Dal britannico The Exposè, traduco quanto segue, che riferisce di un articolo in substack di Alexandra “Sasha” Latypova: una ex dirigente, negli Stati Uniti, di una grande industria farmaceutica. “La sua ricerca ha rivelato come tutte le contromisure covid, compresi gli agenti di guerra biologica commercializzati come “vaccini covid-19”, siano stati creati, prodotti e distribuiti in un programma militare segreto, in cui i produttori farmaceutici lavoravano solo come subappaltatori.”
Qui cita un opuscolo scritto da William Tebb (22 ottobre 1830 – 23 gennaio 1917), che fu un uomo d’affari inglese e un riformatore sociale di ampio respiro, nonchè antivaccinista; si occupava anche di sepolture premature e fu cofondatore della London Association for the Prevention of Premature Burial. (wikipedia)
Nel 1892, William Tebb pubblicò un opuscolo che evidenziava come i vaccini inducessero il cancro. Diversi amici e conoscenti di Tebb erano morti di cancro e i casi stavano “aumentando a un ritmo allarmante”. “Si segnala un aumento dei casi di cancro non solo in Inghilterra e nel continente europeo, ma in tutte le parti del mondo in cui si pratica la vaccinazione”, affermò Tebb.
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I medici del XIX secolo riconobbero che il cancro era causato dai vaccini
In questo post (Qui la prima parte), ripubblico un opuscolo scritto nel 1892. La vaccinazione di massa, soprattutto di bambini e donne, e le leggi che rendevano obbligatori i vaccini erano iniziate seriamente a metà del XIX secolo.
Alla fine del secolo, si riconobbe, almeno da parte di alcuni medici, che i vaccini inducevano il cancro, che aveva già iniziato la sua inarrestabile ascesa nelle popolazioni “civilizzate”, in perfetta correlazione con il crescente “accesso alla medicina moderna”.
L’opuscolo è il seguente.
L’aumento dei casi di cancro
(Ristampato da The TOSCIN, del 12 marzo 1892- di William Tebb, stampato da Wertheimer, Lea & Co., Circus Place, Londra Wall, 1892)
Signore: Poiché le riviste mediche sono riluttanti nel dare credito a ipotesi che screditano certi dogmi della chiesa medica ortodossa, oso chiedere il permesso, nell’interesse della salute pubblica, di rivolgermi ai vostri lettori su un argomento di riconosciuta importanza pubblica: le cause della notevole e misteriosa recrudescenza del cancro negli ultimi 30 anni. E certamente, signore, lo studio delle cause di qualsiasi malattia, in particolare di una di natura così grave e distruttiva, merita altrettanta considerazione quanto i molteplici ma infruttuosi tentativi di trovare una cura.

Vorrei citare, come motivo ispirante per questa comunicazione sulle imparziali colonne di THE TOSCIN, il fatto che diversi miei amici e conoscenti, dopo una lunga e acuta sofferenza, sono deceduti a causa di un cancro, la cui origine, a detta dei loro amici, è inspiegabile se non sulla base della teoria che segue.
Pertanto, non ho bisogno di scusarmi per aver portato la questione all’attenzione dei vostri lettori interessati alla salute pubblica. Il cancro, come la lebbra, è una malattia incurabile; e nessuno dei rimedi tanto decantati, ha superato la prova dell’esperienza. Può essere disseminato come la lebbra e sta aumentando a un ritmo allarmante. I decessi per cancro in Inghilterra e Galles sono riportati dal Registrar-General in questo modo: — Ovvero per milione di viventi.

Si segnala un aumento dei casi di cancro non solo in Inghilterra e nel continente europeo, ma in tutte le parti del mondo in cui si pratica la vaccinazione.
Il dottor H. McAul Alston, chirurgo residente ad interim presso il Colonial Hospital di Port of Spain, Trinidad, nella relazione annuale al Surgeon General, datata 5 aprile 1887, afferma (p. 7):
“Una caratteristica evidente delle patologie dei pazienti ricoverati è il crescente numero di casi di cancro.”
Sir James Paget osserva:
«Sembra che ne siano colpiti sia i più ricchi che i più poveri; così come sia coloro che sono nutriti meglio che peggio; coloro che vivono nelle migliori condizioni ambientali e coloro che sono immersi nelle peggiori; coloro che sono puliti e coloro che sono sporchi; persone di ogni temperamento e professione; coloro che appaiono sani e coloro che sono malati.
Difficilmente possiamo individuare una qualsiasi delle diverse circostanze di vita nei vari strati sociali di questo paese, che possano renderne una più o meno predisposta di un’altra all’acquisizione di una costituzione cancerosa.»
Si afferma che il cancro sia ereditario e talvolta dovuto a lesioni locali, ma non è forse ovvio che debba esserci una qualche predisposizione costituzionale o diatesi preesistente che dia origine allo sviluppo della malattia?
A cosa è dunque realmente dovuta questa condizione? Anche Sir James Paget afferma che il cancro è dovuto a una condizione patologica del sangue, e alcuni dei vostri lettori avranno poca difficoltà a individuare una delle cause di tale morbilità. I medici ammettono che il cancro può essere causato dalla contaminazione del sangue con sostanze impure.
Il dottor Joseph Jones, presidente del Dipartimento della Salute della Louisiana e noto patologo, afferma che questa malattia è inoculabile; che il cancro può essere propagato tramite inoculazione, ovvero iniettando materiale cancerogeno nelle vene. Aggiunge:
“Avremo raggiunto il nostro scopo nel documentare questi fatti se riusciremo a richiamare l’attenzione della professione medica, sulla necessità di prestare maggiore attenzione alle condizioni dei soggetti selezionati per la propagazione della malattia del vaccino“.
I dottori Von Bergman ed E. Hahn lo hanno dimostrato con i recenti e notoriamente disumani esperimenti condotti all’ospedale di Berlino. Il Medical Press, il 5 dicembre 1888, cita il dottor E. Hahn
“Propendo a credere che, in molti casi di recidiva, sia molto probabile che la malattia si sia ripresentata a seguito di un’inoculazione accidentale”.
Nel British Medical Journal del 29 giugno 1889, il signor Jonathan Hutchison, F.R.C.S., afferma che, con la dovuta attenzione nel trapianto di un frammento di tessuto vivente, è possibile trasmettere il cancro.
Probabilmente non esiste un metodo di inoculazione praticato su una scala così ampia come la vaccinazione e la rivaccinazione. La comunità medica non nega più che la vaccinazione sia una causa scatenante della sifilide infantile e, secondo i dati del Registrar-General, il Vacciniation Mortality n. 433 del 1877 e l’Infant Mortality n. 392 del 1880, l’aumento dei casi di sifilide infantile è quadruplicato da quando la vaccinazione è diventata obbligatoria,
Il signor Hibbert, già segretario del Local Government Board, affermò nel luglio del 1880 che questo terribile aumento era uno degli aspetti più insoddisfacenti delle leggi sulla vaccinazione (Vaccination Acts) e una ragione per cui era necessaria un’ulteriore legislazione.
Il dottor William Forbes Laurie, già direttore medico di un ospedale oncologico metropolitano, era fermamente convinto che l‘aumento dei casi di cancro fosse dovuto alla vaccinazione e scrisse ai membri del Parlamento, invitandoli a visitare l’ospedale e a testimoniare i terribili risultati dell’operazione vaccino.
Egli afferma che questo aumento dei casi di cancro viene attribuito da alcuni medici all’elevata quantità di malattia sifilitica con cui è impregnata la linfa utilizzata per la vaccinazione, e da altri all’impregnazione diretta “di persone sane con linfa imbevuta di materia scrofolosa e cancerosa”.
Il dottor Dennis Turnbull, che per trent’anni si dedicò allo studio del cancro, dichiarò pubblicamente alla stampa la sua convinzione che la vaccinazione e la rivaccinazione fossero la causa principale di questa malattia.
Il signor Keuchenius, già Segretario Coloniale del Governo Olandese, richiamò l’attenzione della Seconda Camera sulla preoccupante diffusione del cancro nei Paesi Bassi, coincidente con la diffusione della vaccinazione e (a suo avviso) dovuta al veleno contenuto nel virus del vaccino.
Il British Medical Journal del 19 maggio 1885, in un articolo di fondo sull’aumento della mortalità per cancro, affermava:
“La nostra negligenza nel trattare efficacemente altre malattie può anche favorirne la diffusione, perché se l’infiammazione sifilitica può diventare cancerosa, è chiaro che la diffusione della sifilide ha sparso nella popolazione innumerevoli possibili semi di degenerazione cancerosa”.
Qualche tempo fa l‘Hospital Gazelle riferì che cinquanta bambini erano stati ricoverati in un ospedale affetti da sifilide e che ad alcuni di questi bambini era stata prelevata la linfa vaccinale. Supponendo che la teoria del British Medical Journal sia corretta, questa è un’indicazione di come potrebbe essere distribuito il virus che diffonde il cancro.

Nel suo recente lavoro sul cancro (Churchill, 1891), il dottor Herbert Snow richiama l’attenzione sul fatto che il cancro è:
“Quasi assente tra i selvaggi, mentre aumenta rapidamente in prevalenza tra i civilizzati”.
È opportuno notare che il selvaggio non permetterà che il suo sangue venga avvelenato dal virus del vaccino, sfuggendo così a quella patologia che nutre i tumori cancerosi. Laddove l’organismo sia completamente infetto da questa tendenza patologica, si ammette che la guarigione, tramite estirpazione o altro, sia impossibile, e la sofferenza causata dal timore di essere vittima di una malattia così terribile potrebbe ben suscitare l’interesse dei vostri benevoli e attenti lettori.
Il dottor Aitken afferma:
“Sappiamo ora che il normale decorso dei tumori cancerosi è caratterizzato da una crescita costante, un progresso inesorabile verso la morte”.
Sarebbe tuttavia sconveniente da parte mia esprimere un giudizio dogmatico su un argomento che, come ammesso, rappresenta un enigma per la professione medica, ma oso sperare che i medici che hanno avuto l’opportunità offerta dall’osservazione clinica, non rimangano più in silenzio, ma, nell’interesse della salute pubblica, esprimano la loro opinione sulla validità dell’ipotesi che ho avanzato, basandosi sulla loro esperienza diretta.
Cordiali saluti,
WILLIAM TEBB. Devonshire Club, St James’, Londra.
fonte: https://expose-news.com/2026/09/11/1892-pamphlet-vaccines-cause-cancer/
traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net
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