Chi controlla l’umanita’? Inganni

Neil Hague: il Sole di Orione, il mito gnostico e Michelangelo. 2a parte

Scritto da Cristina Bassi

Neil Hague è noto in particolare anche per essere l’artista delle copertine dei libri di David Icke. Traduco in piu’ puntate un suo lungo articolo sulla sua ricerca relativa a Gnosticismo e Arconti.
Questa è la seconda parte . Qui trovate la prima
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Le scritture gnostiche spiegano che l’Antrophos, il template genomico per la umanità, è prima di tutto una   singolarità “priva di tratti distintivi” prodotta dall’Originatore o dal propater citato nei libri Copti Greci.

Potrebbe essere visto come “l’impronta dello spirito della umanità” o forma. L‘Originatore è la fonte monadica degli Eoni multipli. La singolarità “priva di tratti distintivi”, una esplosione di pura indefinita possibilità, deve essere configurata dagli Eoni come parte di una proiezione sperimentale che si forma nel corpo e nelle braccia galattiche.

La mia versione dell’Anthropos: una combinazione di “Sophia” e “Christos” , che ora vengono influenzati dalla Intelligenza Artificiale o dal “demone nel guscio”

by Neil Hague, Anthropos

Gli Gnsotici scrissero che due Eoni, Sophia e Christos, intrapresero la decodifica del genoma umano (Antrophos). Questi due Eoni, secondo i testi, sono i genitori della specie umana, ma non in un senso biologico. Christos e Sophia fanno un accoppiamento cosmico.

Una volta configurato il piano di base per il genoma umano, codificato con infinite capacità e talenti, si uniscono a tutta la compagine del Pleroma perché il genoma venga rilasciato negli arti galattici (la Via Lattea) . Il braccio di Orione è un braccio a spirale minore della Via Lattea, largo circa 3500 anni luce e lungo circa 10.000. Degno di nota è il fatto che il Sistema Solare , inclusa la Terra, si trovano all’interno del braccio di Orione.

Si disse che l’Anthropos emergesse dal centro cosmico come “proiezione della immaginazione divina” dell’Eone Superiore, ma non fosse una creatura fatta ad immagine di nessun dio. Tale è la grande visione dei Misteri connessi all’origine della specie umana.

L’arte di William Blake e la sua poesia, insieme a molte illustrazioni alchemiche, sembrano eternamente concentrate su cio’ che Blake chiamò la “Divina Immaginazione” resa in forma umana. Anche la sua poesia Divine Image , tenta di convogliare simili concetti.

Il Sole centrale di Orione

In vari testi alchemici, Apollo, Vulcano e Mercurio si dice abbiano concepito Orione, in una allegoria del “figlio filosofico” con tre padri (tripater). In termini semplici, i tre poteri di luce, fuoco ed energia (forza) costituiscono “l’uomo celestiale”, chiamato Orione. Un altro termine per questo processo, nei testi alchemici come l’Opus Magnum, è l’Aurora. Parlando simbolicamente, queste tre forze di luce acquosa, fuoco celestiale e forze elettromagnetiche si mettono insieme per creare i Cieli e tutto cio’ che è contenuto nello “spazio e nel tempo”

La Luce Celestiale (elettromagnetica) ed il fuoco stellare, sono cruciali per questo processo, ma è ciò che porta Mercurio nella sua mano, che riunisce le tre forze. Il CADUCEO, o il simbolo del doppio serpente, portato da Mercurio (Hermes),  è la kundalini celeste che unisce le tre forze. E’ il simbolismo della kundalini della “fohat”, o l’equivalente di una corrente elettromagnetica cosmica che converge per creare l’Occhio di Osiride mentre dà potere sia al Sole che alla Luna.

La sincronicità della relazione tra Sole e Luna nelle eclissi, la misura del raggio dalla Terra, è ben oltre la casualità. Qualcosa di piu’ grande ha messo questi due corpi celesti dove sono, perché svolgessero l’effetto desiderato.

In altre versioni di questa storia delle tre deità o forze, essi rappresentano il “fuoco”, ”l’inganno” e “il flagello” da un lato, mentre dall’altro sono “immaginazione creativa”, “arti magiche” e “percezione”. In ogni istante queste forze si riuniscono  per dar forma alla persona di Orione, come “cane pastore” dei cieli (si veda il mio Orion’s Door). 

A sinistra: il Trapezium, nel cuore della nebulosa di Orione. A destra: l'”Occhio della Provvidenza” , che si trova in tantissima iconografia antica e moderna

Il trapezio di Orione, è situato in una regione della nebulosa di Orione appena al di sotto di tre fasce stellari lungo la spada di Orione: è la regione della speculazione e delle idee; secondo alcuni ricercatori, non ultimo Danny Wilten, la nebulosa di Orione è una proiezione bidimensionale della “nostra realtà”.

In altre parole il trapezio agisce come “un proiettore cinematografico”  che crea “tutto” cio’ che chiamiamo realtà. Il Sole, Saturno e la Luna sono “strategicamente collocati” per “alterare quella proiezione” o per creare la nostra “matrix terrestre”.

La conoscenza alchemica delle “Nove Sfere” , la “Sephirot” [l’Albero della Vita, cabala ebraica] e gli “Epiteti di Dio”, sembrano tutti dire la stessa storia: dio come il sole centrale di Orione, o il Trapezium, c’entra nella creazione  del nostro Sistema Solare. Di tanto in tanto, questa conoscenza appare nella iconografia religiosa ed un bell’esempio è la chiesa di San Carlo in Austria, la Karlskirche. Molti di questi “alti altari” della Cristianità, sembrano spesso rappresentare “l’occhio” , il triangolo e la luce  che la animano.

Anche la cattedrale di St. John (San Giovanni) in Valletta, Malta, ha lo stesso simbolismo dell’alto altare insieme ad altri molti riferimenti che sono in relazione a Saturno, il Demiurgo,  la luna e le stelle sulle tombe dei cavalieri di San Giovanni

A sinistra: il pezzo dell’altare nella cattedrale di San Giovanni Battista di La Valletta, Malta. A destra: La Chiesa di San Carlo, Karlskirche, in Austria. Due dei molti altari cristiani che sembrano rappresentare la nebulosi di Orione e il suo Trapezium. Si veda anche la ricerca ed il lavoro di Danny Wilten, per maggiori prove

Infatti molta dell’arte rinascimentale, non ultimo la Creazione di Adamo di Michelangelo (si veda l’immagine di apertura articolo), che forma parte del soffitto della Cappella Sistina a Roma, sembra raccontare la storia del ruolo di Orione nei miti della creazione gnostica.

I dipinti chiaramente rappresentano un “cervello” di profilo che incornicia Dio che sta creando Adamo (Orione), il primo uomo celestiale. Cio’ che è affascinante è che la parola “uomo” – man- etimologicamente significa “pensare”, o stati della mente (o pensiero)

Forse che Maestri di questo periodo, come Michelangelo stessero cercando di dirci che la Nebulosa di Orione ospita la mente di Dio?
Segnalo, per maggiori informazioni su questo, la ricerca di Wilten e il suo E-book, Orion in the Vatican.

Se ci allontaniamo dal Trapezium ed entriamo nel corpo della nebulosa, nella nube interstellare in cui sono presenti idrogeno, elio ed altri gas ionizzati, sembrano visibili qualcosa che sembra una faccia umana, un drago rosso e un serpente dalla testa di leone (il Demiurgo) , dentro la fiamma della nebulosa (all’interno di Orione). Nella mia pittura ho catturato alcune di queste forze, per esempio nell’ Orion & Eve (Orione ed Eva). 

Neil Hague: Orion and Eve

Tutto è possibile, all’interno di questi regni di “magia stellare”  e della natura olografica dell’universo.

La questione è: perché e come Michelangelo intrecciò chiaramente l’ovvia composizione della nebulosa di Orione (sotto foto della nebulosa catturata dalla NASA), all’interno del suo dipinto “La creazione di Adamo?” .Venne dipinto sul soffitto della Cappella Sistina oltre 500 anni fa. Si trattò di sguardo visionario o di tecnologia?

Molti anni fa sentii il termine “Stelle della Terra”  e compresi come gli esseri umani  siano “punti di luce” o stelle che si proiettano  (come un ologramma) sulla superfici di un “piano terrestre” . Ogni essere umano potrebbe essere visto come la “vita e la morte”  di ogni individuo come una “stella”.

Non dobbiamo affaticare troppo l’immaginazione, nel considerare come la natura olografica dell’universo ci presenti il “macrocosmo-microcosmo”, relativamente alla formazione delle stelle e di quella di “esseri umani stella”. Personalmente ho trovato che, la piu’ parte delle persone coinvolte nella “magia ritualistica”, nel Paganesimo e nella conoscenza inferiore che io chiamo religione, sembrano non avere idea di quali veri poteri siano i cosiddetti corpi celesti che chiamiamo sole, pianeti e luna.

Sono in troppi ad adorare “lo strumento”, senza avere conoscenza di chi o cosa lo ha fatto .

I testi gnostici descrivono il Demiurgo  e gli Arconti  come forma “neonata”,  come un feto abortito.

>>> continua

© Neil Hague 2018
fonte: https://neilhague.com/index.php/2018/08/19/orion-eve-in-the-garden-amongst-the-stars/

Traduzione M. Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net

qui la prima parte:  Neil Hague, il pittore che descrive Gnosticismo e Arconti. Prima parte

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