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Comitato Corona Tedesco: La dr.sa Vanessa Schmidt-Krueger, biologa cellulare sui contaminanti va**ino e la sicurezza. 1a parte

Scritto da Cristina Bassi

Nel seguito la mia traduzione della trascrizione in inglese della Audizione # 37 della Commissione d’Inchiesta extraparlamentare tedesca Corona, lanciata dal Dr. Reiner Fuellmich il 10 luglio 2020. “Il Dr. Fuellmich LL.M. (UCLA) è un avvocato, autorizzato a rappresentare in tutti i tribunali dello stato federale americano della California. Da 26 anni è  un avvocato processuale per la protezione dei consumatori in California e in Germania”.
L’intervista è del 30 gennaio, 2021
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Questa è l’audizione n. 37 della Commissione extraparlamentare d’inchiesta tedesca Corona con la dottoressa Vanessa Schmidt-Krueger, a partire dal minuto 3.56.38 dell’audizione fino alla fine. La trascrizione è stata prima prodotta in tedesco e poi tradotta (in inglese, da cui qui traduco, ndt) da Gilian Crowther, membro del BDÜ, l’Associazione Federale degli Interpreti e Traduttori.

Per l’originale, vedere qui l’audizione 37

Il Comitato Investigativo Corona, fin dal suo inizio, ha ascoltato un gran numero di scienziati internazionali e testimonianze di esperti . Si stanno preparando class actions negli Stati Uniti e in Canada. Si stanno preparando cause anche in Germania. La Germania non permette class actions, quindi il processo viene preparato in modo diverso.

Il comitato sta anche lavorando alla creazione di linee guida legali e cache di dati che gli avvocati di tutto il mondo saranno in grado di utilizzare per presentare le proprie cause.

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L’intervista del 30 gennaio 2021

Il 30 gennaio 2021 la Commissione d’inchiesta extraparlamentare tedesca Corona ha intervistato la dottoressa Vanessa Schmidt-Kruger, biologa cellulare con oltre 20 anni di esperienza nella medicina molecolare, che lavora al Max Delbrück Center for Molecular Medicine (https://www.mdc-berlin.de/person/dr-vanessa-schmidt-kruger).

Questa è la sua testimonianza presentata alla 37a audizione della Commissione extraparlamentare d’inchiesta tedesca Corona il 30 gennaio 2021.

RF = Dr. Reiner Fuellmich

VSK = Dr. Vanessa Schmidt-Krueger

VF = Viviane Fischer

MT = Marcel Templin

Dr. H. = Dr. Holzeisen (Italia- avvocatessa altoatesina, ndt)

*RF: La dr.sa Schmidt-Krueger conduce ricerche sulle malattie cardiovascolari e spiegherà il meccanismo e i rischi del vaccino.

*VSK:
Sono una biologa cellulare e il mio campo di specializzazione è la caratterizzazione funzionale e l’elucidazione delle proteine, ovvero come le proteine sono prodotte, come sono trasportate nella cellula, come sono assunte dalle cellule, come sono metabolizzate, come avviene la comunicazione intra- e intercellulare, anche all’interno dei tessuti, e come gli organi interagiscono.

Tutto questo è molto importante se si vuole condurre una valutazione dei rischi, per esempio come funziona il va cci no e i pericoli/rischi delle nanoparticelle lipidiche (LNP).

Questa tecnologia non è veramente nuova: è nuova come va cci no, ma stiamo usando queste LNPs nella ricerca da più di 20 anni, e abbiamo sempre lottato con il problema della tossicità dei lipidi e col bilanciare questo con la loro efficacia.

Vorrei spiegare un po’ usando l’esempio del va cci no BioNTech (BioNTech), concentrandomi su alcuni punti specifici. Ho fatto alcune note.

Il primo punto è che il va cci no BioNTech che viene già utilizzato attualmente non è altamente purificato, contiene contaminanti di alcuni componenti. Questo è nel Rapporto di Valutazione Aperto dell’EMA, l’Ente che ha concesso l’autorizzazione a questo va cci no. L’EMA ha scritto questo rapporto e tratta questo punto.

In secondo luogo, vorrei approfondire il primo studio clinico del va cci no BioNTech, e come è stata determinata la quantità di vaccino da utilizzare: questo, a mio parere, non è stato caratterizzato correttamente dal punto di vista scientifico

Il punto 3 riguarda gli effetti o i rischi degli LNP, e di nuovo mi concentrerò sul va cci no BioNTech, lo studio preclinico che hanno condotto, tutto ciò che è emerso in quello, e ciò che non è stato discusso in pubblico, e anche ciò che dicono le pubblicazioni. Questo non è sostanzialmente l’unico studio di ricerca [su questo].

E infine, se abbiamo tempo, vorrei parlare delle conseguenze a lungo termine relative alla malattia immunitaria, che è un aspetto che non è stato ancora discusso in pubblico.

RF: Non so se ne è al corrente, ma accanto a lei [sullo schermo] c’è la collega Dr.sa Holzeisen, che ha un ruolo fondamentale nella costruzione dell’istanza di annullamento dell’autorizzazione del va cci no: quello che lei dice oggi avrà probabilmente un impatto sostanziale sulla causa che formuleremo e presenteremo all’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA)/Commissione UE.

VSK: Ok, lieta di aiutare. Ho preso appunti e posso presentarli per iscritto più tardi. Perché tutto questo non viene discusso? Una ragione potrebbe essere che questo Open Assessment Report è in inglese, e metà della Germania non parla inglese. Poi c’è il fattore che bisogna avere molta familiarità con tutta la terminologia medica del rapporto. E poi ci sono tutte le tecnologie e le operazioni cellulari descritte: solo gli specialisti come me possono davvero capirle. Ecco perché sono qui, e vorrei provare a fare un po’ di luce su tutto questo.

Fondamentalmente il rapporto del comitato EMA ha due sezioni principali: una riguarda le buone pratiche di fabbricazione, GMP (Good Manufacturing Practice), cioè tutti i processi di produzione, la purificazione, quanto è buona la qualità e i meccanismi di monitoraggio. E la seconda sezione è lo studio preclinico.

Nella prima sezione sulle GMP hanno fatto un ottimo lavoro direi: sono stati molto critici, hanno chiesto la presentazione successiva di una grande quantità di prove scientifiche e hanno chiesto numerosi miglioramenti. Sono stati molto critici e ne sono rimasta impressionata.

Ma il loro approccio alla seconda sezione riguardante gli effetti collaterali è stato in netto contrasto con questo. Non hanno condotto alcun esame critico, ci sono molti effetti collaterali che non sono stati affatto discussi in pubblico, non hanno nemmeno esaminato criticamente quali conseguenze avrà iniettare questo nelle persone, in particolare nei gruppi vulnerabili che hanno già certi disturbi d’organo, che sono particolarmente suscettibili a questi effetti avversi. Li approfondirò alla fine.

Sappiamo che normalmente lo sviluppo di un va cci no richiede un tempo molto lungo. Non è solo la fase clinica: con questo va cci no, è fissato a tre fasi di 2,5 anni ciascuna più la fase di valutazione, che fa 7 anni e mezzo in totale. E poi non bisogna dimenticare che anche l’ottimizzazione della produzione è importante, almeno un anno sarebbe sicuramente necessario per questo.

Questo non è per niente avvenuto. Il va cci no è già venduto e usato, ma l’ottimizzazione della produzione non è ancora del tutto completata. E ci sono notevoli carenze.

Una questione che vorrei discutere sono le carenze relative al principio attivo: con questo, intendo l’RNA modificato che stanno sintetizzando. Come seconda questione ci sono carenze nella consistenza dei vari lotti di produzione: devono essere sempre coerenti in modo da ottenere sempre lo stesso volume di vaccino e la stessa qualità.

Il problema che BioNTech aveva, è che nella fase clinica il prodotto, cioè l’RNA, veniva prodotto con tecniche completamente diverse da come viene prodotto ora. Durante la fase clinica avevano bisogno solo di piccoli volumi di vaccino, erano in grado di utilizzare tecniche molto costose che fornivano prodotti finali altamente purificati.

Ora che sono entrati nella produzione di massa, questo non è più possibile, hanno dovuto passare a processi a basso costo, ad esempio utilizzando enormi quantità di DNA che funziona come substrato per poter produrre l’RNA in una reazione a trascrizione in vitro.

Questo viene fatto attraverso i batteri, tramite la fermentazione di batteri trasformati che contengono questo DNA. I batteri moltiplicano il DNA in quantità enormi, e questo porta a nuovi pericoli o rischi, in particolare la contaminazione. Attualmente, per esempio, la situazione è che il DNA viene trasformato nei batteri, viene moltiplicato, poi i batteri vengono aperti e il DNA viene estratto, poi viene linearizzato tramite enzimi, e dopo di ciò il DNA linearizzato viene sottoposto a trascrizione in vitro per produrre l’RNA con varie procedure.

Il comitato EMA ha fatto diverse richieste al produttore del va cci no, cioè BioNTech. Il richiedente deve ora sviluppare e introdurre vari processi di analisi per garantire che il substrato sia privo di contaminanti microbiologici – probabilmente intendono batteri E Coli per esempio. Non sembra esserci alcun processo per garantire o monitorare ciò.

Devono anche assicurarsi che tutti i “buffers” – ovvero i solventi che vengono utilizzati – siano privi di RNAsi. Gli RNAsi sono enzimi che degradano l’RNA. Se ci sono dei contaminanti di questi solventi RNAse, allora l’RNA nel va cci no sarà degradato e il va cci no non avrà più alcun effetto.

Devono anche analizzare quanto è forte l’attività degli enzimi; questo è molto importante perché ho spiegato che dopo che l’RNA viene trascritto dal DNA, poi il DNA deve essere eliminato, viene digerito dagli enzimi: dal DNAsi. E se questo DNA non viene digerito abbastanza bene, se rimangono dei residui, questo nasconde dei rischi.

Ritornerò sui rischi dei residui di DNA, ma l’attività degli enzimi deve essere controllata bene e alla fine bisogna avere un RNA puro senza più DNA. E questo non è il caso. BioNTech ha ammesso che ci sono contaminanti da DNA.

Sono state fatte anche delle richieste relative al fatto che non hanno condotto uno studio di verifica del trasporto. Questo significa che non hanno idea se il
va cci no sia ancora vitale dopo il trasporto.
Questo è attualmente in fase di esecuzione.

Poi c’è la sterilità della fiala del va cci no. Hanno buone fiale, le hanno testate, ma gli è stato chiesto di sviluppare un nuovo “Quick Test” in modo che il medico o chiunque somministri il vaccino possa condurre questo test per verificare se il lotto che ha appena acquistato è davvero sterile.

Questo è semplicemente un passo aggiuntivo che dovrebbe essere fatto. E poi non hanno alcuno standard adeguato per i vari lotti. Si è scoperto che l’integrità dell’RNA varia sempre nei lotti che sono stati fatti. Tornerò ancora su questo punto.

 

Ci deve essere uno standard che sia sempre lo stesso per ogni lotto. Questo dovrebbe essere usato come riferimento per misurare lo standard. E questo lo hanno solo per i processi della fase clinica. Ora dobbiamo generare un nuovo standard per i nuovi processi di produzione, cioè per le vendite commerciali. Questo non è ancora stato fatto, sono in procinto di farlo ora.

L’integrità dell’RNA significa naturalmente la qualità dell’RNA. Hanno trovato che questa non è molto alta: era più alta per i processi durante la fase clinica. In questo rapporto non dicono quanto è alta, ma ho altre informazioni che dicono che il 78% dell’RNA era buono [traduttore: questo si riferisce all’integrità], il resto non lo era, ma ora hanno trovato nuovi lotti con solo il 55% di integrità dell’RNA, cioè, la metà di esso è fondamentalmente non vitale.

Lo spiego di nuovo: durante la sintesi di questo RNA, il DNA serve come modello, e poi viene prodotto l’RNA. È possibile che tutto l’RNA non venga prodotto, il processo si interrompe prematuramente, questo va controllato. Ci sono metodi di analisi per controllare quale percentuale del prodotto che è stato prodotto, ha la lunghezza completa dell’RNA (100%), e quale percentuale è solo l’80% o altro.

Questi pezzi di RNA troncati sono di conseguenza più instabili: alla fine dell’RNA c’è un attacco di adenina, e più lunga è questa “coda”, più stabile è l’RNA nella cellula. Se questa viene troncata, l’RNA si degrada nella cellula in modo relativamente veloce, e allora non si può formare alcuna proteina: nel caso peggiore si forma così poca proteina, così che non può avvenire alcuna risposta immunitaria. Ma questo è il caso peggiore.

Se c’è un’integrità dell’RNA solo al 55% e il restante 45% è solo pezzi troncati , perché hai trovato pezzi di RNA accorciati, allora il Comitato EMA voleva sapere se sarebbero stati prodotti pezzi di proteina troncata, e quanti della proteina corretta [traduttore: cioè la proteina spike] viene prodotta. Tutto questo deve essere analizzato.

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RF: Lei ci sta spiegando tutto ciò che va storto nella produzione, e un rischio che non sembra essere stato discusso affatto – almeno io non ho letto nulla di ciò di cui lei ha appena parlato, ovvero che il 45% dell’RNA che viene prodotto dal DNA non è vitale.

VSK: Può essere non vitale se la proteina non si forma – BioNTech deve controllarlo ora perché si possono rendere visibili le proteine con una tecnica specifica, e poi si può vedere quanto sono grandi le proteine. Si dividono in base alla loro dimensione, e se si formano proteine troncate a causa di pezzi di RNA accorciati, allora lo si vede, perché si formano nuove proteine più corte.

Nella loro analisi hanno visto varie strisce, cioè varie dimensioni di proteine, e il Comitato EMA vorrebbe sapere da BioNTech se queste varie dimensioni appartengono tutte alla stessa proteina o no – se sono altre proteine – proteine accorciate che forse non hanno alcun effetto, e quale percentuale della proteina corretta che vogliamo avere è effettivamente nella dose del va cci no, quanto viene prodotto.

VF: Le piccole proteine: potrebbero semplicemente non avere alcuna funzione, o potrebbero produrre qualche altro effetto?

VSK: Suppongo che sarebbero senza funzione.

RF: Almeno non farebbero alcun danno allora?

VSK: Sì, queste non sono proteine completamente diverse, questa è solo una piccola frazione della proteina spike. (15.11)

VF: E solo un’altra domanda sul DNA – che tipo di DNA è questo che sta come gallegianto intorno, quali effetti potrebbe avere?

VSK: La sequenza del DNA è complementare all’RNA, e questo è necessario perché l’enzima abbia un “modello”, in modo che l’RNA possa essere “letto”. L’RNA è trascritto dal DNA, ed è fondamentalmente il gene della proteina spike. Il gene codifica la proteina; l’RNA è il prodotto temporaneo.

WW: Se vengono prodotti pezzi più corti, cioè non le proteine più lunghe ma queste brevi sezioni, penso al sistema immunitario. Ci sono molte omologie in biologia, il sistema immunitario reagisce in modo diverso a ciò che viene prodotto nella cellula. È possibile che certe cose portino a un’immunità aberrante o a reazioni immunitarie aberranti? Sarei interessato all’aspetto immunologico di questi contaminanti.

VSK: La proteina ha una lunghezza di sequenza specifica e un numero specifico di amminoacidi, questo comporta un ripiegamento specifico della proteina. Se si ha un RNA troncato, è possibile che il ripiegamento sia diverso, e questo può ovviamente avere un effetto sulla formazione degli anticorpi. Non direi che avrebbe un effetto negativo perché la proteina deve raggiungere la superficie cellulare perché la cellula la riconosca del tutto.

Se è molto troncata, allora non trova la sua strada, non sarebbe ancorata nella membrana, verrebbe secreta dalla cellula ed entrerebbe nel flusso [di sangue]. Quindi questo è teoricamente possibile, ma penso che la probabilità sia molto bassa che possa sorgere un’altra proteina o una proteina diversamente ripiegata, causando altri tipi di effetti collaterali.

./. segue
fine prima parte della traduzione della trascrizione
fonte: http://enformtk.u-aizu.ac.jp/howard/gcep_dr_vanessa_schmidt_krueger/
traduzione:
M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net

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