Greg Reese Dal cosmo

Greg Reese: evidenze ed ipotesi sul Grande Reset (cosmico)

Scritto da Cristina Bassi

Greg Reese, giornalista indipendente americano, nel suo post in substack (del 26 maggio 2026) che traduco nel seguito, propone una carrellata di ricercatori del nostro tempo che concordano sulla ciclicità (ogni 10/12.000 anni) con cui si presenta un evento catastrofico sul pianeta, che azzera tutto. E conclude dicendo che se osserviamo il comportamento dei governi mondiali e della classe dei miliardari del mondo, possiamo ipotizzare che un “Great Reset” sia previsto a breve… (QUI altri articoli da Greg Reese su questo sito)

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Il Progetto Nanook, la missione del Comando Aereo Strategico sopra l’Artico alla fine degli anni ’40, rivelò che il polo magnetico si stava spostando di circa 16 km all’anno e che tale spostamento stava accelerando in modo esponenziale. Dopo essere stati analizzati dall’OSS e dalla RAND Corporation, si decise che rendere pubblica questa notizia avrebbe «distrutto il tessuto morale della società». E la notizia rimase privata.

Charles Hapgood, il capo ricercatore in geoscienze che lavorava all’interno dello stesso network, elaborò la teoria dello spostamento della crosta terrestre, secondo la quale rapidi cambiamenti catastrofici spiegano come l’Antartide fosse un tempo temperata, come il Sahara fosse un tempo verde e come i mammut fossero stati congelati all’istante con piante tropicali non digerite nei loro stomaci.

Nel 1965, Chan Thomas, un ingegnere aerospaziale che lavorava per la McDonnell Douglas, pubblicò un libro di geologia intitolato «The Adam and Eve Story». La CIA lo classificò successivamente come documento riservato, rendendolo inaccessibile al pubblico. A seguito di una richiesta presentata ai sensi del FOIA, fu resa pubblica una versione censurata di 57 pagine.

Tali pagine descrivono uno spostamento della crosta terrestre che si completò in un arco di tempo tra le sei e le dodici ore, che generò venti supersonici e muri d’acqua oceanica alti due miglia. Il mito del diluvio compare in oltre 200 tradizioni culturali indipendenti in tutto il mondo.

Immanuel Velikovsky ipotizzò che queste mitologie non fossero metafore, ma resoconti di testimoni oculari di veri eventi catastrofici avvenuti nella storia umana documentata. Eventi che si possono riscontrare nei documenti storici.

La teoria dell’impatto del Younger Dryas suggerisce che circa 13.000 anni fa una cometa si sia schiantata sulla Terra, causando l’estinzione di numerose specie animali e provocando una mini era glaciale durata più di 1.000 anni.

Cheope - La Fabbrica dell'Immortalità

Göbekli Tepe fu costruita circa 11.600 anni fa e ebbe una precisione ingegneristica che gli archeologi non riescono a spiegare. La Sfinge mostra segni di erosione causata dalle piogge che si sono verificate in Egitto l’ultima volta 10.000 anni fa.

La mappa di Piri Reis, disegnata nel 1513, mostra accuratamente la linea costiera dell’Antartide, così come esiste oggi sotto il ghiaccio. Il modello mostra che circa ogni 12.000 anni una civiltà viene azzerata. Ma come ciò avvenga è un mistero.

Wallace Thornhill e David Talbott hanno sviluppato la teoria dell’Universo Elettrico, secondo la quale il plasma è il quarto stato della materia e costituisce il 99,9% dell’universo visibile. Secondo la loro teoria, gli incontri planetari producono enormi scariche elettriche che hanno lasciato cicatrici geologiche ancora visibili oggi.

Molti altri ricercatori puntano il dito verso il sole. Robert M. Schoch, dell’Università di Boston, sostiene che la fine improvvisa dell’ultima era glaciale, avvenuta quasi 12.000 anni fa, non sia stata causata da una cometa, bensì da eruzioni solari che hanno provocato un aumento dell’attività sismica e vulcanica, incendi, alti livelli di radiazioni e inondazioni di vasta portata. Tra le prove a sostegno di questa teoria vi sono le pietre vetrificate rinvenute nei forti collinari scozzesi e sull’altopiano di Giza.

Douglas Vogt studia le cause delle inversioni geomagnetiche dal 1971. Ha identificato il numero esatto di anni tra un’inversione e l’altra in 12.068 anni e ha sostenuto che durante un’inversione il Sole diventa una nova e provoca un’era glaciale.

Ben Davidson di Suspicious Observers ritiene che un evento di escursione geomagnetica causerà uno spostamento della crosta terrestre su scala catastrofica e che questo ciclo si ripete circa ogni 12.000 anni.

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L’astrofisico Paul LaViolette sosteneva che le superonde periodiche provenienti dal centro della Galassia — che si verificano all’incirca ogni 12.000-26.000 anni — generino torsioni della crosta terrestre, terremoti, eruzioni vulcaniche ed eventi solari di grande portata. Egli riteneva che il sistema zodiacale contenesse un monito riguardo a queste superonde catastrofiche e che superonde di minore entità si verificassero con maggiore frequenza.

Jason Breshears di archaix.com teorizza che eventi catastrofici di reset si verifichino in una certa misura ogni 138 anni, guidati da ciò che lui chiama il fenomeno Phoenix. Si aspetta un evento significativo nel 2040, seguito da un fenomeno più grande nel 2046, che chiama Nemesis X Object .

La maggior parte di questi ricercatori sembra concordare sul fatto che il ciclo duri circa 12.000 anni e che l’ultimo evento fosse tra i 10.000 e i 12.000 anni fa. E se si osserva il comportamento dei governi mondiali e della classe dei miliardari del mondo, si può sostenere che un “Great Reset” sia previsto a breve.

Fonte: https://gregreese.substack.com/p/proofs-and-hypotheses-for-the-great?utm_source=post-email-title&publication_id=706779&post_id=198464161&utm_campaign=email-post-title&isFreemail=true&r=1fswnj&triedRedirect=true&utm_medium=email

traduzione: M. Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net

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