David Icke in ITA

David Icke: verso la rottura della realtà di massa. Prima parte: siamo coscienza che usa veicoli umani. La percezione crea l’esperienza collettiva.

Scritto da Cristina Bassi

Dal canale Youtube di Emilio Ortiz (USA) traduco e sintetizzo in più puntate (perché molto lunga) , l’intervista fatta a David Icke. Una intervista profonda, saggia, che si immerge nella ricerca spirituale e conoscitiva pluridecennale di David Icke. Emilio Ortiz si definisce un ricercatore della generazione Z (fine anni ‘90 del sec. scorso fino al 2010) in cammino sul sentiero della saggezza e scoperta interiori.
I temi principali affrontati in questa prima parte:
1.
coscienza incarnata, percezioni, frequenze, emozioni e il loop della realtà
2. i sistemi di credenze, programmazione e condizionamento culturale
3. richiamare a sè il potere del pensare/pensiero

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Cercare la causa per cambiare qualcosa anzichè volere “soluzioni”

La gente parla e vuole soluzioni, ma io non parlo di soluzioni perchè le soluzioni tendono a portare più problemi nella ricerca di soluzioni… Per me il modo di cambiare qualcosa è cercare la causa e il perchè sia possibile ciò sta accadendo e si vuole cambiare.

Nei miei 36 anni di ricerca c’è stato un tema molto comune ed è che c’è un tentativo, di lunga data, di isolare ciò che possiamo definire coscienza incarnata dal suo sè infinito ed espanso. Ovvero il vero “Io”, che è la Coscienza, che non è una forma.

La forma è il modo in cui la coscienza fa esperienza di diverse dimensioni e realtà. Se fossi nella mia pura forma di coscienza, non potrei per esempio sollevare questo bicchiere, perchè la mia coscienza sarebbe su una frequenza completamente diversa rispetto a questo mondo di materialismo

Quindi assumiamo un veicolo che è all’interno della stessa banda di frequenze con ciò con cui vogliamo interagire. Quindi assumiamo forme infinite per interagire con diverse realtà, o se preferite diverse bande di frequenza.

Il Risveglio del Leone

Ma alla fine non siamo nulla di esse. Sono solo veicoli per fare esperienza. Ciò che siamo è coscienza, è spirito. Queste parole sono necessarie per comunicare nella nostra realtà, ma si tratta di uno stato in cui essere consapevoli.

Se diventi abbastanza espanso puoi diventare consapevole in modo infinito, ma la più parte della gente ovviamente non è in quello stato. Non di meno perchè ci sono tentativi sistematici per scollegarci da quel livello di consapevolezza

Questo perchè c’è una forza che cerca di manipolare l’umanità, e come detto non potrebbe farlo se fossimo in uno stato di consapevolezza espansa, perchè lo vedremmo e attingeremmo a quel potere per andare oltre e superarlo.

Sto dicendo da decenni, che il fondamento del controllo su l’ umano, è il controllo della percezione. Perchè la nostra percezione, ciò che percepiamo, porta al nostro comportamento.

Schiavi di un Sé Fantasma

Tutto è percezione, la miopia della auto-identità

Se si portano le persone in uno stato di paura, dicendo loro che sta arrivando l’uomo nero, o una terribile malattia, le persone risponderanno dal punto di vista di quella paura e faranno ciò che viene loro detto, perchè pensano che chi l’ha detto le proteggerà da quella cosa per cui sono stati manipolati ad avere paura.

Quindi tutto è percezione. Sai che è infinitesimale il numero di chi sta spingendo il mondo verso la distopia globale, se lo paragoniamo alla popolazione globale.

E’ possibile far male alle persone in un’area relativamente piccola, tramite l’esecuzione di una sentenza o la forza militare o altro, ma non si può fare con 8 miliardi di persone. Quindi bisogna farlo controllando la loro percezione, cosi si comporteranno come tu vuoi.

Poi si mettono le divise alla popolazione-target, cosi controlla se stessa. Tutte queste cose sono possibili solo grazie alla miopia della percezione e dell’auto-identità, in cui veniamo manipolati.

Dunque qual è la causa del problema che, dato che siamo manipolati, ci ha fatto percepire una certa realtà? E ci fa percepire noi stessi in un modo cosi incredibilmente miope, in modo cosi distorto come esseri umani? Quando in realtà siamo coscienza che ha una breve, molto breve esperienza umana.

Guardiamo a come veniamo manipolati: prima di tutto bisogna far incarnare la coscienza, facendo credere che ciò che essa è, è l’umano, il corpo, e non è invece che essi sono ciò di cui sta facendo esperienza.

Poi si deve far si che l’auto-identità si concentri sull’idea di essere un uomo, una donna, questa religione o quell’altra, questa razza o quell’altra, questo reddito o quell’altro etc.

In altre prole, occorre far identificare le persone con le etichette di ciò che chiamiamo umano. Una volta fatto questo (e a questo stadio si trova la maggior parte delle persone perchè il martellamento è incessante), ti trovi nel regno della limitazione. Nel regno del “non posso”, nel regno del “me poverino senza potere”.

Con la percezione di non avere potere. l’essere guarda fuori da se stesso verso quello che percepisce che ha potere, che fa la differenza, che sa più di lui. Ovvero i cosiddetti “esperti”, “accademici”, “scienziati”, medici, politici etc.

Dunque, prima di tutto convinci le persone che tutto ciò che sono è un umano, che non ha potere, creando allo scopo la struttura gerarchica di controllo dall’alto verso il basso, ovvero ciò che gestisce questo mondo da tempo immemore.

Se osserviamo ciò che conosciamo della storia umana, ciò che pensiamo di conoscere, ci troviamo davanti ad una semplice domanda: com’è che in tutto questo lasso di tempo, poche persone hanno sempre controllato i molti, in una struttura gerarchica di potere? Perchè è cosi?

Guida alla Cospirazione Globale

Smettere di cooperare e di credere di non avere potere. I due mondi

Semplicemente perchè il grande numero della popolazione è stata convinta di essere senza potere. E’ stata convinta della sua subordinazione a ciò che pensa abbia potere. Oltre all’abilità dei pochi di continuare a manipolare i molti, perchè abbiano quella percezione della realtà.

Se 8 miliardi di persone, ma nemmeno tutti, anche solo un frazione di essi, dicesse “no” non faremo ciò che i pochi ci dicono di fare, non faremo ciò che il vertice della piramide ci dice di fare, allora che potere avrebbe il vertice della piramide? Nessuno.

Quindi la risposta è davanti ai nostri occhi: smettere di cooperare con la propria schiavitù. Ma le persone non lo fanno, perchè sanno il loro posto o pensano di saperlo. Sanno che sono in questa gerarchia, dove il potere l’hanno quelli che stanno sopra, mentre noi stiamo sotto.

Questa dinamica continua ad andare avanti nella storia umana, ragion per cui i pochi hanno sempre controllato i più. Per rimuovere questa causa bisogna impegnarsi in una totale rivalutazione dell’auto-identità.

Nel senso che bisogna smettere di identificarsi semplicemente in un umano, solo come una breve esperienza, e cominciare invece ad identificarsi come una espressione della consapevolezza infinita, che ha una breve esperienza.

Posso dirti dalla mia esperienza negi ultimi 36 anni, che quando si fa cosi, tutto cambia. Perchè un’altra parte cruciale di questo controllo, è quella di impedirci di conoscere la vera natura dell’Io”.

Ma non solo, anche la vera natura della realtà di cui stiamo facendo esperienza. Vogliono farci credere che questo sia un mondo solido, fisico, materiale. Dovete solo riferirvi alla fisica quantistica per vedere che non è vero.

Entrando profondamente nell’atomo, in qualsiasi di questi cosiddetti mattoni costituenti la realtà materiale, troverete che non sono per niente materiali. Ci troviamo quindi in una situazione in cui solo i pochi, nel nucleo, sanno cosa è questa realtà e come funziona.

Il Segreto più Nascosto

E vogliono tenercelo nascosto, cosicchè noi continuiamo le nostre vite credendo che il mondo sia come ci appare dall’esperienza che facciamo di esso. Ma in verità non è cosi. Se ”i pochi” hanno la conoscenza di come è il mondo e cosa è, mentre la popolazione-target non lo sa, allora sono già in una fenomenale posizione di potere sulla massa.

Cosi abbiamo due mondi: uno che è quello che io chiamo il “il cult (setta) globale” , che è un network di società segrete, ferocemente compartimentalizzate. Persino molti nelle società segrete non sanno veramente quale è il “gioco” reale.

Un “global cult” che è come una ragnatela, cosi andrebbe immaginato, intorno al pianeta di società segrete e gruppi segreti con una leadership intrecciata. Al livello di quel nucleo almeno, la conoscenza di cosa è questa realtà, viene passata da generazione a generazione.

Sanno quindi cosa hanno davanti e come funziona. Ma allo stesso tempo, come la ricerca mostra,
questo “cult” (setta) o alcuni elementi di essa, hanno creato le fonti di comunicazione e informazione che le masse ricevono con l’istruzione, i media etc etc.

Mentre la conoscenza piu grande viene passata attraverso la rete delle società segrete, la popolazione in generale viene tenuta nell’ignoranza di questa conoscenza.

Noi creiamo la nostra realtà attraverso la percezione

Ciò che sempre di più emerge, di questo scrivo da decenni, è che creiamo la nostra realtà. Noi creiamo la nostra realtà dalla nostra percezione. il 95% del comportamento umano giunge dalla percezione subconscia.

Quindi il modo che parrebbe funzionare, e questo comincerebbe a spiegare alcuni degli strani accadimenti nella fisica quantistica, è che le nostre percezioni generano una frequenza, un campo energetico, che è in relazione alla natura delle percezioni.

Quindi se siamo in uno stato di depressione o risentimento o odio o paura o ansia, generiamo una bassa e lenta frequenza. Se siamo invece in uno stato di gioia, d’amore e apprezzamento, siamo in una frequenza alta e veloce.

La differenza tra i due stati determina la natura della nostra realtà, perchè quel campo di percezione, di emozione e pensiero che chiamiamo percezione, sta interagendo con il regno quantistico, e si manifesta nel mondo fisico.

La Risposta - The Answer

Se sei per esempio in uno stato percettivo e in uno stato di auto-identità che dice “non ho potere, non ho controllo sulla mia vita”, questo è ciò che credi. E questo esce come una frequenza, interagisce con il regno quantico e si manifesta in un cosiddetto materialismo, un riflesso di quella percezione.

Quindi le persone vivono il fatto per esempio di non avere potere, “nulla cambia nella mia vita”, sono in un loop, le loro percezioni sono in un loop di ritorni dal campo quantico che manifesta a loro realtà.

Ora questa è la chiave ed è cio’ di cui questo “cult globale” vuole tenerci all’oscuro, perchè lo usa [per controllarci]. Sanno che se possono instillare qualcosa nelle percezioni della realtà e nelle percezioni del nostro sè individuale, tra cui il pensiero “non ho potere”, questo creerà un loop e quindi saranno in possesso della realtà di cui facciamo esperienza.

Programmazione preventiva e religione 

Osserviamo la religione e la sua subordinazione : quando una persona è nella modalità “subordinazione”, sta interagendo in questo modo con il piano quantistico e manifestando uno stato di subordinazione e crea cosi la sua realtà.

Questi manipolatori, nel nucleo profondo, sanno tutto questo. Quindi se vogliono creare una realtà di massa, sanno che tutto quello che devono fare è controllare la percezione di massa e quella percezione indotta, manifesterà quella realtà voluta.

Questo è cio’ che chiamiamo programmazione preventiva. Negli ultimi anni le persone si sono rese conto che nei film e nei programmi televisivi viene proposta una predizione del futuro.

Può essere fantascienza, o I.A. od entrmabi. Stanno mettendo nel subconscio soprattutto quel senso di realtà, un senso di ciò che arriverà. Cio’ che sarà il futuro e quindi lo manifestiamo.

Rendiamo loro facile la vita perchè la nostra percezione della realtà diventa la realtà che viviamo. Tornando alla religione, in tutte troviamo una figura di potere e dei seguaci subordinati. Tutte hanno la stessa dinamica.

Dove non c’è una religione ma si percepisce autorità, un potere sopra se stessi, ovvero stati di subordinazione percettiva, ciò crea collettivamente un mondo di subordinazione.

Ed è per questo che è cosi importante, cosi vitale che il nucleo di questo “cult” privi la popolazione-target di questa informazione. Noi pensiamo che tutto sia casuale, che sia tutto una coincidenza. Non lo è.

Non c’è la sfortuna o fortuna, c’è solo il fatto che creiamo la nostra realtà. Che piaccia o meno. Questi sono i livelli di comprensione di come funziona la realtà e come interagiamo con essa ci renderà liberi da questa prigione percettiva, in cui l’umanità si trova da cosi tanto tempo.

./. continua
La SECONDA PARTE QUI

fonte: https://www.youtube.com/watch?v=ACNjJQS1K30
traduzione e sintesi:_ M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net