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Dr Mercola sulla Quercitina: una alternativa alla idrossiclorochina, ed altro…

Scritto da Cristina Bassi

Quanto segue giunge dal dr Mercola (mercola.com), che da mesi però ci avvisa che ogni suo articolo pubblicato resta online per 48 ore e poi lo cancella… una procedura  necessaria, grazie alle “attenzioni speciali” che sta ricevendo dal mainstream e censura di stato. Non posso (nel senso che non ha molto senso) quindi linkare con validità all’articolo originale, che traduco e sintetizzo nel seguito.
L’articolo è del 27.12.2021 ed a fine articolo ci sono i link alle sue fonti

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Il Substack Modern Discontent ha recentemente pubblicato una serie antologica sui benefici della quercetina,1)  compresa la scoperta che funziona come l’idrossiclorochina, un farmaco che si è rivelato efficace contro la SARS-CoV-2 se usato abbastanza presto.

La parte 12 inizia con una breve panoramica su cosa sia la quercetina e sui suoi meccanismi fondamentali d’azione. La quercetina è un flavonoide che si trova in una varietà di frutta e verdura, come cipolle e scalogni, mele, broccoli, asparagi, peperoni verdi, pomodori, lattuga a foglie rosse, fragole, lamponi, mirtilli, mirtilli rossi, ribes nero e tè verde.

Il contenuto di quercetina in qualsiasi alimento dipende in gran parte dall’esposizione alla luce, quindi a seconda del paese in cui ti trovi, diversi alimenti saranno in cima alla lista dei più ricchi di quercetina.

I meccanismi generali di azione della Quercitina, includono :3
Attività antiossidante – Gli antiossidanti aiutano a prevenire i danni ossidativi delle specie reattive dell’ossigeno (ROS). La quercetina agisce come spazzino dei radicali liberi, e la sua attività può essere ulteriormente potenziata dalla vitamina C. Attività antinfiammatoria, che è in parte responsabile dei benefici cardiovascolari della quercetina
Inibizione dell’aggregazione piastrinica Attività antiallergica (inibisce il rilascio di istamina e altre sostanze allergiche). Attività antitumorale
Immunomodulazione. Attività antivirale – Si è visto che riduce la replicazione di molti virus, tra cui HIV, epatite C, enterovirus 71, virus della diarrea epidemica suina e SARS-CoV-2, poi’chè prende di mira le proteasi in questi virus La quercetina aiuta lo zinco ad entrare nelle cellule. Lo zinco, a sua volta, ha una potente attività antivirale

Oxyaid ZincoZinco, Nutrigea
 La quercetina contro la SARS-CoV-2

Nella parte 24 dell’antologia, Modern Discontent esamina le prove dietro la raccomandazione di usare la quercetina specificatamente contro il COVID-19. Come detto, lo zinco ha un’attività antivirale, e la quercetina aiuta a trasportare lo zinco nella cellula. Ma la quercetina ha anche altri meccanismi di azione che la rendono utile nella lotta contro COVID-19.

La quercetina modula l’inflammasoma** NLRP3, un componente del sistema immunitario coinvolto nel rilascio incontrollato di citochine proinfiammatorie che si verifica durante una tempesta di citochine.

[**Gli inflammasomi sono grandi piattaforme multiproteiche che traducono il riconoscimento del “pericolo” immunitario nell’attivazione della pro-caspasi-1. Caspase-1 a sua volta attiva proteoliticamente i precursori delle citochine pro-infiammatorie IL-1β e IL-18, che sono secrete per supportare la risposta infiammatoria. Il reclutamento di pro-caspase-1 a NLRP3- e assente nei complessi di inflammasoma contenenti melanoma 2 (AIM2) è mediato dalla proteina speck-associata all’apoptosi contenente un dominio di reclutamento della caspasi (CARD) (ASC). All’attivazione di NLRP3 e AIND, le proteine ​​ASC si autoaggregano per formare strutture complesse note come specks ASC, che quindi assumono la pro-caspase-1 attraverso le interazioni CARD-CARD. 1, 2 . ndt   fonte]

Per esempio, la quercetina ha dimostrato di:
Inibire il rilascio di citochine proinfiammatorie e istamina modulando l’afflusso di calcio nella cellula.11)

Stabilizzare i mastociti e regolare le proprietà funzionali fondamentali delle cellule immunitarieare”12)

Agire come uno ionoforo di zinco, cioè un composto che trasporta lo zinco nelle cellule.13) Questo è uno dei meccanismi che possono spiegare l’efficacia osservata con l’idrossiclorochina, che è anche uno ionoforo di zinco.

ll protocollo della Front Line Critical COVID-19 Care Alliance (FLCCC), 25), per il trattamento precoce, comprende la quercetina alla dose di 250 milligrammi due volte al giorno, in combinazione con 100 mg di zinco elementare e da 500 mg a 1.000 mg di vitamina C due volte al giorno.

 

La quercetina nella letteratura medica COVID-19

Nella Parte 3, 26) Modern Discontent passa in rassegna alcuni degli studi clinici che sono stati fatti. Uno studio specifico sulla COVID-19  27)  ha scoperto che le persone che assumevano zinco e due ionofori di zinco – gocce di chinino e quercetina – avevano una minore incidenza di COVID-19 rispetto al gruppo di controllo.

Nel corso dello studio (20 settimane), solo due dei 53 soggetti del test sono diventati sintomatici, rispetto a 12 dei 60 controlli. Come fatto notare da Modern Discontent: 28)

“Anche se questo [studio] non ha testato la quercetina in modo isolato, esso suggerisce che i composti da banco, facilmente accessibili, possono essere estremamente benefici nella lotta contro la COVID, soprattutto se presi come profilassi”.

In un altro studio 29) , a 76 pazienti ambulatoriali che sono risultati positivi ma che avevano solo sintomi lievi, sono stati somministrati 1.000 mg al giorno di Quercetina Phytosome® (quercetina in fosfolipidi di girasole che aumentano di 20 volte l’assorbimento orale)  e questo per 30 giorni, oltre alle cure standard (analgesici, steroidi orali e antibiotici). Altri 76 pazienti hanno ricevuto solo le cure standard.

Nel gruppo della quercetina, solo il 9,2% dei partecipanti ha richiesto l’ospedalizzazione, rispetto al 28,9% dei pazienti che hanno ricevuto solo le cure standard.

Secondo gli autori: 30)

“I risultati hanno rivelato una riduzione della frequenza e della durata dell’ospedalizzazione, della necessità di ossigenoterapia non invasiva, della progressione in unità di terapia intensiva e del numero di decessi.

I risultati hanno anche confermato il profilo di sicurezza molto elevato della quercetina e hanno suggerito possibili proprietà anti-fatica e pro-appetito. QP [Quercetin Phytosome®] è un agente sicuro e in combinazione con le cure standard, se usato nella fase iniziale dell’infezione virale, potrebbe aiutare a migliorare i primi sintomi e a prevenire la gravità della malattia COVID-19″.

La quercetina è stata anche presentata in due recensioni scientifiche pubblicate nel 2020. 31) La prima, pubblicata sulla rivista Integrative Medicine nel maggio 2020, 32) ha evidenziato che la quercitina promuove il SIRT2, che inibisce l’inflammasoma NLRP3.

Il secondo articolo di revisione, 33) pubblicato nel numero del 19 giugno 2020 di Frontiers in Immunology, ha evidenziato l’utilità della quercetina come trattamento della COVID-19 quando viene usata insieme alla vitamina C. La vitamina C ricicla la quercetina ossidata, producendo un effetto sinergico. Aumenta anche la capacità antivirale della quercetina.

Il cibo come medicina

Con l’avvento degli alimenti industriali, molti nutrienti importanti sono andati persi o ridotti al minimo, nella dieta della persona media. La quercetina, che si trova in frutta, verdura e bacche fresche, è uno di questi.

Purtroppo, mentre le vitamine e i minerali essenziali sono generalmente riconosciuti per la loro importanza, gli antiossidanti come la quercetina sono spesso trascurati e talvolta etichettati come integratori “pseudoscienza” o “moda”. Come notato da Modern Discontent:

“Non possiamo enfatizzare abbastanza quanti benefici abbiano questi composti per gli esseri umani… Non solo potremmo dire che la quercetina potrebbe rivelarsi benefica per la nostra salute, ma che la sua assenza potrebbe rivelarsi dannosa a lungo termine“.

Se COVID-19 ci ha insegnato qualcosa, è l’importanza della salute di base e una sana funzione immunitaria. A questo proposito, una dieta ricca di frutta e verdura fresca può fare molto. Anche gli integratori nutrizionali hanno il loro posto, specialmente in situazioni come una pandemia.

Riassumendo…

In conclusione, Modern Discontent fornisce il seguente riassunto dei risultati: 34)

– “Ci sono prove che la quercetina può funzionare in modo simile all’idrossiclorochina – Sembra che la quercetina possa funzionare sia come un immunomodulatore che come uno ionoforo di zinco. Il suo uso come integratore antiallergico da banco così come il suo uso per l’asma indica una capacità di influenzare la produzione di istamina e citochine …

– La quercetina ha un sacco di altri benefici – … Gli antiossidanti … sono alcuni dei composti più studiati, con possibili benefici anti-cancro, pro-cuore e pro-organo. Aggiungi possibili proprietà antimicrobiche e diventa difficile sostenere che questo non si altro che un integratore di moda passeggera.

– Anche se limitate, ci sono alcune prove che la quercetina può essere efficace contro la SARS-CoV2 – Modelli informatici e studi in vitro suggeriscono che i recettori ACE2 e la principale proteasi della SARS-CoV2 possono essere buoni candidati per la quercetina … il numero limitato di studi suggerisce che la quercetina può essere efficace, soprattutto se usata all’inizio o come profilassi.

– La quercetina dietetica è la fonte principale di quercetina, e la sua carenza nelle diete moderne può contribuire ai nostri problemi di salute

– La quercetina proviene principalmente da frutta colorata, verdure, tè … tutti gli alimenti che molti dei nostri antenati avrebbero consumato regolarmente… I moderni alimenti ‘arricchiti’ tendono a integrare con ulteriori vitamine e minerali, ma possono essere carenti di altri composti di origine vegetale che hanno giocato un ruolo sostanziale nella nostra dieta.

Come accade per la ridotta esposizione alla luce del sole e la necessità di una maggiore integrazione di vitamina D, potremmo aver bisogno di valutare la possibile integrazione di composti trascurati come i polifenoli.

Prendere questi composti da alimenti reali sarebbe più vantaggioso, ma per i gruppi di persone che non possono accedere a frutta e verdura fresche, l’integratore di quercetina e polifenoli può essere utile.

Questo includerebbe le persone con diete alternative come la keto, che dovrebebro evitare frutta ad alto contenuto di carboidrati, e quindi può mancare un nutriente chiave nella loro dieta.

La quercetina ha un sacco di benefici, e per coloro potrebbero non utilizzarla nella loro dieta, possono pensare di usare integratori.

Tutto ciò NON è da prendere come una prescrizione o raccomandazione, ma come argomento per esaminare la propria salute e vedere cosa può mancare …”

 

– Sources and References