“Milioni di persone uccise e ancora nessuna risposta”, è il sottotitolo della trascrizione dell’ultimo video di Greg Reese, che traduco nel seguito. La Realpolitik della “scienzah” dell’elite antiumana al comando, pare ormai oltre la fantascienza .
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Uno studio in peer review pubblicato venerdì scorso, ha documentato 55 elementi chimici non dichiarati che sono stati rilevati nella tecnologia di terapia genica Covid dei marchi Pfizer, Moderna, AstraZeneca, CanSino, Sinopharm e Sputnik V.
Ed anche diversi elementi tossici come alluminio, titanio, arsenico, piombo e uranio. I ricercatori hanno dedotto che le iniezioni di tecnologia di terapia genica Covid fanno parte di un programma segreto di sperimentazione nanotecnologica mondiale.
Questi crimini contro l’umanità sono ancora senza risposta. E non sappiamo quale sia l’esito che hanno previsto per tutto questo. Quindi, a questo punto, possiamo solo fare delle ipotesi.
L’optogenetica è stata selezionata come Metodo dell’ Anno nel 2010 da Nature Video.
“Gli scienziati possono accendere le cellule del cervello di questo topo semplicemente accendendo una luce. La luce attiva le cellule nervose, cosa che fa camminare l’animale in cerchio. Questo bel trucchetto è anche un nuovo potente strumento.
L’uso della luce per controllare il comportamento delle cellule ci sta insegnando tutto, da come ci svegliamo a come impariamo. Questa è l’optogenetica. È la capacità di prendere di mira neuroni specifici in animali vivi e in movimento. Questo rende questa tecnica così potente.
In questa mosca [v. video alla fonte] , viene usato un diverso sistema sensibile alla luce, per colpire solo due dei 200.000 neuroni. Questi neuroni regolano la risposta di fuga, il riflesso che fa fuggire la mosca quando ci si muove per colpirla. In questo caso, un lampo di luce attiva i neuroni, facendo saltare la mosca e aprire le ali. Non può decollare perché è intrappolata in una piastra di Petri.
Queste cellule cardiache di topo sono state ingegnerizzate per battere a tempo di impulsi di luce”.
~ Video di Nature
“Ciò che stiamo facendo nell’optogenetica, è inserire molecole che convertono la luce in elettricità nei neuroni, le cellule del cervello. Poi facciamo luce su quei neuroni, la luce viene convertita in elettricità e ci permette di accendere o spegnere quelle cellule.
L’obiettivo è trovare un modo per controllare l’attività elettrica nella rete, di alcune cellule e non di altre. Per farlo, abbiamo dovuto rivolgerci al mondo naturale.
È emerso che in tutti i regni della vita, nelle piante, nei funghi, nei batteri e così via, si trovano molecole fotosintetiche o fotosensoriali che convertono la luce in elettricità. Abbiamo quindi preso in prestito queste molecole dalla natura.
E poi, usando i trucchi della terapia genica, possiamo inserirle nei neuroni. Ora queste molecole possono convertire la luce in elettricità. E lo fanno solo nei neuroni che vogliamo controllare, e non in tutti i loro vicini. Così possiamo distribuire queste molecole ad alcune cellule e non ad altre. E quando illuminiamo la rete, possiamo accendere o spegnere quel sottoinsieme di cellule. Se riusciamo ad accendere e spegnere un insieme di cellule inserite in questa fitta matrice, possiamo capire come contribuiscono al comportamento.
Per esempio, se possiamo accendere un insieme di cellule, possiamo capire che tipo di comportamenti ciò può avviare. Se possiamo spegnere un insieme di cellule, allora possiamo eliminarlo momentaneamente e capire cosa è necessario per questo (comportamento)
Finora l’optogenetica ha avuto un grande impatto nel mondo scientifico, ma non è ancora stata utilizzata su pazienti umani. Ci sono un paio di motivi per questo. Uno è che richiede una terapia genica per introdurre nell’organismo il gene che codifica queste molecole attivate dalla luce. Attualmente [2010] negli Stati Uniti non esistono terapie geniche approvate dalla FDA”.
~ Edward Boyden (Massachusetts Institute of Technology)
Questo era il problema dieci anni fa, ma la plandemia COVID-19 ha dato a questi scienziati pazzi una scusa per iniettare in miliardi di esseri umani, un misterioso cocktail di nanotecnologie.
E i ricercatori de La Quinta Columna hanno evidenziato la possibile relazione tra le iniezioni e la luce invisibile che lampeggia costantemente dai nostri telefoni cellulari.
Ci dicono che serve per il riconoscimento facciale, ma come possiamo fidarci della narrazione ufficiale quando proviene da assassini di massa transumanisti?
traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net






