Societa’ orwelliana Inganni

Tecnopopulismo: quando i tecnocrati hanno il sopravvento sul governo

Scritto da Cristina Bassi

Patrick Wood è l’autore di questo articolo che traduco nel seguito, pubblicato sull’americano Technocracy News il 19 novembre 2024. Wood è “uno dei piu rilevanti ed importanti esperti per dello Sviluppo Sostenibile, la Green Economy, l’Agenda 21, l’ Agenda 2030 e la tecnocrazia storica. È autore di Technocracy Rising: The Trojan Horse of Global Transformation (2015) e co-autore di Trilaterals Over Washington, Volumes I and II (1978-1980) con il compianto Antony C. Sutton”.

Il messaggio dell’articolo è chiaro e potente. Speriamo che come tale venga letto da chi segue infatuato i finti -tanti- “media alternativi”, “influencer” e politici pseudopopulisti che stanno acclamando il “salvatore americano e la sua squadra”, certi che apporteranno finalmente il “benefico” cambiamento.

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I tecnocrati sanno come giocare a lungo termine. Nel 1932 fu pubblicato un piccolo libro con copertina rigida, “Roosevelt and Technocracy” (Roosevelt e la tecnocrazia), nel momento in cui Roosevelt stava cavalcando il sentimento populista dell’hopium, promettendo di tirare fuori l’America da una depressione economica senza speranza, la cui colpa veniva attribuita ampiamente a banchieri e politici corrotti. (Un po’ come oggi…)

L’autore pose le basi per il golpe del secolo:

“La tecnocrazia è il gioco più costruttivo escogitato per raggiungere la nostra stabilizzazione economica. Il vangelo della tecnocrazia si sta diffondendo nelle nostre scuole, università e chiese. Wall Street mostra un interesse intenso ma preoccupato, e si sussurra che persino il Vaticano stia seguendo da vicino i progressi di questa nuova creatura cerebrale dei nostri ingegneri-scienziati”.

America is Back! — Libro

Poi ha affermato l’inevitabilità del fatto che “sicuramente la tecnocrazia arriverà”, ma poi ha attribuito il potenziale fallimento al fatto che “la sua venuta sarà ritardata da manovre politiche e da trucchi finanziari”, mentre “attraversiamo un periodo di caos”.

Ah, ma “l’estensione e la gravità del periodo è interamente sotto il controllo del popolo”, un gruppo ignorante nella migliore delle ipotesi, che richiede che “ cambiamenti radicali e immediati nei nostri sistemi politici ed economici saranno necessari”.

Le Origini del Deep State in Nord America — Libro

 

Ora l’amo è stato abboccato e la lenza gettata sull’acqua. I salvatori dell’umanità sono arrivati. Le risposte sono evidenti.
Anzi, l’unica risposta:

“Il modo migliore per raggiungere questo obiettivo è affidare il potere supremo e di emergenza a un uomo che abbia la fiducia e il rispetto della maggioranza del popolo americano”.
“Quell’uomo è FRANKLIN D. ROOSEVELT, al quale dovrebbe essere conferito il potere dittatoriale nell’imminente crisi”.

Tecno Uomo 2030

Pensate che questo fosse ciò che i cittadini volevano? Scienziati e ingegneri non eletti e tenuti a render conto, nominati dall’alto verso il basso per gestire il Paese senza alcuna supervisione?

Come se questo fatto compiuto fosse già una conclusione scontata, l’autore si rivolge al lettore per fare questo appello:

“Possiamo contare sull’innato coraggio, sul buon senso e sulla vera sportività dell’americano medio per raggiungere il suo obiettivo in modo pacifico e ordinato”.

Quindi, si aspettavano che il popolo si arrendesse e si adeguasse grazie al “coraggio innato”, al “buon senso” e alla “vera sportività”?

Eccoci nel 2024 e ci viene propinato lo stesso gioco truffaldino. Mentre i populisti di oggi acclamano il loro campione (Trump) per le sue nomine di gabinetto, per le sue promesse di resuscitare l’economia e per le sue promesse di ristabilire la giustizia (tutte le cose buone da fare!), i tecnocrati sono arrivati per riorganizzare il governo.

E non si tratta di tecnocrati ordinari, ma di arcitecnocrati come Elon Musk e Vivek Ramaswamy, che sono stati nominati alla guida del “Dipartimento per l’efficienza del governo” o DOGE, appena creato.

Considerate la vasta portata dello scopo di DOGE:

– È il “Progetto Manhattan” del nostro tempo.
– Per smantellare la burocrazia governativa
– Per pportare una riforma strutturale su larga scala-
– Per creare un approccio imprenditoriale al governo come mai visto prima
– Per Liberare la nostra economia

Qualunque sia il patto che Trump ha stretto con Musk e Ramaswamy per ristrutturare il nostro governo, promette che “sarà il regalo perfetto per l’America nel 250° anniversario della Dichiarazione di Indipendenza”.

Neuroschiavi

Io suggerisco che non lo è. Sarà la perfetta distruzione dei principi sanciti dalla Dichiarazione di Indipendenza:

“Riteniamo che queste verità siano auto-evidenti, che tutti gli uomini sono creati uguali, che sono dotati dal loro Creatore di alcuni diritti inalienabili, che tra questi ci sono la Vita, la Libertà e la ricerca della Felicità. – Che per garantire questi diritti, sono istituiti governi tra gli uomini, che traggono i loro giusti poteri dal consenso dei governati.- Che ogni volta che una forma di governo diventa distruttiva di questi fini, è diritto del popolo modificarla o abolirla e istituire un nuovo governo, che ponga le sue basi su tali principi e organizzi i suoi poteri nella forma che gli sembrerà più idonea a raggiungere la sua sicurezza e la sua felicità”.

Attenta a ciò che desideri, America. Il diritto del popolo di “modificarlo o abolirlo e di istituire un nuovo governo” non include tecnocrati come Elon Musk e Vivek Ramaswamy.

Voglia di Rivoluzione

Fonte: https://www.technocracy.news/technopopulism-when-technocrats-take-over-the-government/

traduzione: M. Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net