Il tema alieni nel tempo presente è prerogativa di Hollywood e di propaganda politico-mediatica, ma antiche scritture dell’Induismo, i Veda, li descrivevano. Originariamente i Veda furono tramandati oralmente per poi essere scritti in sanscrito vedico tra il 1500 e il 500 a.C. La parola “Veda” significa “conoscenza”. I Veda sono strutturati in quattro diverse raccolte contenenti inni, poesie, preghiere e insegnamenti religiosi. Nel seguito traduco un articolo, del 2020, sul tema Veda e alieni, dal sito indiano Mayapurvoice
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Quando parliamo di vita extraterrestre, immaginiamo esseri dotati di tecnologia avanzata, ma i Veda descrivono esseri superiori che non hanno bisogno di macchine, poiché possono manipolare la materia a piacimento attraverso l’applicazione di sottili leggi della materia.
Nel suo celebre libro “Chariots of the Gods, Erich von Däniken avanza l’ipotesi che membri di una civiltà avanzata abbiano visitato il nostro pianeta in passato e abbiano contribuito al progresso della cultura e della tecnologia. Sebbene alcune delle prove presentate nel libro siano state smentite negli anni successivi, la sua teoria ha comunque guadagnato terreno e si è radicata nell’immaginario collettivo.
Cosa dicono i Veda a riguardo? Esistono gli alieni? Hanno visitato il nostro pianeta in passato e interferito con la nostra civiltà? In caso affermativo, che aspetto hanno e che tipo di tecnologia possiedono? Secondo i Veda, la risposta a entrambe le domande è “sì”.
I Veda spiegano che la creazione non avviene per caso, ma è un processo attento e organizzato condotto da esseri superiori. In altre parole, invece di iniziare con organismi unicellulari e progredire gradualmente verso esseri più complessi, la vita nel nostro universo inizia con l’entità vivente più evoluta e da essa si sviluppa progressivamente verso esseri meno evoluti.

Questo accade perché la vita, secondo i Veda, è una combinazione di materia e coscienza. Nella sua forma di Maha-Vishnu, il Signore Krishna impregna l’energia materiale con numerose anime, semplicemente irradiandola, creando così gli universi materiali.
In ogni universo, l’anima più qualificata diventa il Signore Brahma, l’architetto di quell’universo specifico, e le altre assumono posizioni diverse, dagli esseri celesti alle piante e alle formiche, a seconda della loro qualificazione e dei loro desideri, e da lì si muovono verso l’alto o verso il basso seguendo il ciclo del samsara.
Questo ha senso, poiché è logico che un essere evoluto possa creare esseri inferiori, mentre il contrario è molto più difficile. Accettare che la materia inanimata possa aver dato vita ai primi esseri unicellulari, e che tali esseri possano evolversi spontaneamente in organismi più complessi, culminando negli esseri umani, senza l’interferenza di alcuna forza superiore, richiede in realtà molta più fede.
Il Signore Brahma crea diverse classi di deva, esseri altamente evoluti che controllano le forze della natura e mantengono l’equilibrio del cosmo, preservando le condizioni favorevoli all’esistenza della vita. Egli crea poi i prajapati, esseri potenti in grado di creare i milioni di diverse forme di vita che popolano l’universo.

Secondo la scienza moderna, gli esseri umani condividono circa il 97,5% del loro DNA con i topi e il 99% con gli scimpanzé. Considerando la spiegazione fornita nei Veda, tali similitudini non sono sorprendenti, poiché i DNA di tutte le diverse specie sono stati codificati dalla stessa classe di esseri superiori.
Così come uno sviluppatore di software riutilizza blocchi di codice in diverse applicazioni, modificando solo ciò che è necessario in base alle funzionalità aggiunte, allo stesso modo i prajapati non partono da zero per ogni creatura che creano. A ogni creatura vengono forniti gli strumenti per potersi adattare e sopravvivere nel proprio ambiente.
La loro creazione è talmente ingegnosa che le creature possono persino cambiare forma nel tempo per rispondere ai cambiamenti ambientali, diventando più grandi, più piccole o sviluppando altri adattamenti.
Allo stesso modo, i prajapati creano altre specie di esseri intelligenti che vivono su altri pianeti. Alcuni sono più evoluti degli esseri umani, altri si trovano a un livello simile, mentre altri ancora sono meno sviluppati.
Gli esseri superiori hanno un maggiore controllo sulla materia e la maggior parte è in grado di viaggiare verso pianeti diversi utilizzando veicoli celesti chiamati vimana. Questi vimana sono tuttavia molto diversi da un aereo o un razzo, nel senso che non sono macchine che si muovono bruciando carburante, ma veicoli confortevoli in grado di muoversi attraverso il cosmo mediante l’uso di mantra e la manipolazione di sottili leggi fisiche.
Alcune classi di esseri sono così evolute da poter viaggiare nell’universo senza nemmeno bisogno di vimana. Narada Muni, un abitante di Siddha-loka, è un esempio di personalità che ha visitato il nostro pianeta diverse volte in passato, venendo ogni volta a insegnare la conoscenza dell’autorealizzazione a diversi esseri umani, i quali a loro volta hanno trasmesso questa conoscenza ad altri.
Analogamente, altri esseri evoluti hanno visitato il nostro pianeta in passato, nella maggior parte dei casi con lo stesso obiettivo di trasmettere la conoscenza trascendentale. Nella Bhagavad-Gita, ad esempio, il Signore Krishna descrive come in passato avesse trasmesso la stessa conoscenza a Vivasvan, il deva posto al comando del Sole.
Questi trasmise tale conoscenza a Manu, che a sua volta la trasmise a Iksvaku, un re terreno, dando inizio a una linea di successione disciplicare che persistette a lungo. Il Signore Krishna spiega che con il passare del tempo, questa linea si interruppe e quindi la conoscenza andò perduta.
Per questo motivo, Egli stava nuovamente rivelando la stessa conoscenza ad Arjuna, dando origine alla Bhagavad-Gita che abbiamo ai giorni nostri. Questi esseri evoluti provenienti da pianeti superiori sono molto belli ed efficienti.
Inoltre, quando arrivano, non toccano terra, ma levitano a pochi centimetri dalla superficie. Le descrizioni degli angeli che troviamo nelle credenze tradizionali corrispondono perfettamente alle descrizioni di questi esseri che ricaviamo dai Veda.
Quando parliamo di vita extraterrestre, immaginiamo esseri dotati di una tecnologia avanzata, ma i Veda descrivono che gli esseri superiori non hanno bisogno di macchine, poiché possono manipolare la materia a piacimento. La loro tecnologia consiste nella conoscenza dell’applicazione delle sottili leggi della materia, che permette loro di soddisfare qualsiasi desiderio materiale. La loro principale preoccupazione è l‘elevazione spirituale, ed è questa la conoscenza che trasmettono regolarmente agli esseri umani attraverso i Veda.
Allo stesso modo, esistono anche esseri viventi meno evoluti degli umani. Nei Veda, le diverse civiltà non sono classificate in base al loro progresso tecnologico, bensì in base al loro progresso spirituale.
Alcune di esse sono tecnologicamente più avanzate di noi, ma, essendo interessate solo alla gratificazione dei sensi e ai raggiungimenti materiali, non sono certo persone con cui conviene socializzare.
Lo Srimad Bhagavatam narra che in un lontano passato, diversi cicli cosmici precedenti, esisteva sul nostro pianeta una civiltà umana avanzata che raggiunse un livello tecnologico tale da poter costruire astronavi capaci di viaggiare verso altri pianeti.
Nonostante la tecnologia, non erano molto avanzati in termini di conoscenza, e perciò usavano questo potere per soggiogare e sterminare altre razze. In tale circostanza, il Signore Buddha apparve per insegnare loro la non violenza, inducendoli a porre fine al loro genocidio.
È interessante notare che lo stesso Signore Buddha sia apparso anche di recente per impartire gli stessi insegnamenti di non violenza in un’epoca in cui gli esseri umani uccidevano indiscriminatamente gli animali. Ciò dimostra l’esistenza di forze superiori che mantengono l’equilibrio del cosmo e intervengono quando si verificano troppi squilibri.
Fonte: https://mayapurvoice.com/aliens-what-the-ancient-vedas-say-about-extraterrestrial-life/
traduzione: ;M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net
foro di apertura da Grok IA
Per ulteriori approfondimenti:
“Le polemiche sorgono quando la religione si confronta con il fatto che, in molti casi, dall’antichità fino ai giorni nostri, si sarebbero verificate visite di esseri intelligenti provenienti da altri pianeti. La letteratura vedica, fondamento degli insegnamenti religiosi induisti, è una delle numerose risorse religiose che possono essere utilizzate come riferimento per questa indagine. Questo studio descrittivo-qualitativo si propone di (1) chiarire se le Scritture vediche menzionino la vita extraterrestre, o vita intelligente al di fuori del pianeta Terra, e (2) elencare le categorie di vita extraterrestre menzionate nelle Scritture vediche. I metodi utilizzati sono lo studio della letteratura e la ricerca documentale. I risultati dello studio rivelano che le Scritture vediche, in particolare i quattro Veda, i Purana e gli Itihasa, menzionano chiaramente l’esistenza di specie extraterrestri (esseri alieni) e le loro interazioni con gli esseri umani fin dall’era vedica. Questi esseri extraterrestri appartengono a diverse categorie, che sono elencate in modo più dettagliato in alcune delle principali opere letterarie puraniche.”
https://ejournal.ihdn.ac.id/index.php/IJHSRS/article/view/619





