Dal blog austriaco TKP traduco quanto segue, importante ed utile soprattutto per chi cerca rimedi alternativi per fronteggiare danni da vaccino a mRNA e cancro. Le informazioni arrivano dalla ricerca di due scienziati giapponesi relativamente al fungo Huaier, conosciuto ed usato nella Medicina Tradizionale Cinese.
“ Il fatto che questa ricerca non venga discussa in nessun ambulatorio medico non invalida gli studi in sé, ma getta una luce negativa su un sistema che preferisce lasciare morire i pazienti piuttosto che riconoscere che un fungo medicinale millenario offre più benefici dei suoi prodotti geneticamente modificati multimiliardari”. (QUI altri articoli tradotti da TKP)
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L’Huaier è un fungo che ripara i danni provocati dalle “iniezioni”. Questo effetto è stato scoperto quasi per caso da un team di scienziati giapponesi durante il trattamento di pazienti con cancro al quarto stadio. A volte la scienza fa scoperte in modo del tutto casuale. È stato il caso dei ricercatori giapponesi Manami Tanaka e Tomoo Tanaka, che hanno trattato pazienti con cancro terminale con il Trametes robiniophila Murr, un fungo medicinale tradizionale cinese, meglio conosciuto come Huaier.
Le loro scoperte sono andate ben oltre l’ambito della loro ricerca iniziale sul cancro: il fungo non solo ha eliminato i tumori, ma ha anche riparato i danni della proteina spike, causati dal vaccino a mRNA e ha bloccato la produzione spontanea di virioni, che le iniezioni geniche provocano nel corpo. Che le vaccinazioni COVID-19 portino a un invecchiamento cellulare precoce e favoriscano il cancro, era già stato riportato in dettaglio da TKP nell’ottobre 2022. Già allora, stava diventando chiaro ciò che lo studio di Tanaka avrebbe rivelato in dettaglio.
Il primo studio di Tanaka (2022): La distruzione dei ribosomi come causa principale del danno da vaccino
L’articolo pubblicato nell’ottobre 2022 si intitola “Huaier Effects on Functional Compensation with Destructive Ribosomal RNA Structure after Anti-SARS-CoV-2 mRNA Vaccination“. (Effetti del Huaier sulla compensazione funzionale con struttura distruttiva dell’RNA ribosomiale dopo la vaccinazione a mRNA anti-SARS-CoV-2).
I ricercatori hanno sequenziato l’RNA totale di volontari sani e pazienti oncologici vaccinati con Pfizer-BioNTech, con e senza terapia Huaier concomitante. Ciò che hanno scoperto è di una portata quasi inimmaginabile:
– Il vaccino a mRNA distrugge le strutture dell’RNA ribosomiale, in misura tale da superare persino i danni causati dalla chemioterapia a base di platino. Mentre i danni da chemioterapia si attenuano nel tempo, la progressiva distruzione del ribosoma 18S era ancora rilevabile sei mesi dopo la vaccinazione.
– I ribosomi sono le fabbriche di proteine di ogni cellula. Distruggerli compromette l’intero metabolismo cellulare: la traduzione e la trascrizione vengono massicciamente inibite e la segnalazione neuronale e il metabolismo lipidico collassano. Il risultato: invecchiamento accelerato, multimorbidità e un terreno fertile per lo sviluppo del cancro.
– L’analisi dell’ontologia genica ha rivelato qualcosa che le autorità vaccinali non ammetterebbero mai: la produzione spontanea di virioni anche tre mesi dopo la prima iniezione. L’mRNA non si limita a indurre le cellule a produrre proteine spike, ma le induce ad assemblare intere particelle virali. Per mesi.
Il secondo studio di Tanaka (2023): il meccanismo d’azione in dettaglio
Nel gennaio 2023, Tanaka et al. hanno condotto un ulteriore studio, riportato in esclusiva da TKP. Lo studio di follow-up, “Huaier Effects on Prevention and Inhibition of Spontaneous SARS-CoV-2 Virion Production by Repeated Pfizer-BioNTech mRNA Vaccination“ (Effetti di Huaier sulla prevenzione e l’inibizione della produzione spontanea di virioni di SARS-CoV-2 mediante vaccinazione ripetuta con mRNA Pfizer-BioNTech”, ha indagato i meccanismi molecolari.
I risultati principali:
– La produzione spontanea di virioni di SARS-CoV-2 è stata rilevata a partire da tre settimane dopo la prima vaccinazione ed è persistita per cinque mesi dopo la terza vaccinazione. I corpi degli individui vaccinati erano diventati vere e proprie fabbriche di virus.
– Nella persona normale di controllo, che ha assunto Huaier in modo continuativo per due anni, non sono stati rilevati virioni o particelle virali. Stessa cosa per un paziente che è guarito completamente dopo soli tre mesi di trattamento con 30 g di Huaier al giorno.
– In assenza di Huaier, la produzione di virioni latenti è aumentata proporzionalmente alla progressiva distruzione degli RNA ribosomiali.
Lo studio giunge a una conclusione finora inedita:
“Il fungo Huaier compensa il processo di invecchiamento accelerato attraverso la vaccinazione a mRNA. Il fatto che si siano riparate le strutture dell’RNA ribosomiale distrutte, è stato un buon indicatore del rischio di produzione spontanea di virioni, nonché del processo di recupero.”
Cosa significa questo per i danneggiati da vaccino?
La rilevanza pratica di questa ricerca è enorme, soprattutto perché gli studi di Tanaka sono stati successivamente confermati da ulteriori ricerche. Uno studio pubblicato sul Journal of American Physicians and Surgeons (primavera 2026) ha dimostrato che la tecnologia mRNA influenza tre sistemi biologici: quello trascrittomico, proteomico e genomico.
La vaccinazione interagisce con l’intera architettura molecolare degli esseri umani e altera attivamente le reti di espressione genica. Il fungo Huaier contrasta questo effetto a diversi livelli. La distruzione dell’RNA ribosomiale causata dalla vaccinazione a mRNA viene compensata dal ripristino della struttura e della funzione dell’rRNA. La produzione spontanea di spike e virioni viene significativamente ridotta, indipendentemente dalla dose di Huaier.
L’invecchiamento cellulare accelerato, particolarmente evidente nel metabolismo lipidico e nella segnalazione neuronale, viene compensato e i marcatori dell’invecchiamento si normalizzano. I processi infiammatori vengono inibiti e lo stress ossidativo viene attenuato.In altre parole, il fungo non attacca un singolo punto, ma ripristina l’equilibrio cellulare complessivo, precisamente dove le iniezioni geniche lo avevano alterato.
Dosaggio: cosa dicono gli studi
Gli studi di Tanaka forniscono chiare indicazioni sul dosaggio efficace. Secondo questi studi, 6 grammi di Huaier al giorno sono sufficienti per la prevenzione e il trattamento dei danni da vaccino: questo dosaggio corrisponde a quello che ha soppresso completamente la produzione di virioni nel gruppo di controllo sano.
Lo studio del 2021 intitolato „Biomedicine in 21st Century by Huaier“ (Biomedicina nel XXI secolo, con Huaier) fa ulteriori distinzioni: per tumori gravi come il cancro al pancreas, al seno e il melanoma maligno, si raccomandano 60 grammi al giorno per almeno uno o due anni.
Per il cancro all’esofago e al colon-retto, sono sufficienti 20 grammi al giorno per lo stesso periodo. Per il mantenimento della salute generale, la dermatite atopica, le disfunzioni epatiche dovute ad allergie ai farmaci o per una rapida guarigione dopo traumi accidentali, sono sufficienti 3 grammi al giorno.
Fondamentale: l’effetto protettivo contro i danni da vaccino non è risultato dose-dipendente: anche piccole quantità di Huaier sono sufficienti a ridurre la produzione di particelle virali. Tuttavia, i ricercatori sottolineano che Huaier non previene l’infezione virale in sé, ma piuttosto controlla il danno latente causato dalla persistenza delle particelle virali.
I nove ingredienti attivi del fungo Huaier
La ragione per cui un singolo fungo ha una gamma così ampia di effetti, risiede nella sua complessa biochimica. Sono stati identificati nove ingredienti attivi chiave che agiscono simultaneamente su molteplici vie di segnalazione.
I polisaccaridi TP-1 (2300 kDa) e HP-1 (30 kDa), insieme al complesso PS-T, costituito per il 40% da polisaccaridi e per il 10% da amminoacidi, formano l’ossatura strutturale della sua attività. A questi si aggiungono i flavonoidi rutina, kaempferolo e genisteina, l’acido glucuronico, lo sterolo daucosterolo e il polisaccaride idrosolubile W-NTRP.
Non c’è da stupirsi che gli studi di Tanaka parlino di “potenziale genomico”: il fungo conferisce all’organismo la capacità di autoripararsi.
Perché non ne sentiamo parlare?
La risposta è ovvia. Gli studi di Tanaka dimostrano ciò che le autorità vaccinali negano disperatamente dal 2021, ovvero che le iniezioni a mRNA portano a una produzione persistente di spike e virioni, per mesi, confermata più recentemente anche dopo 3 anni e mezzo in uno studio del Dr. Peter McCullough.
Le vaccinazioni ripetute distruggono cumulativamente le strutture dell’RNA ribosomiale. Il danno supera quello della chemioterapia a base di platino sia per durata che per gravità. Ed esiste un agente terapeutico sicuro e naturale che compensa questo danno, e non costa una cifra a sei zeri per dose.
Un fungo utilizzato da oltre mille anni nella Medicina Tradizionale Cinese che combatte il cancro, inverte i danni da vaccino e non ha effetti collaterali significativi: questo è l’incubo di un’industria che vive di farmaci costosi e brevettabili.
Per i danneggiati da vaccino che cercano trattamenti alternativi, la ricerca di Tanaka fornisce le basi scientifiche più solide attualmente disponibili. Il fatto che questa ricerca non venga discussa in nessun ambulatorio medico non invalida gli studi in sé, ma getta una luce negativa su un sistema che preferisce lasciare morire i pazienti piuttosto che riconoscere che un fungo medicinale millenario offre più benefici dei suoi prodotti geneticamente modificati multimiliardari.
(Una panoramica sull’applicazione e il dosaggio del fungo Huaier, come raccomandato da scienziati e medici giapponesi, è disponibile in tedesco in questo articolo:
Wissenschaftler zur Anwendung und Dosierung des Huaier gegen Krebs und Impf-Spikes)
traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net
immagine di apertura creata con Grok.com








