Risvegli Una nuova cultura

L’agricoltura di Masanobu Fukuoka: l’uomo non produce nulla, è la natura che crea

Scritto da Cristina Bassi

Masanobu Fukuoka nato nel 1913 ha lasciato la sua vita terrena nel 2008, all’età di 95 anni. E’ stato il fondatore dell’agricoltura naturale oltre che scienziato, scrittore e filosofo.

Istruitosi come microbiologo in Giappone, ha iniziato la sua carriera come scienziato del suolo, specializzandosi nelle patologie delle piante. A 25 anni cominciò a mettere in dubbio i preconcetti della scienza dell’agricoltura. Quindi, lasciò il suo posto come ricercatore scientifico, tornò nella fattoria della sua famiglia nella isola di Shikoku, per coltivare mandarini, iniziando a dedicare la sua vita allo sviluppo di un sistema di agricoltura naturale. L’obiettivo della sua ricerca è stato minimizzare il più possibile gli interventi dell’uomo, che si limita ad accompagnare un processo largamente gestito dalla Natura.

Fukuoka chiamò il suo metodo di agricoltura “agricoltura del non fare”.
Il suo metodo di coltivazione non comprende aratura, fertilizzanti, pesticidi, diserbanti, potature e richiede davvero poco lavoro! Riesce a portare a termine tutto questo (con alte rese) attraverso un attento tempismo nelle semine e un’accurata combinazione di piante.
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Gli ultimi anni della sua vita li ha impiegati tentando di risolvere il problema della desertificazione del mondo raggiungendo ottimi traguardi nella tecnica ma poca approvazione della governance mondiale.

In Giappone il metodo di Masanobu Fukuoka ha prodotto rendite per ettaro simili a quelli di tecniche che si avvalgano della chimica, ed è stato fatto molto per adattarlo alle condizioni europee, tra cui il contributo dei coltivatori francesi Marc Bonfils ed Hemilia Hazelip e dell’amico greco Panos Manikis.
Ha visitato due volte gli Stati Uniti nel 1979 e nel 1981, l’Europa nel 1981, la Somalia e l’Etiopia nel 1985, la Tanzania nel 1996, il Vietnam, la Thailandia, l’India e molti altri paesi.

Gli e’ stato conferito il “Magsaysay Price” nelle filippine, il “Deshikottan Award” in India e il “Earth Council Award”.

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