Crisi economica Inganni

Crisi corona: il più grande inganno della umanità a beneficio della elite finanziaria

Scritto da Cristina Bassi

Dal sito tedesco Tagesdosis,  di analisi politica, sociale e ambientale, posto nel seguito la mia traduzione e sintesi di osservazioni puntuali e condivisibili sulla “crisi corona”, planetaria, che stiamo vivendo. Il Leitmotiv delle riflessioni è che non sia in realtà una crisi sanitaria (non si negano malati e decessi, ma ci sono sempre stati), ma una macchinazione da cui trae grande beneficio soprattutto la elite finanziaria.
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Per due mesi, i politici e i media mainstream hanno fatto tutto il possibile per convincere la gente che il virus Sars-CoV-2 è una minaccia per la salute di proporzioni storiche. Nel farlo, si sono affidati a scienziati che hanno terrorizzato il pubblico con scenari futuri apocalittici.

Con la motivazione di voler proteggere la gente dalle conseguenze di questa pandemia, un’alleanza di politici, media e scienziati ha deliberatamente bloccato l’intera economia globale, rendendo così inevitabile il collasso del sistema finanziario globale.

Da circa una settimana stiamo assistendo al crollo di questa alleanza, mentre sia i politici che i media prendono sempre più le distanze dalla scienza.

In Germania, ad esempio, dopo una campagna di due mesi contro i cosiddetti “negazionisti del Covid-19”, il quotidiano tedesco Bild ha cambiato rotta di 180 gradi e ora dubita delle statistiche ufficiali e loda la Svezia per il suo “percorso speciale”.

Il precursore tra chi h cambiato rotta, tra i politici tedeschi, è Wolfgang Kubicki della FPD, che tra l’altro mette in discussione la competenza dell’Istituto Koch (RKI).

Questa tendenza è evidente anche all’estero. In Italia,  la scorsa settimana  (articolo del  4.5.2020, ndt), le cifre ufficiali sulla morte sono state bollate come ingannevoli in Parlamento, mentre negli Stati Uniti la Fox News e la rivista Newsweek dettagliano  da diversi giorni le macchinazioni, a volte dubbie, dei medici che sono in parte corresponsabili dell’isolamento.

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Media e politici cambiano opinione e si allontanano “dalla scienza”

Cosa c’è dietro tutto questo? Questo improvviso cambiamento di opinione è dovuto al fatto che i politici e i media si rendono conto di aver commesso un errore? Improbabile.

Fin dall’inizio infatti, non hanno permesso alcuna discussione pubblica, sopprimevano rigorosamente tutte le controargomentazioni e diffamavano e screditavano pubblicamente seri critici

Inoltre, sapevano molto bene che gli scienziati che avevano capitolato davanti a loro, si erano già squalificati in passato per prognosi esagerate.

Quindi il cambiamento di opinione tra politica e media deve avere una ragione diversa. Con ogni probabilità, ciò è dovuto all’opinione pubblica, dal cui plauso dipendono entrambi. La situazione al momento sta cambiando in modo considerevole.

Sempre più persone sono infastidite dalla sproporzione tra le misure che vengono imposte e l’effettivo pericolo per la salute. Né le cifre dei decessi sono così elevate come previsto, né lo stato di emergenza annunciato prevale negli ospedali.

Ciononostante, si mantengono in vigore misure i cui effetti economici devastanti, come l’aumento della disoccupazione di massa e l’incombente ondata di fallimenti di imprese, sembrano sempre più minacciosi.

Alla luce di questo sviluppo, è prevedibile che l‘umore della popolazione cambierà completamente nei prossimi giorni e nelle prossime settimane. Questo a sua volta potrebbe portare a una notevole perdita di fiducia nella politica e nei media, che a sua volta potrebbe scatenare disordini sociali.

Cosa potrebbe essere più ovvio per i politici e i media in questa situazione se non argomentare come segue: abbiamo fatto di tutto per la sicurezza della popolazione, ma purtroppo ci siamo affidati agli scienziati sbagliati, a causa di eccessiva preoccupazione.

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Il capro espiatorio…

In questo modo, potrebbero presentare al pubblico un colpevole e tirarsi fuori la testa dal cappio.

Inoltre, la politica e i media hanno già svolto il loro compito effettivo. Questo non è mai stato per proteggere la popolazione da una pandemia che rientra nell’ambito delle normali epidemie influenzali.

Era chiaramente per consentire ai veri governanti del nostro mondo, vale a dire gli hedge fund e le grandi banche, di tenere sotto controllo il crollo del sistema economico e finanziario globale e di abolire il maggior numero possibile di diritti democratici per stroncare sul nascere la resistenza alla costruzione di un nuovo sistema.

Il fatto è che questo avrà certamente forti tratti fascisti, tra cui la distruzione delle piccole e medie imprese, il monitoraggio dei cittadini attraverso la registrazione biometrica, l’abolizione del denaro contante, la vaccinazione obbligatoria e l’introduzione dell’identità digitale.

Nel frattempo, l‘élite finanziaria globale può strofinarsi le mani perché è stata in grado di usare il lockdown a proprio vantaggio.

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Mai prima d’ora in tutta la storia economica le fortune degli ultra-ricchi sono cresciute così rapidamente in così poco tempo come durante la crisi di Corona.

Il minuscolo gruppo di miliardari negli Stati Uniti da solo è riuscito a raccogliere più di un quarto di miliardo di dollari nell’aprile del 2020; il proprietario di Amazon, Jeff Bezos è diventato più ricco di 25 miliardi di dollari in meno di due mesi.

Il fatto che i politici e i media si stiano ora allontanando dagli scienziati assunti per far rispettare l’isolamento, non dimostra sostanzialmente niente se non che hanno fatto ciò che dovevano fare.

Il loro lavoro serviva chiaramente per giocare sulla reverenza della popolazione verso “la scienza” e dare un tocco pseudo-scientifico alla più grande campagna di inganno e deviazione dell’intera storia dell’umanità, messa in scena a beneficio dell’élite finanziaria.

fonte: https://kenfm.de/tagesdosis-4-5-2020-corona-krise-politik-und-medien-steuern-um/

traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net