Continua la mia traduzione a puntate, questa è la seconda (qui la prima. ) della saggia e risvegliante intervista a David Icke, fatta da Emilio Ortiz (USA) sul suo canale Youtube Emilio Ortiz si definisce un ricercatore della generazione Z (fine anni ‘90 del sec. scorso fino al 2010) in cammino sul sentiero della saggezza e scoperta interiori.
I temi principali affrontati in questa seconda parte:
1) che cos’è la Realtà Prima?
2) i nostri sensi decodificano ciò che chiamiamo “reale”
3) la tecnologia come specchio della esperienza umana
4) le domande per svegliarci e quando la scienza smette di chiedersi i grandi perchè
5) i media, gli esperti, gli architetti del consenso, l’infusione percettiva
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La Realtà Prima
Domanda: Sono veramente curioso di sapere da dove veniva quel paradiso che un tempo fu. Siamo stati un tempo in quegli stati di consapevolezza, dove non eravamo limitati in questa gabbia percettiva in cui si trova la gran parte della popolazione di massa.
David Icke: Ho ricercato su questo in profondità, negli ultimi anni ed ho prodotto una serie di libri che chiamo trilogia: The Trap, The Dream, The Reveal. Da piu fonti indagate, non certo una, mi è chiaro che viviamo in una falsa realtà, l’equivalente di una realtà virtuale di un gioco a computer.
Quella che io chiamo Realtà Prima, era uno stato in cui eravamo consapevoli di essere coscienza. E la trappola fu creare una realtà che inizialmente sembrasse molto molto simile a cio’ che chiamo Realtà Prima. Una Realtà Prima che ancora esiste, per altro, e nello stesso spazio in cui io qui sono seduto, come per te. E’ che non siamo più sintonizzati in essa. Mi è stata descritta da molte persone che in qualche modo sono state in quella realtà, nelle altre dimensioni e l’hanno vista.
L’hanno descritta come un rivestimento. Immaginala come un campo di Wi-Fi. Abbiamo un internet, giusto? Lo abbiamo perchè abbiamo dei computer che decodificano il WiFi, che è un campo di radiazioni, codificato con enormi quantità di informazioni.
Il computer si collega con quel campo WI-Fi e lo decodifica dalle pure informazioni, in ciò che vediamo sullo schermo in uno stato molto diverso da come è nel campo Wi-Fi. Anche il corpo umano fa questo.
Il corpo umano è stato manipolato per interagire con questo strato di questa falsa realtà. E funziona esattamente come un computer. E’ dagli anni ’90 che definisco il corpo umano come un computer biologico.
Quindi il computer si collega nel campo Wi-Fi e lo decodifica. E lo mette sullo schermo in un modo completamente diverso. Con i 5 sensi interagiamo con questo strato di falsa realtà. i 5 sensi “intercettano” quel campo ad onde di forma, ovvero quel livello di informazione.
I sensi interagiscono con la falsa realtà
Le orecchie sono un esempio perfetto perchè comprendiamo che esse raccolgono per cosi dire onde sonore. Mentre parlo, non sono le parole che passano tra noi, ma la frequenza che porta le informazioni.
Le mie corse vocali, mentre parlo, stanno generando un campo informativo ad onde, che le orecchie intercettano e che trasformano in informazioni elettriche. Ovvero la stessa informazione passa in una forma diversa. Le orecchie la comunicano al cervello, che decodifica il tutto come “la realtà che sentiamo”. E cosi fanno il resto dei 5 sensi
Ai bambini dovrebbe essere insegnato prestissimo nella loro vita che quando guardano qualcosa non stanno vedendo tutto quello che c’è nello spazio osservato, ma sono una minima banda di frequenze.
Questo perchè una volta che ci si rende conto di questo, tutto cambia, nel senso che ci sono cose che accadono nel “nascosto” (in cio’ che non percepiamo) e di cui non ne siamo consapevoli.
Secondo la scienza ufficiale, lo spettro elettromagnetico, cioè sostanzialmente la realtà di cui facciamo esperienza, è lo 0,05% di ciò che esiste nell’universo, in termini di energia nelle varie forme.
La luce visibile, ovvero solo la banda di frequenze che possiamo vedere con la nostra vista, è una frazione infinitesimale di quello 0,05%. Quindi siamo in grado di vedere solo una piccolissima parte di ciò che esiste nello spazio che stiamo osservando.
Insomma siamo quasi ciechi…per ciò che riguarda quel che sta accadendo nello spazio di cui facciamo esperienza. E’ il cervello in sostanza che vede, perchè noi raccogliamo con gli occhi le frequenze, poi segnali elettrici vengono comunicati al cervello, che appunto “vede”. E’ cosi per tutti gli altri sensi: tutto accade nel cervello.
Molti anni fa mio figlio era in ospedale con una gamba rotta. A quel tempo, suppongo ora siano progrediti, stavano sviluppando un metodo anti dolore che si basava sul bloccare il punto di impatto che comunicava con il cervello, interrompendo quindi quella comunicazione.
Questo perchè se il cervello non riceve quella comunicazione, la persona non sente dolore. Capiamo quindi che creiamo una realtà ma non esteriormente, ma dentro il cervello. Dunque… dove è il computer che sta decodificando il campo Wi-Fi?
La tecnologia come specchio della esperienza umana
Perchè non sta accadendo da qualche parte là fuori, ma qui, dentro il computer. La cosa affascinante per me è vedere che tutta questa tecnologia che viviamo ora e sta diventando sempre più estrema, sia uno specchio tecnologico di come effettivamente facciamo esperienza della realtà e la decodifichiamo.
Se consideriamo il cervello fisico come le cuffie usate in un gioco di realtà virtuale, abbiamo un esempio della dinamica all’opera. Su internet o youtube, possiamo vedere compilation di video di persone che sono in una stanza a loro famigliare e si mettono in testa le cuffie e trasformano cosi completamente il senso della loro realtà.
Urlano, cadono dalla sedia, scappano via…insomma reazioni emotive a ciò che semplicemente sono cuffie tecnologiche, attraverso le quali viene inviata una informazione ai sensi. Ora immagina di essere nati in questo computer tecnologico e dalla culla alla tomba non togli mai le cuffie fino ad un certo punto quando togliendole dici… accidenti, è solo un gioco.
La morte è il modo in cui brevemente le togliamo, ma è solo la morte del corpo, quando il sistema operativo cessa di operare. Ed è qui che si inserire la questione della percezione, ovvero della miopia della percezione, ovvero la miopia di come le persone vedono il mondo.
Ma se espandi la tua consapevolezza e inizi ad attingere a livelli di conoscenza ed informazione che sono oltre questo strato, allora inizi a vedere la situazione sotto una luce molto diversa.
Ti chiedi allora: cosa è la realtà? dove sono? chi sono? che succede realmente? E chi controlla la percezione non desidera che questo tipo di domande si mettano in moto.
Le grandi domandi che il sistema non vuole farti fare
Quindi concentrano la tua attenzione sul dramma che producono costantemente, cosi ti tengono concentrato sulla realtà dei 5 sensi, e quindi non cominci a farti le grandi domande. Fino a quando poi decidi di porti quelle domande “grandi” e desideri dedicarti ad esse e deprogrammarti dalla programmazione religiosa, percettiva e culturale, e allora la visione della realtà diventa totalmente diversa da come era prima.
Quando cominci a porti queste domande, stai interagendo con il campo quantico e questo ti presenterà le risposte alle grandi domande. Ma se queste domande non le fai, non può farlo! Perchè il loop della risposta, non può produrre risposte per domande che non sono mai state fatte.
Certamente il sistema fa pressione sulle persone per mantenerle concentrate nella realtà quotidiana, quella del cosiddetto mondo materiale. Se osservi la scienza ufficiale, i finanziamenti e il prestigio vanno nella gran parte dei casi a scienziati che non si fanno queste grandi domande…
Nemmeno riconoscono la fisica quantistica, mentre ci sarebbe tanto di più da conoscere sul campo quantistico, molto di più di quanto conosciamo. Invece continuano a spingere sulla versione ortodossa della realtà, che sostanzialmente dice che siamo un incidente cosmico e veniamo dal nulla e nel nulla andiamo. Il big bang e tutte quelle storie.
Da questo traggono prestigio. Se sei un medico ed espandi la tua consapevolezza ed inizi ad attingere a quei livelli che ti danno ispirazione e intuizione su come si manifesta la malattia e quindi come può essere superata ( semplicemente come equilibrio e disequilibrio in effetti) sicuramente non ti verrà in mente di esprime cio’ che hai scoperto, nè tantomeno di praticarlo, all’interno della medicina ufficiale.
Questo perchè sicuramente saresti buttato fuori dalla porta. Cosa ha fatto il sistema? Ha ideato un sistema di ricompensa, prestigio, sopravvivenza nelle varie professioni, basato sul fatto di allinearsi alla ortodossia, senza metterla in discussione.
Di questo ne abbiamo avuto un recente esempio… con i medici che si allineano e procedono secondo quanto viene loro detto piuttosto di mettere in discussione qualcosa. vediamo scienziati fare questo. per esempio con il paranormale. Perchè lo chiamiamo cosi? con c’è par- …è normale!
E’ solo che è fuori dal “normale” della ortodossia, ragion per cui lo chiamano “para”. Siamo in un sistema costruito sistematicamente per tenerci dentro la scatola. Nella scatola percettiva.
Gli esperti e l’infusione percettiva
Tutte le persone che sono poste in queste posizioni di apparenti esperti, per la maggior parte del tempo non lo sono. Nella medicina, nella scienza, nell’accademia e in altre professioni, quelli che restano nell’ortodossia e non fanno domande sono quelli che la gente considera “esperti”.
Abbiamo quindi questo feedback-loop tra percezione ed esperti, e tra esperti e percezione e cosi via. Ovunque si guardi, troviamo questi feedback-loop tra la popolazione target e la percezione della realtà, che i manipolatori vogliono che la popolazione abbia.
Negli anni le persone diventano ben consapevoli di cio’ che accade se esci dalla scatola. Poi se cominci a porre domande sulle grandi questioni e ne parli, le persone persino pensano che sei matto e pseudoscientifico.
Negli anni ’90 ero solito asserire che gli umani avevano superato le pecore del gregge, perchè almeno le pecore hanno bisogno di un cane pastore per tenerle in riga, mentre gli umani lo fanno da soli. E lo fanno accettando ciò che a loro viene detto sulla realtà, sulla loro auto-identità, sugli eventi.
E chiunque esca da questo recinto e cominci a mettere in discussione queste norme- lo so bene da tanti anni- viene preso di mira dalla popolazione stessa, non dal “sistema”.
Pensiamo alle religioni, con diversi sistemi di credo. Guarda i conflitti e le guerre che abbiamo avuto tra persone di diversi sistemi di credo. In realtà è lo stesso sistema di credo, ma ci sono persone diverse….perchè credono che quel che loro credono… non dovrebbe crederlo nessuno.
Ovunque volgi lo sguardo vedrai sempre il tema ricorrente della “infusione percettiva” , non di meno con intimidazione e ripetizione .
Quando esci da un utero, i tuoi genitori, che sono passati dallo stesso sistema in cui stai passando tu, iniziano ad influenzare la tua percezione, poi vai a scuola ed un insegnante si mette a dare direttive sulla tua vita… quando devi essere presente, quando puoi andartene, quando puoi andare alla toilet, quando puoi mangiare e parlare…
Stanno influenzando la tua percezione. La realtà sarà per te quello che loro ti diranno che è in tutte le sue varie forme. Poi vai all’università ed accade la stessa cosa, ma ad un livello maggiore. E passi i tuoi esami, nella stragrande maggioranza dei casi, se dici al sistema quel che ti vien detto di credere.
Poi esci nel mondo ed incontri persone che sono passate attraverso lo stesso sistema che anche tu hai passato. Tutti supportano il credo dell’altro. Cosi funziona. Questo è il mondo. Cambieranno i dettagli ma il tema di fondo è lo stesso.
Poi incontri il sistema mediatico, che ti dice la stessa roba che ti dicevano a scuola e all’università. Gli scienziati vano in tv e ti dicono le stesse cose, come accademici e medici. Deve sorprendere quindi se le persone passano le loro vite credendo a cazzate? Ovviamente ci crederanno.
Svegliarsi…
Cosa interrompe questo ciclo? Quando torniamo alle cause e alla rimozione della causa. Quel ciclo si interrompe se espandi il tuo senso di consapevolezza, oltre questa falsa realtà. Oltre quello che gli Gnostici dicevano fosse la brutta copia della realtà.
E ti espandi oltre, perchè allora inizi ad attingere a livelli di informazione e consapevolezza e intuizione che non avresti mai ottenuto dalla matrix, se vuoi chiamarla cosi, ovvero dalla simulazione.
Ed è questo cio’ che chiamiamo svegliarsi. Da cosa? Non ti stai svegliando da nulla nulla perchè sei già quello. Ti svegli dalla falsa realtà che ti è stata instillata dalla culla alla tomba.
A questo punto il mondo appare un luogo diverso. E’ come svegliarsi dal coma. E cominci a dire cose come: ” mi è stato detto tante volte. Perchè non potevo vederlo prima? Era cosi ovvio”. Il motivo è che prima prendevi le tue informazioni dalla matrix. Ora invece le prendi da oltre la matrix e il mondo appare molto diverso. Ecco perché lo sforzo [deve essere] costante ed incessante
./. continua
fonte: https://www.youtube.com/watch?v=ACNjJQS1K30
traduzione e sintesi: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net














