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L’ivermectina mostra un impressionante potenziale antitumorale e una notevole sicurezza

Scritto da Cristina Bassi

Il dr Peter F. Mayer della redazione del blog austriaco di scienza e politica, TKP (qui le mia altre traduzioni dal blog, su questo sito) è l’autore dell’articolo che traduco nel seguito, che relaziona su studi fatti con la ivermectina su pazienti oncologici. I risultati sono stati molto positivi, in termini di sicurezza ed efficacia, sebbene manchino ancora studi piu precisi

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Il più grande studio condotto finora sull’uso dell’ivermectina nei pazienti oncologici non ha rivelato problemi di sicurezza, ma promettenti riscontri basati sulla esperienza e forti indicazioni precliniche, relative alla soppressione del tumore.

L’ivermectina è fuori brevetto e quindi non è più un buon affare per le aziende farmaceutiche. Pertanto, si sta cercando di denigrarne l’efficacia e i media tradizionali l’hanno definita uno “sverminatore per cavalli”.

Oltre alla sua azione nelle infezioni respiratorie, ne ha anche una forte sul cancro, come già ha riferito da TKP. Gli studi sul cancro hanno infatti dimostrato che possiede almeno 15 meccanismi d’azione antitumorale.

Quindi non conosciamo solo i successi di guarigione, ma anche perché e come avviene la guarigione.

Sempre più studi dimostrano l’efficacia dell’ivermectina anche contro il cancro. Lo studio di Lai Yuwen et al. intitolato “A Review of Ivermectin Use in Cancer Patients: Is it Time to Repurpose the Ivermectin in Cancer Treatment?” (Una revisione sull’uso della Ivermectina in pazienti oncologici: è tempo di riproporre la ivermectina nel trattamento oncologico?) è stata appena pubblicata sulla rivista Acta Poloniae Pharmaceutica – Drug Research.

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I ricercatori riassumono così i loro risultati:

L’ivermectina (IVM) è un antielmintico sicuro, ad ampio spettro. L’ivermectina è attualmente un promettente candidato alla ridenominazione come farmaco oncologico. Tuttavia, l’IVM non è ancora stata utilizzata nella pratica clinica nei pazienti oncologici. Qui presentiamo una revisione sistematica aggiornata della letteratura insieme a una meta-analisi dei dati dei singoli pazienti (IPD), che descrive la sicurezza dell’ivermectina nei pazienti oncologici con infezione parassitaria. Abbiamo identificato 2273 pubblicazioni, e 26 fonti hanno descritto studi che hanno soddisfatto i criteri minimi relativi a pazienti oncologici trattati con ivermectina. I limitati dati disponibili, suggeriscono che i pazienti oncologici con infezione da parassiti trattati con ivermectina sono sicuri. Tuttavia, abbiamo ancora bisogno di dati provenienti da studi clinici accuratamente progettati per ottenere ulteriori certezze.

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Scopo e ambito dello studio

L’obiettivo di questa revisione sistematica aveva come scopo quello di valutare il potenziale di riproposizione dell’ivermectina come farmaco antitumorale, laddove il punto chiave riguarda due aspetti:

La sicurezza clinica dell’ivermectina nei pazienti oncologici, sulla base di casi
e serie di casi in cui è stata utilizzata per trattare infezioni parassitarie.

– L‘attività antitumorale preclinica dell’ivermectina, derivata da studi di laboratorio e su animali.

Sono state identificate 2.273 pubblicazioni, di cui 26 studi soddisfacevano i criteri di inclusione. Questi studi includevano 36 pazienti oncologici che avevano ricevuto ivermectina per via orale, principalmente per il trattamento di infezioni parassitarie.

Sebbene nessuno dei casi dei pazienti sia stato concepito per valutare gli effetti antitumorali, la revisione riassume un crescente numero di prove precliniche a sostegno dei potenziali meccanismi antitumorali dell’ivermectina.

Sicurezza nei pazienti oncologici

– L’ivermectina è stata costantemente descritta come ben tollerata in tutti i 36 pazienti oncologici.

Nessun evento avverso grave è stato attribuito all’ivermectina in nessuno dei pazienti oncologici.

Minori eventi avversi, se presenti, sono stati aspecifici e autolimitanti (ad esempio, lieve disagio gastrointestinale, rash cutaneo transitorio).

L’ivermectina è stata somministrata con sicurezza a pazienti con le seguenti condizioni:

– Chemioterapia attiva

– Tumori maligni ematologici (ad es. leucemia, linfoma)

– Tumori solidi (ad es. carcinoma mammario, cervicale, a cellule renali)

Osservazioni cliniche relative al cancro

Sebbene nella revisione non siano stati identificati studi formali in cui l’ivermectina è stata utilizzata specificamente come terapia antitumorale in ambito clinico, in alcuni case report sono stati riportati miglioramenti correlati al cancro:

ALL pediatrica (leucemia linfoblastica acuta)
Un bambino di 6 anni affetto da ALL è rimasto in buone condizioni e in remissione a lungo termine dopo un trattamento con ivermectina contro un’infestazione di Demodex folliculorum.
Al follow-up non sono state rilevate ricadute o progressione della malattia.

– Leucemia mieloide acuta (AML)
Un paziente sottoposto a in chemioterapia, ha sviluppato una scabbia diffusa. Dopo un trattamento orale con ivermectina (0,2 mg/kg, ripetuto dopo due settimane), tutte le papule rimaste sono scomparse senza segni di recidiva.

Il paziente è rimasto clinicamente stabile, anche se lo stato di remissione non è stato esplicitamente dichiarato.

Il Capovolgimento Diagnostico

Malattie maligne ematologiche (leucemia, linfoma)
Diversi pazienti che hanno ricevuto un trapianto di cellule staminali ematopoietiche o sono stati trattati per la leucemia sono stati trattati con ivermectina per Demodex o altre infezioni parassitarie.
In questi casi, i sintomi cutanei si sono risolti rapidamente e i pazienti sono rimasti stabili a breve e medio termine, anche se non è stato possibile confermare alcun effetto antitumorale diretto.

– Leucemia/linfoma a cellule T dell’adulto (ATL)
Un paziente con ATL e infezione da HTLV-1 è stato stabilizzato e dimesso con successo dopo una combinazione di ivermectina e chemioterapia.
Gli autori osservano che l’ivermectina può aver contribuito al controllo della malattia, ma non è possibile trarre conclusioni definitive.

Sulla base della più completa, ad ora, revisione sistematica dell’uso dell’ivermectina nei pazienti oncologici, l’ivermectina sembra essere sicura, anche nei soggetti sottoposti a chemioterapia attiva.

Il Potere del Digiuno

L’ampio spettro di meccanismi antitumorali dimostrati in modelli preclinici e le segnalazioni aneddotiche di miglioramenti del cancro supportano la sua riproposizione come terapia oncologica. Per valutare adeguatamente il potenziale antitumorale dell’ivermectina, è necessario avviare al più presto studi clinici ben progettati e su larga scala.

Fonte: https://tkp.at/2025/04/25/ivermectin-zeigt-beeindruckendes-potenzial-gegen-krebs-und-bemerkenswerte-sicherheit/
traduzione e sintesi. M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net