Medici controcorrente

A Midwestern Doctor: i segreti nascosti del sale, per la nostra salute

Scritto da Cristina Bassi

Dal substack di A Midwestern Doctor (QUI altri articoli da questa fonte) I segreti del Sale”, nel seguito traduco riassumendo una prima parte. A Midwestern Doctor parla dagli Stati Uniti e si riferisce primariamente a quella realtà, ma sarebbe molto ingenuo pensare che nel resto d’Occidente le cose, nel campo medico e nell’industria farmacologica vadano molto diversamente…  Sul tema ” il sale è utile alla nostra salute”, molto istruttive anche le indicazioni della naturopata Barbara O’Neil. Il sale “sano, tuttavia,  NON è quello bianco industriale sugli scaffali del supermercato, ma in primis quello molto ricco di minerali: il SALE CELTICO, in alternativa il sale rosa Hymalayano
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Per 50 anni, la medicina ha condotto una guerra ingiustificata contro fonti importantissime per la salute, come il sale e la luce solare, evitando di discutere le vere cause delle malattie. Per questo motivo, ci si concentra costantemente sui pericoli del sale, nonostante non ci siano prove a supporto. Al contrario, i pericoli estremi, derivanti da un consumo insufficiente di sale vengono raramente discussi in campo medico

E questo nonostante il fatto che un basso apporto di sodio [il cloruro di sodio è detto semplicemente “sale], sia una delle condizioni più comuni riscontrate nei pazienti ospedalizzati e ciò aumenti notevolmente il rischio di morte. La guerra contro il sale ha avuto origine dalla convinzione che il sale aumenti la pressione sanguigna, nonostante le prove dimostrino il contrario.

Ridurre il sale, invece, crea molte complicazioni simili a quelle causate da una pressione sanguigna pericolosamente bassa, come ad esempio: affaticamento, vertigini, disfunzione erettile). Per questo motivo, molti riscontrano un netto miglioramento della propria salute e dei livelli di energia, quando iniziano a consumare sali salutari.

Il Sale Fa Bene Il Sale Sale Rosa Himalaya

Il sale ti fa male?

Molte persone, particolarmente quelle in ambito medico, ti diranno che il sale fa male e uno dei consigli più comuni sulla salute, sia in medicina che al di fuori di essa, è proprio quello di mangiare meno sale. Nel corso degli anni, sono state avanzate due argomentazioni principali sul perché il sale faccia male:

La prima è che il sale aumenti la pressione sanguigna, e l’ipertensione è mortale, quindi anche il sale lo è e perciò dovrebbe essere evitato.
La seconda riguarda le persone con insufficienza cardiaca: un consumo eccessivo di cibi salati aggraverebbe la loro condizione.

Per esempio, si dice, come conseguenza, dopo le festività in cui le persone consumano questi alimenti, aumenta il numero di pazienti con insufficienza cardiaca ricoverati in ospedale per riacutizzazioni cardiache. Un eccesso di sodio provocherebbe questi peggioramenti perché si accumula una quantità eccessiva di liquidi nell’organismo (ad esempio, perché il cuore indebolito non può spostare abbastanza sangue ai reni per l’eliminazione), sovraccaricando così altre parti del corpo (causando, ad esempio, gonfiore ed edema che, se localizzati nei polmoni, possono essere pericolosi per la vita).

A causa di questi due fattori, molti in ambito medico presumono che il sale ti faccia male e quindi spingono vivamente i pazienti ad evitarlo (al punto che spesso si vede un anziana paziente che ama il sale, che aggressivamente viene sollecitata ad abbandonarlo). Ma la logica alla base di queste due argomentazioni è molto meno solida di quanto sembri di primo acchito.

La questione della pressione sanguigna

Molte cose in medicina sono derivate dal tipo di approccio più redditizio nella cura al paziente, e non invece dall’approccio a lui più utile. Di conseguenza, poiché ricorrenti entrate sono un principio fondamentale del business di successo, un obiettivo chiave in medicina finisce spesso per essere quello di avere il più pazienti possibile dipendenti da prescrizioni a vita, anziché la cura dei pazienti stessi.

Nella maggior parte dei casi, i farmaci sviluppati e approvati hanno un reale valore per situazioni specifiche, ma quelle situazioni non sono sufficienti a coprire i costi esorbitanti necessari per immettere un farmaco sul mercato. Di conseguenza, una volta che i farmaci sono approvati, l’industria troverà gradualmente motivi per somministrarli a un numero sempre maggiore di persone (ad esempio, rietichettando una vasta gamma di normali sensazioni come “depressione”).

Pertanto, si arriva rapidamente al punto in cui molti clienti dell’industria si trovano ad avere danni significativamente maggiori dai farmaci, rispetto ai loro benefici (ad esempio, sebbene danneggino la maggior parte di chi li usa e offrano benefici minimi alla maggior parte dei pazienti, gli antidepressivi SSRI sono anche molto utili per un sottogruppo di persone che li assumono).

Un modo classico in cui si espande il mercato dei farmaci, è quello di creare un farmaco che cura un certo numero di persone, e nel contempo si afferma che tale numero, alias persone, deve rientrare in un determinato range, perché sia considerato sanoUna volta stabilito questo numero, si restringe progressivamente il range accettabile, in modo che sempre meno persone siano considerate “sane” e quindi necessitino del farmaco (come è accaduto, ad esempio, con il colesterolo dopo l’invenzione delle statine).

Riequilibrio energetico con il dispositivo SCIO: il valore di un trattamento in remoto

Analogamente, questo schema caratterizza la storia della gestione della pressione sanguigna. Per questo motivo, molte persone (in particolare gli anziani) sono spesso soggette a valori di pressione arteriosa eccessivamente bassi, il che riduce l’irrorazione sanguigna fondamentale per gli organi — il che è particolarmente spiacevole, poiché l’ipertensione è spesso un sintomo di cattiva circolazione piuttosto che la sua causa.

Di conseguenza, ridurre la circolazione residua abbassando la pressione arteriosa aumenta significativamente il rischio di sviluppare una serie di problemi gravi (ad esempio, lesioni renali, deficit cognitivi, degenerazione maculare), il più studiato dei quali è la sensazione di vertigini o lo svenimento che porta a cadute (spesso devastanti).

Inoltre, i farmaci per la pressione arteriosa spesso riducono notevolmente la qualità della vita (ad esempio, causando affaticamento o disfunzione erettile).

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Fonte: https://www.midwesterndoctor.com/p/the-hidden-secrets-of-salt?publication_id=748806&post_id=212345798&isFreemail=true&r=1x7wwe&triedRedirect=true&has_completed_unsubscribed_unlock=true
traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net

foto di apertura  da IA, Grok