Big pharma Pericoli

Quella famiglia che spazzò via scuole di medicina di tradizione e migliaia di medici in USA, per favorire la farmaceutica

Scritto da Cristina Bassi

Dal substack di Joe Mars sintetizzo e traduco nel seguito il suo lungo articolo, che racconta cosa è accaduto all’arte medica e sue diverse discipline in USA (ma certo tutto l’Occidente non può chiamarsi fuori dal gioco), soprattutto quelle scuole legate alla medicina naturale. La maggior parte della gente ignora che prima dei dictat della chimica farmaceutica, era “normale” in America avere varie scuole di medicina con diversi indirizzi anche naturali ed erboristici. Poi la famiglia Rockefeller “decise cosa dovesse essere considerato medicina in America, e cancellò tutto il resto. Spazzarono via intere scuole con secoli di tradizione e migliaia di medici”. Il compito per tale obbiettivo, lo affidarono ad un NON medico
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Cento anni fa, una sola famiglia decise cosa dovesse essere considerato medicina in America, e cancellò tutto il resto. Spazzarono via intere scuole con secoli di tradizione e migliaia di medici. La maggior parte delle persone non ne ha mai sentito parlare, ed è esattamente quello che volevano.

Vi indicherò come ci sono riusciti, perché una volta che lo vedrete per la prima volta, capirete perché ora stanno prendendo di mira i peptidi. Tutto si riduce a una cosa: non si può brevettare qualcosa che il corpo già produce da sé.

Se non possono brevettarlo, non possono possederlo, e se non possono possederlo, non possono rivendervelo per il resto della vostra vita. Questa è la vera battaglia. Tutto il resto è solo una messinscena.

The Rockefeller Horror Picture Show
Com’era la medicina prima del loro intervento

Prima del 1900, la medicina americana non assomigliava per niente a quella di oggi. Non esisteva la FDA, non c’era una formazione standardizzata e nessun colosso farmaceutico decideva cosa dovesse venire prescritto.

Le diverse scuole si basavano su filosofie completamente differenti: i medici tradizionali ricorrevano a interventi aggressivi come il salasso e l’uso del mercurio, gli omeopati lavoravano con sostanze fortemente diluite, i medici eclettici univano la medicina convenzionale ai rimedi botanici, i naturopati si affidavano alla capacità di autoguarigione del corpo, oltre ad altre decine di tradizioni minori.

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Nessuno di loro deteneva il monopolio. I pazienti sceglievano il proprio medico in base a chi effettivamente li avesse guariti. Le scuole di botanica si difendevano bene. Istituti come l’Eclectic Medical Institute di Cincinnati e il Physio-Medical College dell’Indiana formavano centinaia di medici all’anno.

La fitoterapia era stata alla base della guarigione per migliaia di anni e gran parte di essa funzionava (dalla corteccia di salice all’aspirina, dalla corteccia di china al chinino…). Ma la fitoterapia aveva un difetto fatale: non si può brevettare una pianta.

John D. Rockefeller lo aveva capito meglio di chiunque altro del suo tempo.

 

Come una famiglia riscrisse le regole

Nel 1910 gli Stati Uniti contavano 165 scuole di medicina. Arrivati al 1925 ne erano rimaste solo 81, e nessuna di queste insegnava più fitoterapia. Quindici anni. Tanto è bastato. Rockefeller aveva messo a punto una strategia con la Standard Oil. Fondò il Rockefeller Institute for Medical Research nel 1901, con Frederick Gates come suo collaboratore.

La strategia:
– usare la filantropia per ottenere influenza
sulla formazione medica
finanziare le scuole che insegnavano il modello farmaceutico e
far morire di fame quelle che non lo facevano.
– Costruire un
sistema di standardizzazione che avrebbe eliminato la concorrenza, presentandolo al contempo come una lotta per la qualità.

Rockefeller e Warburg
Finanziarono Abraham Flexner (che non era un medico) perchè conducesse un’indagine sulle scuole di medicina per conto della Carnegie Foundation. Il Rapporto Flexner del 1910 giudicò inadeguate più della metà delle facoltà di medicina americane.

Vennero richiestae costose strutture di laboratorio, una facoltà a tempo pieno con qualifiche di ricerca, formazione ospedaliera e curricula standardizzati che privilegiavano la medicina farmaceutica. Le scuole di erboristeria non potevano soddisfare questi requisiti senza smantellare tutto ciò che le rendeva efficaci.

Il General Education Board di Rockefeller elargiva ingenti finanziamenti solo alle scuole che si ristrutturavano attorno al modello della medicina farmaceutica. Le scuole che si rifiutavano, come l’Eclectic Medical Institute, persero l’accreditamento e chiusero. Le scuole di omeopatia si unirono o abbandonarono la loro specificità.

Si accanirono anche contro i medici già in attività.

Presero di mira gli ordini professionali. Gli stati modificarono i requisiti per riconoscere solo i laureati di scuole accreditate (sul modello farmaceutico). La clausola di salvaguardia consentì ai professionisti già in attività di continuare a esercitare, ma impedì la formazione di nuovi professionisti, così la conoscenza si estinse con quella generazione.

Le fondazioni Rockefeller finanziarono attività di lobbying, contro-lobbying e studi.

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Con la macchina propagandistica, prese piede l’idea

Riviste mediche e giornali attaccarono la fitoterapia definendola primitiva o ciarlataneria. L’AMA, American Medical Association, (riorganizzata con i finanziamenti dei Rockefeller) aveva un dipartimento di propaganda che attaccava la medicina alternativa.

Lo Sheppard-Towner Act del 1921 convogliò fondi solo verso approcci che fossero accreditati. Arrivati al 1925 la trasformazione era completa. La conoscenza erboristica scomparve non perché avesse smesso di funzionare, ma perché non esisteva più alcun modo legale per insegnarla, praticarla o essere retribuiti per essa.

Viviamo ancora nel sistema che hanno costruito

Il modello farmaceutico eccelleva nella gestione dei problemi acuti, ma faticava con le condizioni croniche. La spesa sanitaria esplose, passando da circa 27 miliardi di dollari nel 1960 (il 5% dell’economia) a circa 4 trilioni di dollari nel 2020 (quasi il 20%). Gli americani assumono più farmaci e sono più malati, cronicamente in molti modi.

Perché ora questo è importante per i peptidi

I peptidi sono brevi catene di amminoacidi che il corpo già produce. Non si può creare un monopolio su di essi. Si ripetono le stesse tattiche: presentandoli come non dimostrati e pericolosi, si rendono inaccessibili.

Questa settimana il Comitato Consultivo per le Preparazioni Farmaceutiche (Pharmacy Compounding Advisory Committee) della FDA, si riunisce (23-24 luglio 2026) per decidere se includere sette peptidi (BPC-157, KPV, TB-500, MOTS-c, Emideltide, Semax, Epitalon) nell’elenco dei farmaci sfusi 503A.

I documenti informativi raccomandano di “non includerli” (quattordici articoli comprese le diverse forme farmaceutiche). Le motivazioni si concentrano sulla mancanza di studi, di nomi standardizzati, sulla storia delle preparazioni farmaceutiche e sui dati di sicurezza. Le candidature erano state ritirate, eppure la FDA ha proceduto.


Le
tariffe pagate dall’industria farmaceutica ora finanziano una parte consistente del bilancio della FDA (45-49% in totale, quasi il 77% per la revisione dei farmaci soggetti a prescrizione). Questo crea una sorta di “cattura normativa”. Si arriva a questo punto attraverso un graduale inasprimento delle normative, non con un divieto drastico.

Rockefeller non distrusse la fitoterapia perché non era scientifica. La distrusse perché non era redditizia. La questione è se spetti a te decidere cosa introduci nel tuo corpo, o se questa decisione spetti a coloro che hanno capito che il vero guadagno sta nel tenerti come cliente.

L’hanno fatto con gli erboristi. E ora ci riprovano.


Fonte:
https://substack.com/home/post/p-205108228?utm_id=97757_v0_s00_e0_tv2_a1demo0eeb6it0&fbclid=IwY2xjawTMpitleHRuA2FlbQIxMABicmlkETE4NWpiUTRLd0dESjlqUWRjc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHvvg0TPtVhJ2oZzP2ztg-r6xFcOGBL6bZPRqIxBUay3BSmgFS7XsOLZtLwm7_aem_TKFEbtvKCCIADjRGyTRx2Q
traduzione e sintesi: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net
foto di apertura creata con Grok.com