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David Icke: il 2026 sarà un grande anno… per superare il senso di limitazione e subordinazione

Scritto da Cristina Bassi

Il 1° gennaio 2026, Jorn Lurka, podcaster olandese di The Trueman Show, ha intervistato David Icke per una prospettiva su questo nuovo anno. Nel seguito la mia traduzione di una parte della lunga intervista.
Basta essere subordinati alla volontà di qualcun altro. Vivi la tua vita, prendi le tue decisioni. E’ cosi che ti renderai conto di non essere un’unità insignificante e piccola. Sei invece un essere di immenso potere. Ci prendono solo in giro dicendoci che la nostra realtà è il prodotto della nostra obbedienza a loro. Ma non è vero. Non è mai stato vero”

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La Trappola - The Trap

Quando dicono 2030, non credo che stiano scherzando. Certo non tutto per quella data sarà fatto, ma per quella data vogliono una situazione che sia sostanzialmente irreversibile. Una dellle cose che nel 2026 vedremo, è l’avanzamento della censura.

Comunque sarà un anno cruciale e se non lo sfidiamo con efficacia, per la fine del 2026 saremo in seri guai. Un’altra caratteristica che credo sarà del 2026, vedremo… è l’elemento non umano. Nel mio ultimo libro The Roadmap, ne parlo in dettaglio.

Questa rete di culto globale [di cui parlo da anni] sta rispondendo a una forza non umana, che è nella dimensione astrale, una dimensione molto vicina a quella in cui siamo, ma al di fuori della luce visibile ed è questa la ragione per cui non possiamo vederla.

Ora cominciano a parlare di alieni interdimensionali…

Giorni fa ho visto un trailer di un film, di Spielberg, in uscita nella prossima estate, il cui titolo è “Disclosure Day” (Giorno della Rivelazione) ed ho visto qualcosa di interessante, almeno per me.

Dagli anni ‘50 in poi, le persone hanno cominciato a parlare di “alieni“, ma il modo in cui li hanno descritti, è come se fossero “alieni fisici”, come fossero nella nostra realtà dimensionale. Non sto dicendo che non esistono, ma il punto vero del controllo arriva da questa dimensione astrale. Queste sono infatti entità interdimensionali. Possono entrare ed uscire da questa dimensione

Ricordo quando la gente dice “ho visto un UFO ed è apparso dal nulla” e dal nulla è scomparso, oppure vedono una entità alla base del letto che poi scompare. Ora questo dal punto di vista della “prospettiva normale”, viene definito ridicolo e ci ridono sopra.

Dicono che non è possibile, ma invece si può spiegare: queste entità escono dall’astrale ed entrano nella luce visibile, e all’osservatore limitato nella luce visibile, sembra che appaiano dal nulla. Quando poi aumentano la frequenza per rientrare nel livello astrale, sembra che scompaiano.

Ma non sono scomparsi si sono solo spostati da questa limitata banda di frequenza che chiamiamo luce visibile. Tornando al trailer da cui ero partito, osservo che hanno smesso ora di parlare di alieni “fisici”, ma parlano di quelli interdimensionali.

Alcuni di coloro che vengono definiti “whistleblower degli UFO”, a Capitol Hill, dall’interno dei militari, stanno parlando di entità infradimensionali. Nel mio libro The Roadmap, cito un progetto dei militari americani che venne declassificato (reso noto) dalla CIA alcuni anni fa.

Viaggi Lontani

Il Gateway Project, Robert Monroe e il progetto Blue Beam

E’ stato chiamato The Gateway Project. Il progetto si basava su un uomo, Robert Monroe, che creò il Monroe Institute. Era un direttore nell’ambito dei media, ma aveva l’abilità di proiettare la sua coscienza in questa dimensione astrale. Scrisse anche una serie di libri su questo.

Dunque c’era questo progetto militare-psicologico, chiamato Gateway, in cui erano coinvolte altre persone con la stessa abiltà di Monroe. Cosi studiarono cio’ di cui facevano esperienza mentre proiettavano la loro consapevolezza in questa dimensione astrale.

Ed incontrarono tantissime entità rettiliane in questa dimensione, tanto che questo progetto dei militari americani diede loro un nome collettivo: “gli alligatori” (The Alligators)

E’ dagli anni ’90 che dico che queste entità sono interdimensionali e la loro forza dominante sembra essere quella rettiliana. Improvvisamente quindi stiamo sentendo parlare nel mainstream, ufficialmente, di entità infradimensionali. Esattamente quello che sto dicendo da decenni.

Dobbiamo fare attenzione con tutto cio’ che ha a che fare con UFO e cosiddetti “alieni”. Questo perchè c’è un potenziale progetto chiamato Blue Beam, che decenni fa un giornalista canadese, Serge Monast, portò alla ribalta.

C’era infatti un piano, tutt’ora nelle retrovie, per mettere in scena una falsa invasione aliena, che porterebbe ad una unificazione di governi globali perchè uniti possano fronteggiare “la minaccia aliena”.

Ha abbastanza del ridicolo perché alla fine si tratta di una forza non umana che manipola la società umana. Ma distorcere la cosa potrà nel caso giustificare la centralizzazione del potere a livello globale.

Questo perché se un paese è in guerra, abbiamo un “cabinetto di guerra”, che prende le decisioni al di fuori del solito processo parlamentare. Quindi una minaccia esterna al pianeta, come progettato e venduto, giustificherebbe un cabinetto di guerra “globale”, che prenderebbe decisioni per il mondo.

Problem-reaction-solution

Problem-reaction-solution quindi , termine che coniai negli anni ‘90. Si crea il problema, assicurandosi la reazione del pubblico che chiede che si faccia qualcosa, poi ci si assicura che qualcun altro venga incolpato del problema e cosi si offre la soluzione al problema creato … Per esempio anche l’11 Settembre fu un classico “problem-reaction-soluton”. Gli attacchi, che non furono fatti da 19 dirottatori arabi, e poi “la soluzione”, ovvero tutte le guerre nel Medio Oriente, in Afghanistan, Iraq, Libia etc.

Se si vuole centralizzare il potere globalmente ed imporre la stessa politica globalmente, serve un problema globale, per cui poi offrire una soluzione globale. Per esempio il climate change, che si suppone sia un problema globale… Poi però se si fanno delle ricerche sul tema, ci si rende conto che è un’altra storia di fantasia, fatta per giustificare l’azione globale collettiva.

Ma c’è un’altra mia versione: NO problem-reaction-solution, dove non serve un problema reale, ma solo la percezione che ci sia. Non serve che sia vero, ma fintanto che il pubblico crede che lo sia, si possono giustificare le proprie soluzioni. Ma quando il problema è vero, è piu potente perché la gente fa esperienza.

Ogni qualvolta c’è un evento, vero o meno, guardare sempre quale è la soluzione… perché questo ci dirà cosa c’era dietro l’evento. Se è …cancellare ancora piu libertà e l’imporre ancor più censura, allora è il momento di farsi giganti domande su chi c’era veramente dietro il problema.

Guida alla Cospirazione Globale
Cosa dobbiamo fare nel 2026?

Le persone, che non hanno mai letto i miei libri, mi dicono sempre che non do soluzioni. Ma, prima di tutto: conoscere il problema è parte della soluzione. Le persone per lo più non vogliono sentire le soluzioni, perché queste coinvolgono loro stessi.

Le persone vogliono che siano altri a trovare soluzioni per loro. Ma non succederà cosi…Se vuoi un salvatore, non cercare Trump, cercati uno specchio! Perchè 8 miliardi di persone non possono essere controllate da un  manipolo relativo di persone. Impossibile se la maggioranza degli 8 miliardi non collaborerà con i “pochi”.

Quando Rutte era Primo Ministro dell’Olanda, lui e la sua gente se ne uscirono dal loro ufficio affermando “ questo è cio’ che abbiamo deciso che dovrà accadere”. Ma se abbastanza persone in Olanda, ma vale per tutti i Paesi, dicessero che non lo faranno? Ovvero, non offriremo complicità con gli ordini che vengono dati?

Perchè l’illuminazione è capire che l’autorità non ha potere, se non quello che deriva dal consenso della popolazione. In altre parole, la popolazione, in nome del consenso, da il suo potere all’autorità.

Il fascismo, il comunismo, la tirannia, non è mai imposta da fascisti, comunisti, tiranni, perché non ce ne sono mai abbastanza. Prendono spazio perché la popolazione da loro il consenso. Se solo le persone si rendessero conto della situazione che c’è sempre stata… e in tutta la storia umana nota, ovvero che i pochi hanno sempre controllato i molti…

Se solo lasciassimo via la divisione tra noi, la piu parte irrilevante e ci rendessimo conto che siamo tutti nel mirino della stessa forza: quella forza non umana che impone la sua volontà sulla popolazione, attraverso questa setta globale, che impone la volontà di quella forza attraverso le strutture politiche nei vari paesi.

E queste strutture politiche, fanno affidamento sull’imporre il consenso delle popolazioni dei vari paesi. In altre parole: tutto l’edificio del controllo, che va in un’altra dimensione, si fonda sul consenso umano versol’autorità.

Se cessiamo di farlo, a tutta quella gerarchia che si estende in un’altra dimensione, verrà cancellato il potere, per mancanza di cooperazione. Ecco perché, come ho esordito in questa conversazione, costoro spezzano la percezione, attraverso gruppi diversi di credenze rigide che non si possono mettere in discussione… la religione, la scienza, la politica, la cultura. Tutto per creare disunità.

Possiamo abbattere tutto questo se abbandoniamo le limitazioni delle credenze, che non vogliono essere messe in discussione, e ci rendiamo conto che se siamo INSIEME non possono fermarci né controllarci.

Questo periodo è cosi cruciale perché cio’ che vogliono è collegare il cervello umano, mente e corpo alla Intelligenza Artificiale, perché quest’ultima non metterà mai in discussione l’autorità, o giungere alla conclusione che il potere che hanno è solo quello che abbiamo dato loro.

Ecco perché ora siamo sull’orlo del precipizio, quello del totale controllo sull’umano. La IA non genererà mai resistenza perché non penserebbe mai a questo. Dobbiamo proprio alzare il c**o e in fretta! Se non lo faremo è finita. Se non lo faremo sarà distopia. Ed ancora di più per i nostri figli e nipoti.

L’errore di autoidentificarsi nella limitazione…

Essere potenti o deboli, è una percezione che ognuno sceglie. L’autoidentità è incredibilmente importante. E’ la base per il controllo sull’umano. Se ti percepisci e ti autoidentifichi come umano, ti autoidentifichi con la limitazione, con il “non è possibile”.

Quando ti guardi intorno nel cosiddetto mondo materiale, tutto è cosi denso e limitato, nella nostra percezione che tutto sia cosi solido, mentre non lo è. Ed è cosi che si pensa in termini di limitazione.

Quando credi di essere soggetto ad un dio giudicante, che giudica la tua vita sulla Terra, sei in uno stato di subordinazione, di debolezza.

Mentre se ti rendi conto che cio’ che sei è uno stato di consapevolezza infinita e senza forma, allora sei in uno stato di consapevolezza. Quindi non ci sono limitazioni, se non quelle che percepisci essere tali. L’indottrinamento al senso di limitazione, è alla base del sistema di controllo della simulazione [in cui siamo].

La Risposta - The Answer

Vogliono farti credere che sei limitato, ma non è vero. Ma se ti percepisci come tale, sarai limitato. Cio’ in cui credi diventa la tua percezione. Cio’ che percepisci diventerà la tua esperienza.

Se ti percepisci come uno stato di consapevolezza infinita, che ha una breve esperienza umana, e ha il potere dell’infinito, non l’universo che è la simulazione, e che alla fine la coscienza è indistruttibile ed eterna, allora cosa c’è da temere? Forse delle entità non umane? Una banda di idioti? Non possono essere che una banda di idioti, considerato cosa stanno cercando di fare!

E qui ci sarebbe da aprire il capitolo sul perché in primo luogo è stata fatta la simulazione. E il punto è che cosi si nutrono di noi, della nostra energia, delle basse vibrazioni della nostra energia, quando siamo nella paura e depressione, ansia, risentimento, odio, conflitto, guerra…

Quando siamo in questi stati emotivi diamo loro le nostre frequenze, sono stati mentali. Gioia, pace, apprezzamento, felicità, sono frequenze alte che loro non vogliono. Quindi non hanno interesse che questo sia un mondo ed una realtà di amore, pace, armonia.

Ecco perché il mondo è quello che è ma non deve essere cosi per forza. Possiamo cambiarlo, è una scelta. Dobbiamo mettere da parte le nostre divisioni, che non significa essere d’accordo su tutto. Viviamo in una realtà infinita, di tutto il potenziale e possibilità. Perché mai bisognerebbe essere d’accordo su tutto?

Ma se invece siamo d’accordo sul fatto che c’è una forza che prende di mira tutti noi, e che tutti insieme possiamo porre fine a questa forza, allora sarebbe una buona idea mettere da parte le nostre divisioni, piuttosto che concentrarci su ciò che ci divide.

Basta essere subordinati alla volontà di qualcun altro. Vivi la tua vita, prendi le tue decisioni. Non mi importa se i tuoi genitori o il tuo capo ti stanno dicendo cosa fare, o il tuo Primo Ministro . TU devi decidere cosa fare.

E’ cosi che ti renderai conto di non essere una unità insignificante e piccola. Sei invece un essere di immenso potere, e crei la tua realtà. Ci prendono solo in giro dicendoci che la nostra realtà è il prodotto della nostra obbedienza a loro. Ma non è vero. Non è mai stato vero.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=PDDVe6xAeq0&t=2s
traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net