Corrado malanga Risvegli

Corrado Malanga: la differenza tra l’umano con anima e chi non l’ha

Scritto da Cristina Bassi

Il prof Corrado Malanga è un ricercatore Universitario Presso Dipartimento di Chimica dell’università di Pisa. Ha pubblicato circa 50 lavori su riviste internazionali di Chimica, ma non è per questo che negli ultimi anni è diventato famoso tra il popolo non allineato alla verità del mainstream, piuttosto lo è per la sua ricerca di oltre 40 anni, su UFO e Alieni e in particolare abductions.

La ricerca e la divulgazione di Corrado Malanga riguardano particolarmente i rapimenti alieni (Abduction), che studia mediante tecniche di Ipnosi Regressiva e Programmazione Neuro Linguistica.

Quanto segue è semplicemente la trascrizione del video-intervista che trovate nel seguito.

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Gli Ufo nella Mente - Libro

I cosiddetti poteri forti, cioè coloro che comandano e hanno comandato questo pianeta, quindi le grandi famiglie e non solo i grandi banchieri, ovvero le grandi famiglie monarchiche di tutto il pianeta, non hanno la parte animica.

Sapete, chi è animico si riconosce; la parte animica si riconosce da un paio di osservazioni fondamentali: chi è animico, non è amante delle regole. Chi è animico, è sostanzialmente molto creativo. Chi è animico, non ha interesse per il potere, non ha interesse per i soldi. Non ha interesse: è anarchico sostanzialmente. Ha capito perfettamente che seguire invece percorsi che consentono di salire nella scala sociale, quell’essere considerati uno che comanda e avere un sacco di soldi, sicuramente non è animico.

I nostri poteri forti quindi, non hanno la possibilità in futuro di avere molta coscienza, molta consapevolezza di sé. Non c’è nessuna differenza tra un essere umano non animico e un alieno senza parte animica, tutti e due hanno poca coscienza di sé. In questo contesto credono che vivere in eterno sia un traguardo importante per loro. Non sanno invece che è nell’acquisizione dell’esperienza della morte, cioè del nascere e del morire per iniziare e finire, che c’è la vera consapevolezza della coscienza.

La coscienza ha costruito l’universo, per imparare l’unica cosa che non sapeva. Siccome la coscienza è eterna, non sa cosa vuol dire cominciare finire, non lo sa. L’unica possibilità che ha quella di vivere in un corpo che nasce, che vive e che muore.

Ma chi lo sa questo? Chi è animico, chi ha chiara consapevolezza l’anima, nella sua mente, del suo spirito: le tre componenti di questa specie di trimurti, di Santissima trinità come la chiamano le religioni del nostro pianeta, in qualche modo. Ma chi non è animico, chi segui le regole e ha paura di morire, non sa dentro di sé che c’è l’eternità dietro la morte. L’animico  avrà paura di soffrire, ma non ha paura di morire.

Perché il non animico segue le regole? Perché le regole della società sono la rappresentazione di una scatola dentro la quale egli è. Se segui le regole sei dentro la scatola, se non segui le regole sei fuori. Siccome chi non è animico non ha una coscienza e consapevolezza di sé, non sai chi è ed ha bisogno di riconoscersi in un gruppo di regole, ha bisogno di riconoscersi come appartenente a quella scatola lì, se no non sa chi è.

I grossi agglomerati di esseri umani che possono andare dai metal Punk, ai partiti politici, alle grosse religioni, al gruppo dei filatelici, rappresentano comunque una serie di scatole in cui la gente si incontra e si riconosce e dove agisce una coscienza collettiva… ma l’uomo è un’altra cosa. L’uomo è una singola parte che semmai non ha bisogno di riconoscersi nel comportamento degli altri. Chi se ne frega di cosa fanno gli altri. L’essere umano cosciente è un uomo, è colui che cammina, mentre gli altri sono magari un po’ a pecora, gli vanno dietro.

Domanda: Ma questa parte animica, quanto è veramente interessata a cambiare le condizioni di questo pianeta?

Malanga:
La parte animica, è molto poco interessata, perché è poco consapevole, soprattutto all’inizio del suo  percorso, di quello che è venuta a fare qui. In ipnosi vengono fuori delle risposte incredibili. Si prende soggetto, si mette in ipnosi profonda e durante l’ipnosi profonda quello che viene fuori, è che si chiede alla parte animica: “ ti piace il tuo contenitore?” “si, mi piace, però è scemo, lui non capisce, oppure l’abbiamo scelto tutti”… perché la parte animica parla al plurale: “noi tutti= io sono”.

Si esprime così:
“sai che ci sono dei signori che vengono a prenderti?”.
“si lo so”. “E sai cosa vogliono?”, “si, la mia energia.”
“E tu gliela dai?” “Si, perché tanto ne ho tanta”

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Invece no, non gliela devi dare l’energia, perché quella energia è tua e non la devi dare ad un altro, perché se gli dai energia l’altro non imparerà mai a fare il suo percorso coscienziale, quel percorso che tu stai facendo. Incredibile … se tu dai la tua energia all’altro, l’altro poi finisce che non muore mai e se non muore mai non impara che cosa vuol dire morire. Tu lo devi costringere in qualche modo a seguire un percorso di acquisizione di consapevolezza, che non passi attraverso il tuo sfruttamento.

Ebbene l’anima non so questa cosa, non la capisce, non la comprende fino all’istante in cui tu non le ricordi che lei una volta era la parte di un tutto. Lei era una grande anima, un’anima mundi, dove in realtà anima mente e spirito, queste tre componenti con tre coscienze diverse, albergano dentro questo corpo.
Quel che i cattolici chiamano il tabernacolo della Santissima Trinità.

Non a caso questi corpi erano una sola sfera, non c’era l’anima, la mente, lo spirito. Prima c’era la coscienza, che è Dio, la creazione.

Ad un certo punto della nostra evoluzione, le tre sfere che prima erano unite si sono divise in tre, perché bisogna cercare di costruire l’universo duale, con delle barriere per far capire che ci sono i buoni e cattivi, l’acceso e lo spento , l’alto e il basso, il comunista fascista…. In realtà non è vero niente: non c’è il dualismo e quindi non ci sono le barriere, non c’eri il dentro e non c’è il fuori, ma noi siamo parte di un tutto.

Se uno comprende questo, comprende anche che qualcuno ha usato il sistema del divide et impera, la coscienza l’ha presa, l’ha manipolata, l’ha divisa in tre.  E la coscienza non sapeva cosa stava succedendo, perché non ne aveva esperienza e così si è fatta fregare facendosi dividere in 3.

È così che hanno fatto gli alieni, che hanno fatto i nostri governanti, che non sono alieni, ma alienati forte… cosa fanno quando devono mantenere il loro potere? Facile: trasformano la lotta tra il popolo e loro, in una lotta tra una parte del popolo e l’altra parte del popolo.

Facciamo un esempio: la Fiat. Gli operai contro Marchionne. Cosa fa Marchionne? Fa un referendum interno alla Fiat per dividere gli operai, per vedere quali saranno a favore o contro.

Cosa fa la ministra della pubblica istruzione, quando ha tutti gli studenti contro? Decide che gli studenti si debbano confrontare tra di loro e crea un dualismo tra studenti bocconiani e gli altri, tra ricchi e poveri, tra studenti del sistema e studenti normali, dove il normale ha un significato ben preciso.

Normale per la società vuol dire “appartenere al numero più numeroso”. Non vuol dire altro. E allora ecco cosa fa la Chiesa? Inventa il divide et impera, perché bisogna cambiare tutto per non cambiare niente. Quindi è evidente che i nostri alienati padroni del nostro pianeta, hanno imparato dagli alieni, che sono miliardi di anni più vecchi di noi e da questo punto di vista la sanno lunga

Domanda:  Qual’è la minaccia principale verso la parte animica?

Malanga:
Ahimè devo dire che non esistono minacce reali. Perché alla fine dei conti, solo chi non ha capito niente, come l’alieno e l’alienato, può pensare e per un solo attimo farsi illusione di poter vincere questa battaglia, cioè di prelevare la coscienza e la parte animica ad un altro, per avvantaggiarsene. Solo un cretino può fare una cosa del genere. Il quale poverino non è cretino nel senso dispregiativo, ma non avendo la coscienza della parte animica, ma solo la coscienza della parte mentale, della parte spirituale, non avendo quindi consapevolezza di sé, pensa a questo suo progetto di rubare all’altro l’esperienza, evitando così di farla e di soffrire…

La parte animica, per quanto possa essere stata dissociata e staccata dagli altri suoi due pezzi, finisce sempre per vincere anche se l’abbiamo trovata inconsapevole all’inizio delle nostre ricerche e ora la troviamo più consapevole di prima, perché basta che uno solo comprenda una cosa, che tutti gli altri la comprenderanno, perché l’universo è costruito da un piccolo piccolo dove siamo dentro tutti nello stesso istante, nello stesso momento.

L’universo fisico non è locale, secondo la fisica di Bohm. Quindi non esiste né lo spazio, né il tempo, né l’energia ma siamo tutti la stessa cosa. Cioè come io scopro e mi ricordo chi sono, così se lo ricordano tutti a livello inconscio poi a livello conscio magari leggono qualcosa di quel che ho scritto io e dicono: ma lo sai che quello che scrive questo signore l’ho sempre saputo?

 

 

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