Il 14 gennaio 2023, il podcaster Jeff Mara, intervista Howdie Mickoski, originario del Canada (ma ora vive in Norvegia). Negli ultimi 25 anni ha studiato le antiche tradizioni di saggezza del mondo. Ha trascorso gran parte della sua vita come cabarettista e scrittore di storia dello sport. Ora è noto per i suoi scritti sulla natura della realtà, la teoria della simulazione, la caverna di Platone e i concetti gnostici e catari relativi ai modi per uscire dalla Matrix, attraverso l’aspetto vero (Scintilla Divina) per tornare a ciò che gli gnostici chiamavano Pleroma.
I punti cardine della sua vita e visione
Howdie Mickski, ad un certo punto della sua vita, inizò a studiare i monaci coreani, medicine native e qigong cinesi per una dicina di anni. Nella sua vita sono state determinanti due “esperienze di morte” (non NDE classiche, poiché avvenute nel piano materiale).
La prima (1998-99), quando osservò la propria morte in una realtà parallela, dopo un incidente automobilistico; la seconda (2005), durante un’escursione, dopo essere caduto in una cascata, in cui
percepì la “dissoluzione del suo sé” in pura consapevolezza, accettando la morte. Fu anche quando sperimentò una sorta “download” di informazioni, ma anche manipolazioni da entità demoniache.
Mickoski è critico sull’esperienza NDE, nella modalità “confezionata”, ovvero quella che induce consenso alla reincarnazione. Propone un esercizio, da fare quando siamo ancora in vita, al fine di evitarci sensi di colpa che ci vengono imposti nel piano astrale, al nostro post- mortem e a scopo manipolativo, quando avviene la revisione della nostra vita.
Si tratta della“ricapitolazione della vita”, ovvero fare un elenco delle persone che abbiamo incontrato nella vita, per rivivere ricordi nascosti. E’ un esercizio -dice- che da solo prende 2-3 mesi di tempo.
Per Mickoski, la Terra non è une scuola amorevole ed è una simulazione di I.A. creata da un Demiurgo, termine che deriva dalla tradizione gnostica. In questa simulazione, “scintille divine” vengono intrappolate per alimentare un sistema attraverso la sofferenza e il trauma e senza che di ciò poi ci sia memoria tra le vite (incarnazioni)
Nel suo libro “Exit the Cave: Ending the Reincarnation Trap” (2022) Mickoski esorta, quando siamo nel post mortem, a ritrarre energia verso l’interno, verso la scintilla divina, rifiutando il “famoso” tunnel di luce, o le “guide” che appaiono o altre suggestioni e pressioni che vengono fatte sul piano astrale.
La sua indicazione è di mantenere autorità sovrana nel post-mortem: non decidere subito in merito a cio’ che ci viene chiesto da queste entità, piuttosto contemplare il vuoto (ricorda lo Dzogchen buddista).
Nel seguito traduco piu dettagliamente alcuni passaggi che ho trovato significativi in questa intervista
Il regno astrale del post mortem
Il regno astrale che è il regno in cui andiamo alla nostra morte, è pieno di esseri e la più parte prende energia da noi. Questi esseri possono essere quelli che gli Gnostici chiamavano Arconti, ovvero la creazione originale del Demiurgo, che creò una serie di “aiutanti” per “mettere insieme questo mondo”. Sono quelli che a volte chiamiamo extraterrestri ed alieni e che interagiscono con questo mondo.
Ma ci sono anche quelle che chiamiamo “forme pensiero”: quando ne abbiamo una la proiettiamo verso il mondo. E’ cosi che manifestiamo i nostri pensieri in una “realtà”. La nostra struttura mentale “manifesta” anche sul piano astrale. Se quindi abbiamo pensieri solo negativi, essi creeranno questa forma pensiero. E se sono positivi faranno altrettanto. Questo non significa necessariamente che il pensiero positivo sia utile. Anche questo tipo di pensiero genere energia prendendola da noi.
E’ anche la ragione per cui le persone, quando meditano, possono creare una sorta di idea di un Maestro asiatico. Cosi, manifestano un Maestro asiatico in un altro regno che continua a chiedere che meditino, per prendere energia da loro. Quando siamo là, nell’astrale, interagiamo con questi esseri, in parte creati da noi e in parte già esistenti.
La mia sensazione anche attraverso le molte NDE di cui le persone hanno raccontato, ed io stesso ho attraversato, è che questi esseri amano fingere di essere cio’ che noi vogliamo che siano.
Gli alieni, gli umani del futuro e l’umanità che sarà divisa in due
Domanda: Come facciamo quindi a sapere se cio’ che li vediamo (inclusi esseri “spirituali”) è qualcosa nella sua reale forma?
Quando le persone vedono alieni, stanno probabilmente vedendo al forma più naturale e autentica. Ma c’è anche un’altra teoria: quella che dice che c’è un altro tipo di alieno extraterrestre che interagisce con il nostro mondo e non sono questi esseri demoniaci.
E sono gli umani del futuro, che hanno attraversato un reset. o se volete chiamatela Apocalisse, o gran caos, come vi pare. Sta accadendo ora, non hanno scelto questo mondo a caso. Ci sono indicazioni sul fatto che ciò che ora accadrà farà si che l’umanità si divida in due.
Una umanità spirituale che la finirà in un certo senso con questo regno (la nostra dimensione) ed un’altra umanità molto materialistica che perderà la sua connessione spirituale e probabilmente la sua anima e che sprofonderà completamente nella prossima simulazione, il mondo in 5D ovvero un altro strato più profondo nella simulazione.
Gli extraterrestri sono umani del futuro che tornano qui cercando si scoprire come si può far si che questo smetta di accadere, cosi da poter riottenere l’anima che sentono di aver perduto. E’ un tema difficile a cui pensare ma non significa che non dovremmo farlo. Solo perchè qualcosa è difficile non significa che non dobbiamo pensarci.
Chi o cosa sono dunque le persone con cui chi ha una esperienza NDE interagisce? Io non lo so ma forse nemmeno loro, sebbene l’esperienza sia certamente genuina.
Dai miei sogni per esempio, so di entità parassitiche, che hanno finto di essere membri della mia famiglia, o un buon amico e che giocano con la mia energia e la mattina mi sveglio a pezzi, esausto, non mi sento bene… no non era il mio amico nel sogno., ma qualcosa d’altro che fingeva di esserlo.
Se lo fanno in un sogno, possono farlo ad ogni livello e quindi dobbiamo essere estremamente consapevoli. Dobbiamo avere incredibile potere e autorità su noi stessi, per dire… aspetta un attimo, io ho il potere e la decisione: non accetterò nulla fino a che non avrò compreso. E questo vale anche per il nostro regno. Non accettate qualcosa fino a che non vi sentite almeno un po’ vicini a sapere di cosa veramente si tratta.
Non tutti i terrestri hanno un’anima
La Terra non è l’unico posto che esiste. Ora so bene che ci sono realtà parallele. Altri mondi che non sono minimamente come il nostro; ci sono molti luoghi in tutta la struttura visibile e invisibile della caverna di Platone in cui siamo. Quel che io ora penso è che c’è solo un numero limitato di anime.
Comincio a pensare ora che stiamo parlando del il 5-25% delle persone sulla terra che sono anime terrestri. Gli altri oggi li definiremmo personaggi non giocanti. Però preferisco chiamarli possible soul vehicles (veicoli possibili per l’anima). Una delle teorie che ho sentito è che siccome ci sono cosi tante forme pensiero e per lo più demoniache, create nel mondo astrale e che richiedono sempre più energia da questo mondo, questo è ciò che ha sempre più prodotto gusci umani, per creare più energia.
Non necessariamente hanno bisogno di anime, ma semplicemente hanno bisogno di attività, di pensieri. Questo per me sarebbe una grande spiegazione, ovvero che non tutti i gusci umani che vediamo intorno a noi, sono umani. Questo lo sapevo già 20 anni fa. Certo non ho risposte certe, ma il il mio sentire è che c’è solo un certo numero di scintille divine create dentro anime in questo regno (in cui siamo) che entrano ed escono. Il resto sono sono extra fattori energetici, costruiti dal sistema, costruite per creare esperienze diverse.
Ma non voglio che si pensi che sto sminuendo la popolazione mondiale, perché ogni guscio umano, proprio come ogni animale, ogni albero e roccia ha la possibilità di ottenere una scintilla divina o in termini religiosi, ottenere la propria salvezza. E cosi tornare alla Sorgente.
Tutto nel nostro regno ha la possibilità di raggiungere la stessa totalità e forse questa è la ragione per cui ho sempre sentito una connessione profonda con la natura, perché so di non essere nulla di meglio di lei. Solo perchè sono in una forma umana, non sono meglio di una pianta o animale.
Siamo tutti esseri in un regno che non capiamo, che attraversano difficoltà e problemi con intermezzi di bei momenti e splendide esperienze, ma abbiamo tutti le stesse sofferenze e difficoltà. Ma questo non significa che posso classificare tutti come fossero esattamente uguali.
Ognuno di noi il vero personaggio e gli altri solo NPC?
Alla domanda dell’intervistatore se ognuno di noi sia l’unico vero personaggio e tutti gli altri siano dei NPC (non player charachters- personaggi che non giocano), risponde:
Dici una sorta di solisti dunque…dove tu sei il solo vero personaggio. Penso che se si assume questo come filosofia portante, si finisce in una sorta di regno narcisistico, perché se tu sei la sola cosa qui e l’unica che conta, significa anche che tutto cio’ che fai fuori di te, non ha conseguenze.
Potrebbe anche essere vera questa versione (non possiamo provarla ma nemmeno non provarla) , ma ci porta in un ambito un po’ pericoloso. Io penso che, senza con questo parlare di perfezione e di buono o di essere speciali, importanti o migliori, si tratta solo di trovare dei modi per essere valevoli nella realtà in cui siamo. Di mettere del valore nella esperienza.
Ma chissà, questa caverna di Platone in cui viviamo è cosi immensa e ha un sacco di strati, cosi tanti inganni e credo non si debba escludere nulla. Tutto quello che possiamo fare è svolgere al meglio il nostro lavoro e navigare al meglio con ciò che capiamo
E’ vero che possiamo muovere montagne, ma le montagne devono essere d’accordo di farsi muovere. E sul tema preghiere e pregare, dobbiamo diventare la cosa per cui stiamo pregando. Siamo coperti da moltissimi muri di inganno, e va benissimo attraversarli, attraversare ciò che sembra negativo e rimuovere tutti questi muri, perché il risultato finale sarà la verità di se stessi e la verità della realtà.
Uno degli strumenti più potenti che abbiamo nel nostro viaggio è l’impegno, il dedicarsi a qualcosa, quello di fare tutto cio’ che diciamo che faremo. E si parte dal piccolo. Se dite che lavate i piatti dopo cena per 7 giorni… lo fate. Poi potete passare ad impegni piu grandi e mantenerli.
Cosi si costruisce la propria forza, il proprio potere e la sicurezza in se stessi. Ricordatevi che l’universo vi metterà alla prova per ostacolarvi nell’impegno.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=dePWFZawYe0
traduzione e sintesi: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net












