Jon Rappoport Risvegli

Jon Rappoport: uscire dalla Matrix col potere dell’immaginazione. L’inizio della liberazione distante solo un attimo

Scritto da Cristina Bassi

Jon Rappoport è un giornalista investigativo americano (qui altri suoi articoli che ho tradotto su questo sito), che da decenni si dedica anche al tema “Exit from the Matrix” . Nel seguito traduco uno dei suoi ultimi articoli/ispirazione  sul tema, anzi sul ruolo chiave della immaginazione perchè “l’inizio della liberazione, è distante solo un attimo ”
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Se c’è una tradizione che ho aggiunto, in tutti questi anni, è il primo Tibet, prima che la classe dei sacerdoti si trasferisse e prendesse il sopravvento. I maghi e i loro studenti erano impegnati in un’impresa di dimensioni straordinarie.

Le mie ricerche hanno rivelato che questa tradizione è stata avviata, circa 1400 anni fa, da insegnanti indiani, venuti in Tibet dopo essere stati espulsi dalle università per le loro idee radicali.

Questi insegnanti rifiutarono il contenuto e la cosmologia di tutti i sistemi spirituali.

Essi affermarono essenzialmente che tali “immagini” metafisiche dell’esistenza erano invenzioni creative.

E che il vero soggetto di studio, di contemplazione, di illuminazione e, soprattutto, di esercizio è stato l’impulso creativo individuale.

Potere creativo, immaginazione e invenzione, a livello individuale.

Gli esercizi tibetani sono stati concepiti per espandere il potere creativo individuale senza limiti.

Uscire da Matrix: La rappresentazione scenica del Sé e il mistero globale

Considerate che tutto ciò che accade sul pianeta Terra è un enorme spettacolo teatrale.

Il mistero è: qual è il tema? Qual è la ricompensa? Qual è l’apice?

E, ancora più profondamente, qual è il ruolo di Sé, l’individuo, in questo spettacolo?

La frase chiave è “in questa commedia”. Perché la maggior parte delle persone sono, in effetti, all’interno della commedia. Hanno dei ruoli. Possono non essere consapevoli delle parti che recitano, ma questo non cambia la situazione o il dilemma.

Sarebbe assai insolito sarebbe se, in un teatro di una città, i cittadini fossero condotti su un palcoscenico per un’audizione per le parti – e il regista dicesse: “Beh, noi vi vogliamo in questa produzione, ma non possiamo mostrarvi la sceneggiatura”.

Non possiamo dirvi quale ruolo avete. Dovrete solo sentire la vostra strada. Fidatevi di noi, sappiamo quello che facciamo. E comunque, reciterete la vostra parte per il resto della vostra vita…”.

Il Sè non vuole questo accordo. Il Sè vuole qualcos’altro, un modo per vedere qual è il gioco, un modo per uscirne.

Da dove cominciare? Come iniziare? Qual è la strategia di uscita?

Questa strategia dipende dall’immaginazione. Non può andare da nessuna parte senza di essa.

Video Corso - L'Immaginazione — Digitale

Il lungo gioco scenico della Terra ha dei limiti molto severi. Cerca di imporre al Sè le sue trame che consumano energia.

Ma con l’immaginazione, una persona può concepire una nuova opera teatrale, crearla e parteciparvi centralmente.

In realtà, il Sè aspettava proprio questa opportunità. Le cellule del suo corpo e del suo cervello, i suoi pensieri, le sue energie hanno aspettato.

Tuttavia, non è l’attesa a farlo, ma  la connessione con la propria immaginazione. Inizia una cascata di idee ed emozioni, che a loro volta alimentano l’immaginazione, rendendola ancora più potente.

Può nascere un nuova recitazione sul palcoscenico

L’immaginazione è la fonte delle possibilità che ancora non esistono, ma potrebbero.

L’immaginazione rende reale il futuro non ancora nato.

L’immaginazione non si sente accerchiata da ciò che già esiste.

Una persona, ispirata dalla propria immaginazione, guarda oltre le proprie circostanze attuali per inventare un futuro più grande.

L’immaginazione non richiede lunghe spiegazioni. Chiede solo una visione basata sul desiderio di una grande avventura.

Il presente diventa una piattaforma da cui partire per cambiare la realtà.

Le Terapie Immaginative — Libro

L’immaginazione dice: “Capisco che cerchiate circostanze diverse, e che cerchiate anche un diverso campo d’azione. Tutto ciò che è possibile”.

L’individuo ha la capacità di ridare energia alla sua vita inventando un nuovo futuro, e l’immaginazione è la chiave.

La permanenza nello “spettacolo teatrale in corso” e il ruolo duraturo di una persona in esso,  è un’illusione.

L’immaginazione lo dimostra e dimostra che l’inizio della liberazione è distante solo un attimo

Fonte: https://blog.nomorefakenews.com/2020/08/16/exit-from-matrix-stage-play-of-self-the-global-mystery/

Traduzione: M. Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net

 

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