Societa’ orwelliana Pericoli

Il 6G e l’Internet delle Bio-Nano-Cose (IoBNT) avanzano. I gravi rischi per la biologia umana

Scritto da Cristina Bassi

Dal blog austriaco TKP (QUI altri articoli tradotti) traduco l’articolo che segue, molto utile per portare l’attenzione sulla gravità della tecno-egemonia del presente, attraverso l’upgrade al 6G e l’internet delle nano-cose biologiche, in acronimo IoBNT, alias Internet of Bio – Nano Things – sempre acronimi per avanzare i pericoli senza farli percepire come tali… “L’era IoBNT è l’ultimo assalto all’incolumità fisica”.
—————-

Siamo al crocevia di uno sviluppo che va ben oltre ciò che siamo abituati a chiamare “progresso”. Mentre le masse stanno ancora discutendo i vantaggi e gli svantaggi del 5G, i laboratori e i dipartimenti strategici delle grandi aziende stanno già lavorando a pieno ritmo per il prossimo livello di escalation: 6G e l’integrazione dell‘Internet of Bio – Nano Things (iobnt).

Dopo il 5G già dannoso per la salute arriva il 6G. Dopo l’ mRNA, il sa-mRNA [self-amplifying mRNA] e i Nanobot devono essere inoculati nel corpo e “si coordineranno in futuro attraverso la comunicazione molecolare e quindi renderanno i trattamenti medici molto più efficienti”.

Wireless 2

Tutto ciò secondo il presunto obiettivo. I media non prestano ancora molta attenzione agli investimenti del Ministero della Ricerca tedesco nell’implementazione dell’Internet of Bio-Nano Things (iobnt), un sistema di comunicazione che può essere applicato alle persone attraverso la nanotecnologia/biologia sintetica e può essere applicato anche via iniezione.

Come riportato, in Germania, una serie di università stanno già conducendo ricerche sul trapianto di Nanobot nei corpi umani. Il Ministero tedesco della Ricerca, Tecnologia e Spazio afferma che si intende creare un “ambiente di test completo per hardware e software“. Anche Trump sta spingendo questa stessa tecnologia.

Che cos’è L’IoBNT?

L’Internet of Bio-Nano Things (l’ internet delle bio-nano-cose) non è più fantascienza, ma un obiettivo attivamente perseguito dall’Industria. Descrive la fusione tra nanotecnologia, biotecnologia e Internet delle cose. In parole povere: si tratta dell’implementazione di sensori, attuatori e moduli di comunicazione a livello molecolare che vengono integrati direttamente nei sistemi biologici, cioè nel corpo umano o nell’ambiente.

La lettura ufficiale, come propagata nelle recenti pubblicazioni dell’IEEE o dell’MDPI, dipinge il quadro di un mondo benefico: rilevamento precoce delle malattie, trattamenti personalizzati e monitoraggio ambientale “sostenibile”.

Tuttavia chi conosce il modello degli ultimi anni sa che queste narrazioni “che promettono la salvezza” servono solo a creare accettazione per tecnologie la cui vera portata (e pericoli) viene sistematicamente nascosta.

L’illusione della sicurezza e della sostenibilità

La letteratura scientifica è piena di pacificazioni. Si sottolinea la “resilienza” e la “sicurezza” dei sistemi, mentre al contempo si ammette che le reti 6G, a causa della loro densità e complessità, sono intrinsecamente predisposte a lacune di sicurezza. Una rete, che si basa su miliardi di sensori piccolissimi incorporati nei tessuti biologici, offre una superficie di attacco senza precedenti nella storia umana.

Particolarmente perfida è la narrativa della “sostenibilità”. Si parla di “tecnologie di comunicazione verde” ed “efficienza energetica”, mentre allo stesso tempo si costruisce un’infrastruttura che ha un’ineguagliabile fame di energia e inonda l’ambiente con una quantità inimmaginabile di rifiuti elettronici e immissioni elettromagnetiche. L’affermazione che il 6G può creare un” mondo più sostenibile ” è puro bla-bla di marketing, che maschera la distruzione ecologica causata dalla necessaria produzione di hardware e dall’attività di queste reti.

Il lato oscuro del controllo biometrico

Ciò che viene menzionato in dettaglio spesso solo marginalmente, nei documenti accademici è l’abisso etico dell’IoBNT:

Sfruttamento dei dati a livello molecolare: non stiamo più parlando di click o dati sulla posizione, bensì di lettura dei processi biologici in tempo reale.

Influenza biometrica: quando i sensori sono in grado di inviare dati dall’interno del corpo, è tecnicamente tracciato il percorso che porta all’interferenza attiva o addirittura al controllo, ad esempio attraverso segnali mirati o il rilascio di sostanze

Perdita della sfera privata: in un mondo IoBNT, non esiste più una sfera privata che termina al confine con la pelle.

La negazione istituzionale dei rischi

È significativo che anche negli studi esistenti sui rischi del 6G – come nelle pubblicazioni IEEE– le preoccupazioni per la salute e l’ecologia siano spesso liquidate solo come “domande aperte” o “sfide tecno-economiche”. Un vero e proprio studio indipendente delle conseguenze biologiche a lungo termine, delle frequenze 6G sulle cellule umane o sugli ecosistemi, di fatto non viene effettuato.

Stiamo assistendo qui all’implementazione di un sistema di controllo tecnocratico che sfugge in gran parte al controllo da parte della popolazione, perché si nasconde dietro la complessità della nanotecnologia.

Dobbiamo smettere di credere alle promesse di un “futuro in rete”, quando il prezzo per questo è la totale controllabilità biologica e subordinazione tecnologica dell’individuo. L’era IoBNT è l’ultimo assalto all’incolumità fisica.

Fonte: https://tkp.at/2026/04/24/die-technokratische-vision-6g-und-das-internet-der-bio-nano-dinge-iobnt/
traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net
————————————————–
Ad integrazione di questo articolo un post in inglese su X

“POSSONO CONTROLLARE A DISTANZA LE VOSTRE CELLULE CON IL 5G E I VACCINI A mRNA: LO CONFERMA UN BREVETTO STATUNITENSE DELLA ROCKEFELLER UNIVERSITY!

I piani delle élite globali sono stati smascherati. Il brevetto registrato a nome della Rockefeller University segna la fine dell’indipendenza biologica dell’umanità?

NANOPARTICELLE E MODULAZIONE CELLULARE: IL NOSTRO CORPO È ORA SOLO UN TELECOMANDO? Il brevetto statunitense n. US10786570, di recente registrazione, svela una verità agghiacciante. Secondo il documento, ora è tecnicamente possibile modulare e dirigere a distanza le attività cellulari utilizzando composizioni di nanoparticelle di ferritina.

Le onde a radiofrequenza note come tecnologia 5G vengono utilizzate per stimolare quelle nanoparticelle iniettate dai sistemi basati sull’mRNA presenti nel corpo. Ciò consente la gestione a distanza delle funzioni cellulari. Ma qual è l’obiettivo? Controllare il comportamento umano, gli ormoni e le cellule con un unico segnale?

I Rockefeller. Le organizzazioni sanitarie globali. Le stesse stirpi che da decenni promuovono la riduzione della popolazione. Ecco perché hanno affrettato i vaccini e lanciato il 5G in tutto il mondo, mettendo a tacere ogni domanda. I nostri corpi non ci appartengono più. Stanno costruendo la rete intelligente definitiva dentro di voi”.
Image