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Studio scientifico dalle Filippine: l’olio di cocco contiene molecole efficaci contro il coronavirus

Scritto da Cristina Bassi

Da NaturalNews ( 4 maggio 2020) , leggo che una nuova ricerca nelle Filippine ha scoperto un altro potenziale candidato per il trattamento e la prevenzione del coronavirus (COVID-19) : l’olio di cocco. Nel seguito traduco l’articolo in questione.
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Olio di Cocco

Estratto a freddo dalla polpa fresca – non essiccata

Il dr Fabian M. Dayrit, PhD, dell’Università  Ateneo de Manila, con l’aiuto della dr.sa Mary T. Newport, MD, di Spring Hill Neonatology in Florida, ha esaminato i noti benefici antivirali dell’olio di cocco per vedere se possono essere applicati anche al coronavirus Wuhan (COVID-19). Quello che hanno trovato è certamente promettente

L’acido laurico (C12), insieme al suo derivato monolaurina, è noto da molti anni per la sua naturale attività antivirale. Un acido grasso a catena media che comprende circa il 50% della composizione dell’olio di cocco, l’acido laurico è ampiamente riconosciuto come un nutriente “super”, così come la monolaurina, che viene prodotta dagli enzimi dell’organismo stesso dopo l’ingestione di olio di cocco.

Questi nutrienti lavorano in tandem per disintegrare le “sacche” che circondano i virus, spiegano Dayrit e Newport, e questo include il coronavirus Wuhan (COVID-19). Questi due nutrienti possono anche inibire la maturazione in tarda fase, nel ciclo di replicazione dei virus, così come impedire che si leghino le proteine virali alla membrana cellulare ospite.

Questa modalità d’azione su tre fronti rende l’olio di cocco una soluzione molto promettente per la pandemia, soprattutto perché è ampiamente disponibile, relativamente poco costoso e facile da ingerire. Le persone di tutto il mondo potrebbero teoricamente prendere solo pochi cucchiai di olio di cocco al giorno per proteggersi dalla cattura del virus, o prenderne un po’ di più se ne hanno già.

L’acido caprinico nell’olio di cocco combatte anche i virus

Un altro composto antivirale presente nell’olio di cocco che svolge anche un ruolo protettivo è l’acido caprico (C10), o caprilico. Anche se costituisce solo il sette per cento circa dell’olio di cocco, l’acido caprico ha dimostrato la sua efficacia contro l’HIV-1, il che è importante perché sono emerse prove che suggeriscono che il coronavirus Wuhan (COVID-19) può contenere il DNA dell’HIV.

Piu’ che probabile anche che ci siano altri costituenti nell’olio di cocco che lavorano insieme all’acido laurico e all’acido caprico per aiutare a proteggere il corpo dai virus, compresi vari monogliceridi. Ma l’acido laurico e l’acido caprico, sappiamo per certo possiedono proprietà antivirali uniche che possono fornire protezione contro il coronavirus Wuhan (COVID-19).

Sia gli studi sugli animali che quelli sull’uomo, spiega ulteriormente il documento, mostrano che l’olio di cocco fornisce una potente protezione contro tutti i tipi di virus, dall’influenza aviaria nei polli all’HIV negli esseri umani. Diversi piccoli studi clinici hanno anche dimostrato proprietà anti-HIV ancora più specifiche nell’olio di cocco, sia per quanto riguarda il modo in cui questo superalimento protegge dall’infezione e rafforza il sistema immunitario.

Sulla base di questi risultati e di altre prove presentate nel documento, i coautori chiedono che vengano condotti ulteriori studi clinici sui pazienti affetti da coronavirus Wuhan (COVID-19) per vedere se mostrano un miglioramento.

Essi raccomandano inoltre che l’olio di cocco sia semplicemente riconosciuto come un profilattico generale contro le infezioni virali e microbiche “data [la sua] sicurezza e l’ampia disponibilità”.

“Diversi studi in vitro, animali e umani sostengono il potenziale dell’olio di cocco, dell’acido laurico e dei suoi derivati come agenti efficaci e sicuri contro un virus come nCoV-2019“, concludono, presentando ulteriori linee guida specifiche per uno studio clinico proposto.

“Questo trattamento è accessibile e virtualmente privo di rischi, e i potenziali benefici sono enormi”. (1)

L'Olio di Cocco — Libro

Dallo studio sopracitato nelle Filippine (The Potential of Coconut Oil and its Derivatives as Effective and Safe Antiviral Agents Against the Novel Coronavirus (nCoV-2019), leggiamo anche che:

“(…) Le attività antivirali dell’acido laurico e della monolaurina sono state notate prima da Sands e colleghi (1979) e successivamente da Hierholzer & Kabara (1982). In particolare, Hierholzer & Kabara hanno dimostrato che la monolaurina è stata in grado di ridurre l’infettività di 14 virus umani RNA e DNA avvolti in coltura cellulare di >99,9%, e che la monolaurina ha agito disintegrando l’involucro del virus.

Thormar e collaboratori (1987) hanno confermato la capacità dell’acido laurico e della monolaurina di inattivare i virus per disintegrazione della membrana cellulare. Il laurilsolfato di sodio ha dimostrato di essere in grado di solubilizzare e denaturare l’involucro virale (Piret 2000, 2002).

Inibisce la maturazione del virus. Il virus Junin (JUNV) è l’agente causale della febbre emorragica argentina. In un confronto tra gli acidi grassi saturi da C10 a C18 contro l’infezione da JUNV, Bartolotta e collaboratori (2001) hanno dimostrato che l’acido laurico era l’inibitore più attivo.

(…) Anche se l’acido laurico è responsabile di gran parte dell’attività antivirale dell’olio di cocco, l’acido caprico (C10) e la monocaprina hanno mostrato una promettente attività contro altri virus, come l’HIV-1 (Kristmundsdóttir et al., 1999). L’acido caprico rappresenta circa il 7% dell’olio di cocco. Così, almeno due acidi grassi nell’olio di cocco, e i loro
monogliceridi, hanno proprietà antivirali.

(…) Uso di olio di cocco e derivati del C12 negli animali e nell’uomo
L’olio di cocco e i suoi derivati hanno dimostrato di essere composti antivirali sicuri ed efficaci sia nell’uomo che negli animali. Grazie alla protezione antivirale e antibatterica che fornisce agli animali, l’olio di cocco, così come l’acido laurico e la monolaurina, viene utilizzato negli animali da allevamento e negli animali domestici come integratore alimentare veterinario nei polli, nei suini e nei cani (Baltic et al., 2017).

La monolaurina ha dimostrato di proteggere efficacemente i polli dal virus dell’influenza aviaria (van der Sluis, 2015).  Il laurilsolfato di sodio (SLS) è stato utilizzato a basse concentrazioni per inattivare i virus nel latte degli animali da allevamento (de Sousa et al., 2019).

Conclusione

Diversi studi in vitro, animali e umani sostengono il potenziale dell’olio di cocco, dell’acido laurico e dei suoi derivati come agenti efficaci e sicuri contro un virus come nCoV-2019.

Date le notevoli prove scientifiche dell’attività antivirale dell’olio di cocco, dell’acido laurico e dei suoi derivati e la loro sicurezza generale, e l’assenza di una cura per nCoV-2019, chiediamo che vengano condotti studi clinici tra i pazienti che sono stati infettati da nCoV-2019 (vedi sotto).

Questo trattamento è conveniente e virtualmente privo di rischi, e i potenziali benefici sono enormi.
D’altra parte, data la sicurezza e l’ampia disponibilità di olio di cocco vergine (VCO), raccomandiamo che il VCO sia considerato un profilattico generale contro le infezioni virali e microbiche. (2)

Fonti:
(1) https://www.naturalnews.com/2020-05-04-study-coconut-oil-molecules-effective-against-coronavirus.html
(2) https://www.icp.org.ph/2020/01/the-potential-of-coconut-oil-and-its-derivatives-as-effective-and-safe-antiviral-agents-against-the-novel-coronavirus-ncov-2019/
Traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net