che scrivono mensilmente alla Sua organizzazione lamentando gravissimi problemi. Molti di loro sono anche malati. Le percentuali di fallimento delle imprese francesi entrate in difficoltà sono altissime. Per ragioni che meglio di me conoscete, anche in Francia il rischio di suicidi in tali condizioni non è più trascurabile.

Io affermo che non esista nessuna crisi, ma solo un cambiamento, deliberato e pianificato, di sistema economico, che ha comportato, come effetto collaterale, questa situazione diffusa. Personalmente ritengo che queste persone non siano incapaci o sfortunate, come descritte da certa diffusa opinione, ma vittime.

Un disegno globale, internazionale, creato da un pensiero unico neoliberista in economia, che ha creato un mito immondo del “mercato che si regola da sé” ha anteposto le ragioni dell’uomo a quelle del mercato. Su tale altare, cioè sull’altare pagano del dio mercato e della dea speculazione, si sono sacrificati – e si continuano a sacrificare – esseri umani. Io definisco questo approccio “paganesimo economico”.

Io sostengo che, dopo migliaia di anni nei quali – da Aristotele ad Adam Smith – sostanzialmente l’economia era sottostante alla filosofia morale, negli ultimi decenni l’economia sia stata posta sotto la finanza. Occorre invece ricondurre la finanza al servizio dell’economia che deve a sua volta essere nuovamente al servizio della politica, cioè dei cittadini, e non dei mercati finanziari.

Affinché questo succeda occorre tuttavia che il dibattito riporti qualcosa ancora al di sopra la politica, e quel qualcosa è l’etica, la filosofia morale come faro delle scelte collettive.

Sembrerebbe un dibattito accademico, ma così, purtroppo, non è.
Intendo quindi senza soldi, senza televisioni e senza giornali, soltanto con un telefonino, sollevare un problema sociale; perché si stanno uccidendo delle persone. Questa sera (domenica 29 luglio alle ore 21.00) intendo fare ascoltare in diretta Facebook a tanti amici italiani, attraverso la voce della Signora Brigitte Vitale – che ringrazio della disponibilità – un racconto dei drammi di tanti francesi, perché temo siano simili ai nostri.

Nel silenzio assordante dei giornali e degli organi di informazione, oltre la censura delle presunte “fake news”, la gente vuole sapere.
I singoli cittadini, come me, ben poco possono risolvere.
L’unica cosa che, tuttavia, non voglio fare, è girarmi dall’altra parte.

Se molte altre persone dovessero, prima o poi, sollevare lo sguardo, almeno si creerebbe in Europa un movimento di opinione, di indignazione collettiva, di rinnovata speranza.
Nulla è peggio del nostro silenzio, perché i morti non possono più parlare.

Un caro saluto, amici della Francia.

fonte: https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=2127740570830399&id=100007834308736Valerio

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