Pericoli Ambiente minacciato

I.A e le sue ripercussioni su ambiente e popolazione: trovati dei batteri dannosi nel sistema fognario di un datacenter di Meta in USA

Scritto da Cristina Bassi

Intelligenza artificiale a tutti i costi! Un batterio raro nel sistema fognario del data center miliardario di Meta sta creando scompiglio. Dal blog svizzero-tedesco Uncutnews traduco la notizia che segue, collegata ad un post su X di The SCIF in cui si afferma:

Dei batteri letali sono stati trovati nel sistema fognario di un’importante città statunitense, collegati al data center da 800 milioni di dollari di proprietà di Mark Zuckerberg.
Durante la costruzione del
Project Cosmo, il data center per l’intelligenza artificiale di Mark Zuckerberg a Cheyenne, esteso su 715.000 piedi quadrati, le acque reflue derivanti dal processo di riempimento e scarico avrebbero introdotto il batterio “Cupriavidus gilardii” nel sistema idrico di riciclaggio della città.
Le
autorità cittadine hanno revocato i permessi di scarico, interrotto l’irrigazione dei parchi e impiegato mesi per la bonifica. L’acqua potabile non è stata contaminata… ma le conseguenze sono reali. Questo è solo l’inizio delle ripercussioni dei data center che finiscono sui notiziari. La maggior parte delle storie viene insabbiata.”

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Mentre governi e aziende tecnologiche presentano la rapida espansione dell‘intelligenza artificiale come essenziale per il futuro, un recente incidente negli Stati Uniti dimostra che l’infrastruttura fisica alla base dell’IA sta già avendo conseguenze concrete per l’ambiente e i servizi pubblici.

Nello stato federale americano del Wyoming, è stato rilevato il raro batterio Cupriavidus gilardii nel sistema di trattamento delle acque reflue della città di Cheyenne. Secondo indicazioni dell’amministrazione cittadina, le indagini hanno portato ad un data center di Meta AI in costruzione, in cui l’azienda sta investendo circa 800 milioni di dollari.

Conversazioni con l'Intelligenza Artificiale
L’incidente si è verificato ancor prima che il data center entrasse in funzione. Secondo quanto riportato da The Guardian e Business Insider, la contaminazione ha avuto origine durante un processo di lavaggio dei sistemi di raffreddamento.

Le autorità hanno reagito vietando all’appaltatore responsabile, di scaricare acque reflue e inasprendo le normative per i data center.

Il batterio è naturalmente presente nel suolo e nell’acqua ed è generalmente considerato poco problematico per le persone sane. Tuttavia, può causare infezioni gravi in ​​soggetti con un sistema immunitario indebolito. Secondo le autorità, il sistema di acqua potabile della città non è stato contaminata.

L‘incidente solleva interrogativi fondamentali

Il dibattito pubblico sull’intelligenza artificiale si concentra solitamente su software, algoritmi e innovazioni digitali. Molta meno attenzione viene dedicata al fatto che, dietro ogni sistema di IA si celano giganteschi data center che necessitano di enormi quantità di elettricità, acqua e tecnologie di raffreddamento.

Ad ogni nuovo ampliamento, aumenta anche il carico sulle infrastrutture e sull’ambiente.

I critici individuano uno schema ricorrente: mentre i governi di tutto il mondo spingono per l’espansione dell’intelligenza artificiale e promuovono strumenti di sorveglianza e analisi digitale sempre nuovi, passano in secondo piano i possibili impatti sull’ambiente e sulla popolazione

Si enfatizza l’utilità delle nuove tecnologie, ma i rischi emergono solitamente solo quando si presentano i problemi. L’incidente in Wyoming dimostra soprattutto una cosa: la rivoluzione dell’IA non si sta svolgendo solo nel mondo digitale.

Sta lasciando tracce concrete anche nelle infrastrutture fisiche, e la questione di quali costi dovranno sopportare la società e l’ambiente, diventerà probabilmente sempre più importante con l’espansione globale dei grandi data center dedicati all’IA.

Fonte: https://uncutnews.ch/ki-um-jeden-preis-seltenes-bakterium-im-abwassersystem-bei-metas-milliarden-rechenzentrum-sorgt-fuer-aufsehen/
traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net
immagine di apertura generata con Grok