Dall’archivio inglese delle lezioni di Rudolf Steiner [qui altri articoli che ho tradotto dalle sue lezioni], traduco quanto segue. Purtroppo la fonte non riporta l’anno in cui fu fatta questa conferenza. Quanto segue è’ un tema decisamente non ordinario e digeribile per tutti. Tuttavia chi fa ricerca oltre solo il visibile e la materia, di piano/livello eterico ne ha sentito parlare. E’ il primo corpo energetico oltre il fisico. Quella che segue è la visione e informazione di Rudolf Steiner
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L’uomo arriva al riconoscimento e alla conoscenza di un mondo spirituale sovrasensibile superando alcuni ostacoli che si frappongono a tale riconoscimento e che all’inizio sono presenti nella sua anima.
La difficoltà in questo caso è dovuta al fatto che la coscienza ordinaria non percepisce questi ostacoli come tali, anche se influenzano il corso dell’esperienza interiore dell’anima
Ci sono infatti molte cose presenti e vive nell’anima umana, di cui all’inizio non sa nulla e di cui deve acquisire una conoscenza graduale, proprio come avviene per gli esseri e gli eventi del mondo esterno.
Il mondo spirituale, prima di essere percepito e riconosciuto dall’anima, è per quest’ultima qualcosa di molto strano e sconosciuto, le cui qualità non hanno nulla in comune con quelle che l’anima è in grado di apprendere attraverso le sue esperienze nel mondo fisico.
Così accade che l’anima si trovi di fronte al mondo spirituale e che veda in esso un vuoto assoluto. L’anima può avere la sensazione di guardare in un abisso infinito, vuoto e desolato. Questa sensazione esiste in realtà in quelle profondità dell’anima di cui essa è inizialmente inconsapevole.
Il materialismo come fenomeno psichico della paura
Il sentimento è qualcosa di simile alla paura e al terrore, e l’anima vive in esso senza esserne consapevole. Infatti, la vita dell’anima è determinata non solo da ciò che conosce, ma anche da ciò che è effettivamente presente in essa, senza che ne sia consapevole.
Ora, quando l’anima nella sfera del pensiero, cerca ragioni per smentire e prove contro il mondo spirituale, lo fa non perché queste ragioni siano di per sé conclusive, ma perché cerca una sorta di narcotico per attenuare la sensazione appena descritta.
Non si nega l’esistenza del mondo spirituale o la possibilità di conoscerlo per poterne dimostrare l’inesistenza, ma perché si vuole riempire l’anima di pensieri che ingannino e liberino dal timore del mondo spirituale.
Non si può ottenere la liberazione da questa brama di un materialistico narcotico, per spegnere la paura del mondo spirituale, fino a quando non si esamina l’insieme delle circostanze di questa parte della vita dell’anima, come qui descritto.
Il “materialismo come fenomeno psichico della paura” è un capitolo importante della scienza dell’anima. Questa paura dello spirituale diventa comprensibile quando abbiamo conquistato la strada verso il riconoscimento dello spirituale; quando siamo arrivati a vedere che gli eventi e gli esseri del mondo fisico sono l’espressione esteriore di eventi ed esseri sovrasensibili, spirituali.
Arriviamo a questa comprensione quando riusciamo a vedere che il corpo dell’uomo, che è percepibile ai sensi e di cui si occupa solo la scienza ordinaria, è l‘espressione di un corpo sottile, soprasensibile o eterico, in cui il corpo materiale o fisico è racchiuso, come un nucleo più denso, come in una nuvola.
Il corpo eterico: il secondo principio della natura umana
Questo corpo eterico è il secondo principio della natura umana. Esso costituisce la base della vita del corpo fisico. Ma per quanto riguarda il suo corpo eterico, l’uomo non è tagliato fuori dal suo corrispondente mondo esterno, nel modo in cui invece il suo corpo fisico è staccato dal mondo esterno fisico.
Quando parliamo di un mondo esterno in relazione al corpo eterico, non intendiamo il mondo esterno fisico, percepito dai sensi, ma un ambiente spirituale che è sovrasensibile rispetto al mondo fisico come lo è il corpo eterico dell’uomo, rispetto al suo corpo fisico. L’uomo, in quanto essere eterico, si trova in un mondo eterico o elementale.
Anche se nella vita ordinaria non ne sa nulla, l’uomo, in quanto essere eterico, sperimenta sempre il fatto di abitare in un mondo elementale. Quando diventa consapevole di questo stato di cose, la coscienza è molto diversa da quella dell’esperienza ordinaria.
Questa nuova coscienza si instaura quando l’uomo diventa chiaroveggente. Il chiaroveggente conosce allora ciò che è sempre presente nella vita, anche se nascosto alla coscienza ordinaria.
Questo corpo eterico è il secondo principio della natura umana.
La coscienza ordinaria e il “me stesso”
Ora, nella sua coscienza ordinaria l’uomo si definisce “io”, intendendo l’essere che si presenta nel suo corpo fisico. La vita sana della sua anima nel mondo dei sensi dipende dal fatto che si riconosce come un essere separato dal resto del mondo.
Questa sana vita psichica si interromperebbe se egli caratterizzasse qualsiasi altro evento o essere del mondo esterno come parte del suo Io. Quando l’uomo si realizza come essere eterico nel mondo elementale, le cose sono diverse.
Allora il proprio ego si fonde con alcuni eventi ed esseri che lo circondano. L’essere umano eterico deve trovare se stesso in ciò che non è il suo essere interiore, nel modo in cui “interiore” è concepito nel mondo fisico.
Nel mondo elementale ci sono forze, eventi ed esseri che, pur facendo parte per certi aspetti del mondo esterno, devono essere considerati come appartenenti al proprio Io. Come esseri umani eterici siamo intrecciati all’essenza elementale del mondo.
Nel mondo fisico abbiamo i nostri pensieri, con i quali siamo talmente legati che possiamo considerarli come una parte costitutiva del nostro ego. Ma ci sono forze, eventi e così via che agiscono intimamente sulla natura interiore dell’essere umano eterico come i pensieri nel mondo fisico; e che non si comportano come i pensieri, ma sono come esseri che vivono con e nell’anima.
La Chiaroveggenza
Perciò la chiaroveggenza ha bisogno di una forza interiore più forte di quella che l’anima possiede per mantenere la propria indipendenza di fronte ai suoi pensieri. La preparazione essenziale per la vera chiaroveggenza consiste nel rafforzare e rinvigorire l’anima interiormente, in modo che possa essere cosciente di se stessa come essere individuale, non solo in presenza dei propri pensieri, ma anche quando le forze e gli esseri del mondo elementale entrano nel campo della sua coscienza come se fossero parte del suo stesso essere.
Ora, quella forza dell’anima, grazie alla quale essa mantiene la sua posizione di essere nel mondo elementale, è presente nella vita ordinaria dell’uomo. All’inizio l’anima non sa nulla di questa forza, pur possedendola. Per possederla consapevolmente, l’anima deve prima prepararsi.
Finché l’uomo non riesce a decidere di acquisire questa forza interiore, ha un comprensibile timore di riconoscere il suo ambiente spirituale e ricorre, inconsciamente, all’illusione che il mondo spirituale non esista o non possa essere conosciuto.
Questa illusione lo libera dal timore istintivo di unire o fondere la propria essenza individuale, o ego, con un mondo spirituale esterno reale. Chi vede i fatti che sono stati descritti, arriva a riconoscere un essere umano eterico dietro l’essere umano fisico, e un mondo sovrasensibile, eterico o elementale dietro quello fisicamente percepibile.
La coscienza chiaroveggente trova nel mondo elementale esseri reali che fino a un certo punto sono indipendenti, così come la coscienza fisica trova nel mondo fisico pensieri irreali e non indipendenti.
La crescente familiarità con il mondo elementale porta a vedere questi esseri parzialmente indipendenti in più stretta connessione tra loro. Come una persona può dapprima considerare gli arti di un corpo umano fisico come parzialmente indipendenti, e in seguito riconoscerli come parti del corpo nel suo insieme, così per la coscienza chiaroveggente i vari esseri del mondo elementale sono abbracciati in un unico grande corpo spirituale, di cui sono membri viventi.
Nel corso dell’esperienza chiaroveggente questo corpo viene riconosciuto come il corpo elementale, sovrasensibile ed eterico della terra. All’interno del corpo eterico della terra un essere umano eterico si sente membro di un tutto.
Questo progresso nella chiaroveggenza è un processo di familiarizzazione con la natura del mondo elementare. Questo mondo è abitato da esseri dei tipi più diversi. Se vogliamo esprimere l’attività di questi esseri-forza, possiamo farlo solo raffigurando le loro varie peculiarità in immagini.
Tra di essi vi sono esseri che si trovano alleati con tutto ciò che è fonte di resistenza, solidità e peso. Possono essere definiti anime terrestri. (E se non ci riteniamo troppo saccenti e non abbiamo paura di un’immagine che indica solo la realtà … possiamo parlare di Gnomi).
Troviamo anche esseri costituiti in modo tale da poter essere designati come anime dell’aria, dell’acqua e del fuoco. Poi appaiono altri esseri. È vero che si manifestano in modo tale da sembrare esseri elementali o eterici, ma si può notare che nella loro natura eterica c’è qualcosa di qualità superiore all’essenza del mondo elementale.
Impariamo a capire che è impossibile comprendere la vera natura di questi esseri con il grado di chiaroveggenza sufficiente solo per il mondo elementare, così come è impossibile arrivare alla vera natura dell’uomo con la coscienza meramente fisica.
Giove: il mondo futuro della Terra
Gli esseri sopra menzionati, che possono essere chiamati figurativamente anime della terra, dell’acqua, dell’aria e del fuoco, sono, con l’attività che è loro propria, situati in un certo senso nel corpo eterico elementale della Terra.
I loro compiti sono lì. Ma gli esseri di natura superiore che sono stati caratterizzati, svolgono la loro attività al di là della sfera terrestre. Se li conosciamo meglio, attraverso l’esperienza chiaroveggente, noi stessi e la nostra coscienza siamo portati nello spirito oltre la sfera terrestre.
Vediamo come questa sfera terrestre si sia sviluppata da un’altra e come stia evolvendo al suo interno germi spirituali, in modo che nel tempo a venire possa sorgere da essa un’altra sfera, in un certo senso una nuova Terra.
Il mio libro Scienza Occulta spiega perché quello da cui si è formata la Terra può essere definito un “vecchio pianeta-Luna” e perché il mondo verso cui la Terra aspira in futuro può essere chiamato Giove.
Il punto essenziale è che con “vecchia Luna” intendiamo un mondo passato, da cui la terra si è formata per trasformazione; mentre intendiamo Giove, in senso spirituale, come un mondo futuro, verso cui la Terra aspira.
Fonte: https://rsarchive.org/Books/GA017/English/GPP1922/GA017_c03.html
traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net









