David Icke in ITA

David Icke: segui l’informazione, non le persone. L’origine delle dicerie sul suo “essere un massone”

Scritto da Cristina Bassi

Nel seguito un sunto della gradevolissima chiacchierata/intervista a David Icke da parte di Guy Anderson, un autore britannico di temi di confine. Propongo la mia traduzione di passaggi fondamantali, tra cui la narrazione di Icke sulle cause per cui da anni molti lo accusano (anche) di essere un “massone”. Il tutto condito come sempre da saggia ironia che supera la piccola mente e da un vademecum esistenziale: “se qualcuno è così privo di rispetto per se stesso e così facilmente manipolabile” da credere a tutto senza verifica, “è già perso per il mio lavoro. Non mi interessa ciò che pensa di me”. (Qui tutta la sezione su questo con le mie traduzioni da David Icke)
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Schiavi di un Sé Fantasma
Dobbiamo seguire l’informazione. Non seguiamo le persone, perché se segui le persone, molte di loro ti condurranno fino al bordo del precipizio. Invece di seguire individui come Tucker Carlson, Candace Owens, Megyn Kelly o Alex Jones, segui l’informazione. Non seguite me. Guardate ciò che dico, valutatelo e prendete le vostre decisioni su
che tipo di risposta dare.

Non seguite l’individuo in sè, perché potrebbe non essere ciò che pensate potrebbe portarvi sulla strada sbagliata. Oppure potrebbe non avere una comprensione sufficientemente ampia di come funzionano le cose e tenervi confinati nella stessa scatola in cui si trova lui. Quindi non seguite le persone: seguite l’informazione.

La Risposta - The Answer

Di tra tutte le cose, quella indiscutibile è che non c’è nulla che non possa essere messo in discussione. Qualunque cosa pensiate di sapere, qualunque cosa io pensi di sapere, c’è sempre altro da sapere. Ho sempre lavorato sul principio espresso dalla celebre frase attribuita al filosofo greco Socrate: la saggezza consiste nel sapere quanto poco sappiamo. Conoscere significa sapere di non sapere nulla. Questo è il segreto della conoscenza.

In altre parole, ti rendi conto che, nonostante quel che sai, c’è enormemente altro da scoprire. Quindi non si smette mai. Non pensare mai “ora ho capito tutto”. Puoi avere colto una parte, ma c’è sempre di più da sapere. Se segui persone che non adottano questa filosofia, sarai limitato dal loro senso di limitazione.

Come diceva il filosofo tedesco Arthur Schopenhauer, la maggior parte delle persone pensa che il limite del proprio campo visivo sia il limite del mondo. Non lo è. C’è sempre altro da sapere.

Fare il puzzle

Quindi non siate seguaci, né di me né di nessun altro. Seguite l’informazione che trasmettono e valutate voi stessi cosa ne pensate. Fatene ciò che ritenete giusto e non già perché qualcuno l’ha detto.

Guy Anderson: Immagino che le teorie della cospirazione e “le tane del coniglio” ( “rabbit holes) che esploriamo siano simili a un puzzle. Si costruisce il bordo del puzzle: tutti i pezzi ci sono, ma bisogna incastrarli da soli. La mente è come un muscolo: se non la usi, si addormenta.

David Icke: Il controllo della percezione è la base di tutto il controllo sugli esseri umani. Ciò che è un po’ deprimente è quanto sia facile, su grandi numeri di persone non proprio su tutti in ogni caso, far loro percepire ciò che si vuole che percepiscano. E non si fanno domande, grazie soprattutto alla tendenza a diventare seguaci di qualcuno.

Sono stato accusato di tutto nel corso degli ultimi 36 anni, soprattutto di essere pazzo, ma di tante altre cose. Ok, c’è da aspettarselo , da aspettarselo da bugiardi e truffatori e ce ne sono. La parte deprimente non sono tanto le persone in sé che ti accusano, quanto che ci credono senza avere e presentare prove. Ci sono i “ripetitori”, persone che ripetono ciò che altri dicono senza esaminarlo minimamente da soli. Credono a qualcosa solo perché l’ha detto qualcuno, senza mai chiedere “dov’è l’evidenza?”.

Io Sono Me Stesso, Io Sono Libero

La storia che… David Icke è un massone

Un esempio classico: quando negli anni ’90 iniziavo a parlare del “cult globale” (la setta globale) e delle società segrete, cominciò a circolare la voce che David Icke fosse un massone. Venivano prodotte immagini palesemente false con la mia testa montata su corpi di massoni. Una in particolare era ridicola: avevano preso la mia faccia dalla copertina di un libro e l’avevano attaccata a quella di un massone.

Durante un mio evento a Boston- Massachusetts, che è veramente un grande centro massonico (un lascito dal vecchio Impero britannico), con me c’erano un paio di persone. Entrai nella sede massonica solo per osservare i simboli dall’esterno, volevo vederli. C’era una porta a vetri e guardandovi attraverso, non vidi nessuno, quindi la attraversai.

Mi pare di ricordare che c’era qualcuno che si muoveva in un ufficio, ma non rispondevano mai. Quindi andammo avanti. Alla mia destra c’era un grande vetro, una sorta di presentazione, dove c’erano i vari simboli.

C’era anche qualcosa che riguardava Walt Disney, e il fatto che fosse membro della DeMolay Society , di cui fu parte anche Bill Clinton che collega ai Cavalieri Templari e ad altre organizzazioni.. Continuammo ad attraversare l’atrio, che ricordava la Maria Celeste e arrivammo a una grande scalinata. Salimmo e si trovammo davanti a delle porte enormi. Le aprimmo ed entrammo: era un tempio massonico vero e proprio. Non c’era nessuno.

Figli di Matrix - Children of the Matrix

L’unico uomo che incontrammo in tutto il tempo fu un operaio che stava facendo dei lavori di ristrutturazione e che non sembrava un massone. Nel tempio c’era la grande sedia del Gran Maestro. Mi ci sedetti sopra, in abiti normali, e scattammo qualche foto. Usai quell’immagine per anni nelle mie presentazioni: era divertente!

Poco dopo, quella foto cominciò a circolare su internet come “prova” che ero un massone…La facilità con cui le persone credono a cose senza alcuna evidenza è deprimente. Il controllo della percezione è la base del controllo collettivo degli esseri umani. Molte volte la fonte è solo un nome “utente anonimo” sui social. “Oh ho sentito che David Icke è un massone, un satanista… e roba del genere. Ma veramente? E da dove recuperi questi dati? Da tizio e caio…un nome di un log-in. Ma chi è costui? Ah non so…

Guy Anderson: curioso tu dica questo David. Prima parlavo con mio figlio. Non è un segreto, ma io 20 anni fa facevo parte della Massoneria. Non ho fatto molta carriera, ho visto molta corruzione e me ne andai. E’ tutto nei miei libri.Dicevo a mio figlio che stavo facendo una conferenza, credo a Bournemouth e a un certo punto qualcuno viene da me e mi dice “ sei amico degli Icke, vero? Lascia che ti mostri questa foto. Ed era quella dove sei seduto sul trono. Ahah… risposi che per quanto ne sapevo tu non eri in Massoneria.

Poi mi chiede anche in merito al mio essere stato in Massoneria. Dico che l’ho lasciata. “No, dice impossibile perché hai firmato col sangue e hai fatto un sacrificio, non puoi lasciarla”. Strano quel che dici, perché io l’ho lasciata. Mio figlio stamattina mi ha detto di aver ricevuto un messaggio dalla segretaria della Loggia, che mi chiede di contattarla. Quando ho chiamato la ragione era che volevano le mie dimissioni formali. perchè avevo smesso di partecipare ma non avevo mai dato formalmente le dimissioni.

La filosofia di vita David Icke…

David Icke: La mia filosofia è semplice: se qualcuno è così privo di rispetto per se stesso e così facilmente manipolabile da credere a qualunque cosa detta da un nome utente anonimo senza alcuna prova, allora è già perso per il mio lavoro. Non mi interessa ciò che pensa di me.

Dite pure quello che volete: non mi riguarda. Sono stato ridicolizzato e insultato dal 1990 in poi. Bisogna lasciar scivolare tutto come acqua sulla schiena di un’anatra, altrimenti ti distrugge. Chi si nasconde dietro account anonimi dice cose che non avrebbe mai il coraggio di dire in faccia. Se non hanno rispetto per se stessi, non sono rilevanti per me.

Le persone stanno diventando un po’ più consapevoli e meno propense a credere tutto a prima vista. Ma è ancora difficile: oggi basta avere un seguito numeroso perché la gente segua come pecore, senza chiedersi quale sia l’evidenza di ciò che viene affermato.
Dobbiamo mettere in discussione tutto e tutti, ma sulla base delle prove, non solo perché qualcuno ha parlato. È la nostra i
ngenuità nel credere alle cose solo perché vengono dette che ci ha portato dove siamo. Non è così che ne usciremo.

In sintesi, il monito di David Icke …

1. Segui l’informazione, non le persone
seguire le persone può portare a essere “guidati” verso punti ciechi o finire “sul ciglio del dirupo”, perché gli individui possono essere male informati o avere una comprensione limitata.

2. C’è sempre qualcosa di più da sapere
quasi nulla è davvero incontestabile e che, per quanto si pensi di sapere, c’è sempre molto di più da imparare. Come insegnò Socrate: “la saggezza consiste nel sapere quanto poco si sa” .

3. Metti in dubbio tutto con prove alla mano
affidarsi alla parola di qualcuno senza verificare le prove è come far lavorare un’IA o i “ripetitori” al posto proprio, indebolendo così il proprio pensiero critico

4. Attenzione al controllo della percezione = controllo delle persone
le élite controllano le popolazioni attraverso il “controllo della percezione”; molte persone accettano passivamente ciò che vien detto loro, senza metterlo in dubbio. I “ripetitori” sui social media, che diffondono affermazioni senza verificare, aiutano a diffondere rapidamente narrazioni non verificate

5. Essere bersaglio di false accuse
per decenni è stato bersaglio di molte accuse, anche di essere un massone, un satanista, ma spesso con “prove” palesemente false, come foto alterate o montaggi maldestri. Ci dice che la parte più deprimente non sono tanton le menzogne su di lui, il fatto che molte persone le credano subito, basandosi spesso solo su account anonimi su internet

6. Non farsi manipolare emotivamente dai critici
la sua filosofia: se le persone mancano di rispetto per se stessi accettano affermazioni senza prove, allora sono irrilevanti per la sua missione. Bisogna trattare gli insulti come “acqua sulla schiena di un’anatra”, per non essere distrutti emotivamente, perché confrontarsi con gente così non ha senso

7. Le persone agiscono come pecore in un gregge
molte persone seguono una persona o un influencer non per le prove che porta, ma per la sua popolarità, comportandosi come un gregge senza pensiero proprio, senza un pensiero critico e la richiesta di prove viene ignorata

8. Non accettare mai nulla come se fosse scontato
la gente sta diventando lentamente un po’ meno incline a credere ciecamente a qualunque cosa venga detto loro. Mettere tutto e tutti in discussione, ma sulla base di prove, non di fiducia cieca o di assunti guidati dalla paura

fonte: https://www.youtube.com/watch?v=tdUHhE-uRqc
traduzione e sintesi: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net