Societa’ orwelliana Chi controlla l’umanita’?

UK: il verdetto schiacciante dei leader cristiani sui passaporti vacci nali

Scritto da Cristina Bassi

Interessante leggere quanto segue e che traduco dalla testata online cristiano-conservatrice: Conservative Woman UK  (850mila visite/mese si legge nel loro ABOUT US) . Si tratta della lettera che molte  autorità britanniche in ambito religioso hanno inviato al Primo Ministro britannico Boris Johnson, sul tema passaporti va cci nali; tali autorità sono sia in Inghilterra, che Scozia, Galles e Irlanda del Nord.

Tre le loro obbiezioni: per logica, per violazione etica del principio di consenso, per rischio che porti ad uno stato di cose permanente e alla fine della democrazia liberale
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Nello [scorso] fine settimana diversi giornali hanno riportato (in UK) una lettera aperta al primo ministro Borsi Johnson, firmata da quasi 1.000 membri del clero e leader della chiesa, in cui si descrivono i passaporti va cci nali come un “tradimento fondamentale” del credo cristiano.

I firmatari hanno detto a Boris Johnson che sfideranno le regole del passaporto per i va cci ni se verrà detto loro di attuarle nelle chiese, dicendo:
“Negare alle persone l’ingresso per ascoltare questo messaggio vivificante e per ricevere questo ministero vivificante, sarebbe un tradimento fondamentale di Cristo e del Vangelo”.

A mia conoscenza, tuttavia, nessuno dei giornali ha pubblicato né la lettera completa né l’insieme completo dei firmatari. Eppure è difficile calcolarne l’impatto senza averli visti. Ecco perché abbiamo deciso di pubblicare il documento completo.

Solo vedendo pagina dopo pagina di coloro che hanno messo il loro nome sulla lettera possiamo avere un’idea della portata dell‘indignazione cristiana per le proposte del governo.

Rt. Hon. Boris Johnson MP
Primo Ministro
cc Membri del Parlamento
13 aprile 2021

Caro Primo Ministro,

come leader cristiani di diverse denominazioni, continuiamo a pregare in questo momento per il Suo governo “e per tutti coloro che occupano posizioni elevate, perchè si possa tutti condurre una vita tranquilla e pacifica

in tutta sacralità e dignità” (1 Timoteo 2:2).  [in all godliness and dignity’ -1 Timothy 2:2). ]

Tuttavia, le scriviamo a proposito di un settore che desta la più seria preoccupazione, vale a dire la potenziale introduzione nella nostra società dei cosiddetti “passaporti va cci nali”, che sono stati anche chiamati “certificati di stato Covid” e “lasciapassare per la libertà”.

Siamo completamente contrari a questo suggerimento e desideriamo delineare tre punti, nel caso di considerare potenzialmente un qualsiasi schema di questo tipo.

In primo luogo, rendere la va cci nazione come fondamentale per permettere alle persone di entrare in un luogo o di partecipare a un evento, non ha alcun senso logico in termini di protezione degli altri. 

Se i va cci ni sono altamente efficaci nel prevenire malattie significative, come sembra essere l’evidenza dai risultati delle prove fino ad oggi, allora coloro che sono stati va cci nati hanno già ricevuto protezione; non c’è alcun beneficio per loro se altre persone vengono va cci nate. 

Inoltre, poiché i va cci ni non prevengono l’infezione di per sé, anche una persona va cci nata potrebbe in teoria portare e potenzialmente trasmettere il virus, quindi decidere lo stato di “sicuro non diffusore” di qualcuno sulla base della prova della sua immunità alla malattia è spurio.

In secondo luogo, l’introduzione dei passaporti per i va cci ni costituirebbe una forma non etica di coercizione e una violazione del principio del consenso informato.

Le persone possono avere varie ragioni per non poter o non voler fare i va cci ni attualmente disponibili, comprese, per alcuni cristiani, serie questioni di coscienza legate all’etica della produzione dei va cci ni o dei test.

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Rischiamo di creare una società a due livelli, un apartheid medico in cui una sottoclasse di persone che rifiutano la va cci nazione è esclusa da aree significative della vita pubblica.

C’è anche un timore legittimo che questo schema sarebbe la fine del cuneo che porta ad uno stato di cose permanente, in cui lo status di va cci no Covid potrebbe essere esteso per includere altre forme di trattamento medico e forse anche altri criteri oltre a quello.

Questo schema può potenzialmente portare alla fine della democrazia liberale come la conosciamo e creare uno stato di sorveglianza in cui il governo usa la tecnologia per controllare alcuni aspetti della vita dei cittadini. Come tale, questa costituisce una delle proposte politiche più pericolose che siano mai state fatte nella storia della politica britannica.

Infine, come leader cristiani desideriamo dichiarare che non prevediamo alcuna circostanza in cui potremmo chiudere le nostre porte a coloro che non hanno un passaporto vaccinale, un certificato di test negativo, o qualsiasi altra “prova di salute”.

Per la Chiesa di Gesù Cristo, chiudere fuori coloro che lo Stato considera socialmente indesiderabili sarebbe un anatema per noi e una negazione della verità del Vangelo.

Il messaggio che predichiamo è dato da Dio per tutti gli uomini e non consiste in altro che nel libero dono della grazia,  offerto in Cristo Gesù, con la chiamata universale al pentimento e alla fede in lui.

Negare alle persone l’ingresso per ascoltare questo messaggio vivificante e per ricevere questo ministero vivificante sarebbe un fondamentale tradimento di Cristo e del Vangelo.

Le chiese e le organizzazioni cristiane sincere non potrebbero farlo, e come leader cristiani saremmo costretti a resistere vigorosamente a qualsiasi legge del Parlamento.

Portiamo la vostra attenzione sulla recente revisione giudiziaria , che ha annullato il divieto del governo scozzese in merito al culto pubblico, che dimostra che tale sproporzionata prevenzione del diritto al culto è una chiara violazione dell’articolo 9 della Convenzione europea dei diritti umani.

Non riusciamo a vedere come un qualsivoglia tentativo che impedisca alle persone di riunirsi per il culto sulla base o di un test o di una non va cci nazione,  non debba essere allo stesso modo giudicato come una violazione.

Siamo d’accordo con quei membri del Parlamento che hanno già espresso opposizione a questa proposta: sarebbe divisivo, discriminatorio e distruttivo introdurre una tale certificazione sanitaria obbligatoria nella società britannica.

Chiediamo al governo di affermare con forza e chiarezza che non contemplerà questo piano illiberale e pericoloso, né ora né mai.

Cordialmente,

I firmatari  – Autori (la lunga lista alla fonte dell’articolo)

Fonte: https://www.conservativewoman.co.uk/the-damning-verdict-of-christian-leaders-on-vaccine-passports/

Traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net