Risvegli

La sofferenza che giunge dalla consapevolezza di essere svegli in un mondo di addormentati. Ti suona famigliare?

Scritto da Cristina Bassi

Alan Watts (1915-1973) fu un celebre e colto autore, filosofo e docente nato in Kent (UK), trasferitosi poi in America.(Qui alcune mie traduzioni su questo sito). La voce che traduco nel seguito da un post in X, sembrerebbe la sua: caratteristica per profondità e leggerezza al tempo stesso. Tuttavia in epoca IA…chissà…
In ogni caso sono riflessioni che sicuramente
suonano famigliari a molti di noi “usciti” dal mainstream e dalle sue conformità e propagande. E risuonano immensamente vere.
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C’è una peculiare sofferenza che giunge con la consapevolezza. Una sorta di esilio che accade non quando lasci il mondo, ma quando cominci veramente a vederlo.

Ti siedi e guardi il film, che tutti amano, e in pochi minuti ti trovi ad analizzare le tattiche di manipolazione, la propaganda, le formule logore. Sei nella festa e anzichè goderti il momento, osservi le prestazioni sociali: le maschere e il disperato bisogno di approvazione in ogni conversazione.

Un tempo ti piacevano queste cose, ti ricordi quando il film era solo un film, quando la conversazione informale era piacevole, quando potevi perdere te stesso in un attimo senza che la tua mente analizzasse ogni livello di ciò che stava realmente accadendo.

Ma qualcosa è cambiato. Ti sei svegliato e ora non può tornare a dormire

Diventa ciò che Sei
Oggi considereremo una delle conseguenze più dolorose di questa coscienza: la perdita dei semplici piaceri. Non si tratta di essere cinici, o superiori, si tratta invece quel dolore genuino, che giunge quando la consapevolezza strappa via la capacità di godere innocentemente.

Alan Watts un tempo osservò che il prezzo della coscienza è la perdita della incoscienza. E con quella perdita sopraggiunge qualcosa di cui la più parte della gente non parla mai

Non puoi più godere delle cose come facevi prima. Pensa ad un bambino che guarda uno spettacolo di magia. I suoi occhi si illuminano di stupore, crede completamente nella magia. E ora immagina che sei tu a guardare lo stesso spettacolo. Vedi il gioco di prestigio, riconosci la finta, apprezzi l’abilità, forse, ma la magia se n’è andata.

E’ questo che accade alle persone coscienti, con quasi tutto cio’ che riguarda la vita. Non puoi vedere i notiziari, senza vedere il programma che sta dietro ogni storia.

Lo Zen e l'Arte di Imbrogliare la Mente

Non puoi far scorrere i post sui social media, senza riconoscere qual’è l’ “esibizione”, il momento saliente curato con attenzione, il bisogno estremo di approvazione esterna. Non puoi partecipare a eventi sociali, senza sentire il peso di tutte le verità non dette.

Le menzogne educate, i collegamenti a livello superficiale, che tutti fingono che siano significativi. Il velo è stato alzato e sei rimasto in piedi in un mondo, in cui tutti gli altri ancora vedono la magia, mentre tu vedi solo i meccanismi.

Tutto ciò crea una solitudine profonda, non quella di essere fisicamente soli, ma quella di essere svegli in un mondi di addormentati

Sei circondato da gente e tuttavia ti senti completamente isolato, perchè stai vivendo una realtà diversa, rispetto a tutti gli altri che ti stanno attorno. Loro sono immersi nel film. Tu invece guardi sia il film che gli spettatori che lo guardano.

fonte: https://x.com/ABridgen/status/1992482243747496049
traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net