Il dr Aaron Kheriaty, di cui traduco nel seguito la terza parte della conferenza (qui la prima, qui la seconda) , è un consulente senior del Brownstone Institute, da cui ho tratto la trascrizione inglese, è medico, psichiatra e direttore del Programma Bioetica e Democrazia Americana presso il Centro di Etica e Politiche Pubbliche. La conferenza che segue tratta dal suo libro The New Abnormal: The Rise of the Biomedical Security State (Regnery, 2022). In questa terza parte l’autore si sofferma sul “sogno transumanista” evidenziando che il transumanesimo è chiaramente una religione, “un surrogato di religione per un’epoca secolare”.
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Il sogno transumanista
Tornando [vedi prima parte] al discorso di Harari del 2018 al WEF, egli ammette che il controllo dei dati potrebbe non solo consentire alle élite umane di costruire dittature digitali, ma opina che l’hacking degli esseri umani potrebbe facilitare qualcosa di ancora più radicale:
“Le élite potrebbero ottenere il potere di riprogettare il futuro della vita stessa”. Dopo aver scaldato il pubblico di Davos, l’autore si lancia in un crescendo: “Questa non sarà solo la più grande rivoluzione nella storia dell’umanità, sarà la più grande rivoluzione nella biologia dall’inizio della vita quattro miliardi di anni fa”.
Il che, ovviamente, è una cosa piuttosto importante. Perché per miliardi di anni non è cambiato nulla di fondamentale nelle regole di base del gioco della vita, come spiega l’autore:
“Tutta la vita per quattro miliardi di anni – dinosauri, amebe, pomodori, esseri umani – tutta la vita è stata soggetta alle leggi della selezione naturale e alle leggi della biochimica organica”.
Ma ora non più: tutto questo sta per cambiare, come spiega l’autore: la scienza sta sostituendo l’evoluzione per selezione naturale, con l’evoluzione per progettazione intelligente.
Ma non la progettazione intelligente di un qualche dio al di sopra della nuvola, ma la nostra progettazione intelligente e la progettazione delle nostre nuvole (clouds) : la nuvola IBM, la nuvola Microsoft, queste sono le nuove forze motrici dell’evoluzione.
Allo stesso tempo, la scienza può permettere alla vita di entrare nel regno inorganico, dopo essere stata confinata per quattro miliardi di anni nel regno limitato dei composti organici
La frase iniziale riecheggia perfettamente la definizione originale di eugenetica data da colui che coniò il termine alla fine del XIX secolo, Sir Francis Galton, cugino di Charles Darwin:
“Ciò che la natura fa in modo cieco, lento e spietato [evoluzione per selezione naturale], l’uomo può farlo in modo provvido, rapido e gentile [evoluzione fatta da noi stessi, o per disegno intelligente della nuvola-cloud]”.
Ma di cosa parla Harari in quest’ultima frase: la vita che irrompe nel regno inorganico?
Il sogno transumanista, fin dagli albori dell’informatica moderna, è che un giorno saremo in grado di caricare il contenuto informativo dei nostri cervelli, o delle nostre menti (se credete nelle menti), in una sorta di sistema di calcolo enorme, o di nuvola (cloud) digitale, o di altro deposito tecnologico in grado di immagazzinare enormi quantità di dati.
Secondo questa visione materialista dell’uomo, non avremo più bisogno del nostro corpo umano che, dopo tutto, alla fine ci delude sempre. Abbandonando le nostre spoglie mortali, questa polvere organica che torna sempre alla polvere, troveremo i mezzi tecnologici per… beh, per vivere per sempre.
Vivere per sempre nella nuvola digitale o nel computer mainframe (elaboratore centrale) nel cielo è l’escatologia transumanista: la salvezza attraverso la tecnologia digitale.
Questo progetto è fisicamente (e metafisicamente) impossibile, naturalmente, perché l’uomo è un’unità inestricabile di corpo e anima, non un fantasma nella macchina, non un semplice software trasferibile a un altro pezzo di hardware.
Ma lasciamo da parte questo aspetto per ora; guardiamo invece a ciò che questo sogno escatologico ci dice sul movimento transumanista. Questi voli di fantasia sono ovviamente andati ben oltre il regno della scienza.
Il transumanesimo è chiaramente una religione, anzi un particolare tipo di religione neognostica. Oggi attrae adepti – compresi quelli istruiti, ricchi, potenti e culturalmente influenti – perché fa leva su aspirazioni e desideri profondamente religiosi e inappagati.
È un surrogato di religione per un’epoca secolare.
./. continua
fonte: https://brownstone.org/articles/transhumanism-and-ai-an-ideology-of-death/
traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net






