Geoingegneria-clima Pericoli

Una guerra climatica sull’Italia?

Scritto da Cristina Bassi

In questo fino ottobre 2018, ore di grande dolore e shock per tutto il Paese colpito da immane violenza “climatica”, particolarmente Liguria, Veneto e Trentino Alto Adige… le meravigliose aree dolomitiche, i boschi magici e incantevoli, rasi al suolo.

Dal Giornale di Vicenza: “Altopiano, caduti 300 mila alberi «Come in guerra»
Il Governatore del Veneto, Zaia qui mostra dall’alto le aree colpiti e alluvionate e chiede al Premier Conte soccorso : Il Veneto “chiede provvedimento unico di sospensione imposte, bollette e scadenze”.
L’acqua alta di Venezia è notoria, ma questa mi pare un po’ oltre la “norma”…
A Savona, nel porto commerciale, centinaia di auto carbonizzate per un corto circuito, causato da altissime onde, “ci dicono”…

Che succede? Veramente solo furie “della natura?”.
Lo scempio e la gravità paiono inoltre “curiose e beffarde coincidenze“, considerando lo scenario geopolitico e dopo il nostro niet a Bruxelles . Come facciamo a non farci qualche domanda, fuori dal “politically correct”, dopo cio’ che abbiamo scoperto e sentito in questi ultimi decenni, non certo attraverso il mainstream:

Qui Giulietto Chiesa, Pandora TV, nel 2016, presenta un’intervento dell’allora direttore della CIA, John Brennan, il quale affermò candidamente l’esistenza di esperimenti di geoignegneria. Cosa descriveva Brennan? La possibilità di rallentare il riscaldamento del pianeta e di modificare il clima…

Qui il Gen. Mini, su Guerra Climatica e Haarp, nel 2012

Qui, il programma RAI, Voyager, nel 2012, manda in onda un filmato su tecnologia HAARP, geoingegneria, scie chimiche

E qui,  le riflessioni di Marcello Pamio in questi giorni:

“Stiamo assistendo e vivendo a scenari che superano la fantasia fervida dei registi hollywoodiani ma sembra che a nessuno interessi. Trombe d’aria e tornado da far invidia ai tropici stanno flagellando l’Italia; grandinate inverosimili; milioni di pesci nuotano per le strade del trentino; migliaia di uccelli piovono dal cielo stecchiti a l’Aquila; mille auto prendono fuoco nel porto di Savona; ponti crollano trascinandosi via vite umane; migliaia di alberi letteralmente sradicati dal terreno; voragini si aprono nella terra, ecc. ed è tutto normale!

Aquila, piovono uccelli…

Piovono uccelli

Forse siamo stati indottrinati dai cartoni nei quali piovono polpette dal cielo, ma non è tanto normale che migliaia di uccelli cadano sull’asfalto morti stecchiti…
L’episodio curioso è avvenuto lungo la statale 17, tra Bazzano e la stazione di Paganica, a l’Aquila. Una vera e propria “pioggia” che cadeva letteralmente dal cielo.
Oltre al numero di uccelli, a rendere la scena ancora più inquietante è che sembravano tutti morti all’istante. Sul luogo sono intervenuti l’ufficio animali problematici del Dipartimento, Asl e Istituto Zooprofilattico per indagare sulle cause del fenomeno.

                                                Savona, auto incenerite dall’incendio al porto commerciale

Auto in fiamme
Mentre gli uccelli cadevano come foglie, nel porto di Savona circa 1000 auto hanno preso fuoco.
Lo scenario da film di guerra è avvenuto realmente dopo la mareggiata abbattutasi sulla costa ligure con onde alte oltre 7 metri.
Le motivazioni addotte come causa dell’incendio evidenziano seri disturbi mentali nei cosiddetti esperti e sono più inquietanti delle immagini stesse: le auto sono state completamente sommerse dall’acqua di mare, per cui da una parte c’è chi dà la colpa alle batterie che non avrebbero retto (allo shock?) creando un corto-circuito, dall’altra chi punta il dito sulle centraline (la maggior parte erano Maserati); infine che criminalizza la vicinanza e una mancata distanza di sicurezza tra le auto, per cui la forza del mare potrebbe avere causato un forte movimento che avrebbe portato alla rottura di un cavo, che a sua volta ha innescato il disastro.

Tutto normale?
Ovviamente i meteorologi all’unisono tirano fuori dal cilindro il classico, ma sempre politicamente corretto, “cambiamento climatico”. Basta questo termine per smorzare sul nascere ogni dibattito, e soprattutto ogni dubbio.
«La colpa è dell’anidride carbonica che sta facendo alzare la temperatura media della Terra. bla…bla…bla. Quindi alla fine l’unico responsabile è l’uomo con le sue attività industriali»… bla…bla…bla…
Il cambiamento climatico che sta mettendo in ginocchio alcuni paesi è il risultato della “ribellione” del pianeta Terra all’inquinamento ambientale, oppure la prova che è in atto una vera e propria guerra climatica, che nessuno ha il coraggio di denunciare?

Guerra climatica
La tecnologia esiste e qualcuno sta “giocando” da molto tempo con il clima grazie ad HAARP (High Frequency Active Auroral Research Program) e ad altre diavolerie, come per esempio i laser satellitari e i cannoni a energia diretta.
Ufficialmente HAARP rientra in un programma militare di studio delle proprietà della ionosfera per il miglioramento delle comunicazioni e dei sistemi di sorveglianza. Così dicono. Si tratta di un trasmettitore (costituito da una serie di antenne) in grado di trasmettere onde elettromagnetiche ad altissima potenza sulla ionosfera.
La realtà come sempre è un’altra cosa, innanzitutto più che trasmettitore sarebbe più calzante definirlo un gigantesco «riscaldatore» in grado di generare notevoli e soprattutto non prevedibili alterazioni della fascia dell’atmosfera elettricamente carica chiamata «ionosfera».
Sparando energia ad altissima potenza nella ionosfera questa può venire riflessa in modo mirato su obiettivi nella terra ferma, andando di fatto a modificare l’ambiente e il clima.
Cariche potentissime e super concentrate di energia diretta sparata verso il cielo e riflessa sulla terra potrebbero attivare e risvegliare vulcani, scatenare uragani o innescare terremoti? Potrebbero interferire modificando il clima di un’intera regione? La risposta probabilmente a queste domande è sì, ed è per questo motivo che i militari si interessano di «guerra climatica»…” (fonte)

Insieme alla vicinanza ed affetto per tutti i colpiti e la Natura e suoi abitanti cosi devastati, anche un senso di impotenza, davanti allo scempio e alla crudeltà di connivenze a giochi diabolici, sopra le teste di popoli e nazioni.

I piu’ nel collettivo, in tutte le classi sociali, preferiscono non alzare lo sguardo sia metaforicamente sia fisicamente, evitando cosi un’azione critica di pensiero che porterebbe a qualche domanda; anzi molti si accaniscono contro chi osa ipotesi anti-ipnosi di massa, troppo “oltre la loro accettabilità”. Allora si inventano dispregiativi, forme di “alienazione” dal gregge: “complottista”. Ed anche alcuni blogger famosi e giornalisti non allineati sentono di doversi “giustificare” e prendere le distanze. Peccato.

Guida alla Cospirazione Globale - Libro

Io sono in sintonia con David Icke: la cospirazione esiste ed è contro l’umanità, non è una fantasia di frustrati o svalvolati. Certo non è nemmeno una ossessione mentale, come purtroppo trovo che alcuni finiscano con l’avere.

David Icke la denuncia da decenni. Ma è troppo fuori dal binario, dal dogma di religione e scienzah… Per paura come sempre e paura anche del giudizio sociale, si preferisce tuffarsi nella “normalità”, la solita pillolina spacciata per cura, che attutisce il sintomo all’istante – forse- , ma non arriva mai alla causa, che anzi si tramanda alla prole.

E allora penso che in questi momenti ancor piu’ urge saper distinguere e fare la differenza tra la Vita, il flusso eterno in costante divenire e l’esistenza, un frame controllato e determinato da pochi, che ricevono ordini ben oltre il campo di luce visibile che i nostri occhi intercettano…
Con chi vale la pena di stare? Con chi vale la pena allinearsi intimamente?

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