Il dr Peter F. Mayer della redazione del blog austriaco di scienza e politica, TKP (qui le mia altre traduzioni su questo sito) è l’autore dell’articolo che traduco nel seguito, che informa sui risultati di un nuovo studio dal Giappone, in cui si evince che fare più dosi vaccinali porta a manifestare più infezioni. La conclusione del dr Mayer è “breve, concisa ed efficace”: “la salute e la protezione dalle malattie non possono più essere l’intenzione di questi organismi e autorità sanitarie.”
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Sempre più studi hanno dimostrato che i vaccini genetici corona non proteggono, ma anzi portano a più morti, più malattie e persino più infezioni. A ciò si aggiungono effetti collaterali come danni al cuore, Alzheimer, cancro e molti altri. E conosciamo anche le ragioni di questa situazione.
Un nuovo studio peer-reviewed proveniente dal Giappone mostra i risultati ormai attesi sui modelli di vaccinazione e sulle infezioni in relazione al COVID-19: più “vaccinazioni” portano a più infezioni. Lo studio, condotto nell’ambito del progetto Yamato alla fine del 2023, presenta ulteriori dati che confutano completamente la narrativa “Safe & Effective™ (sicuro ed efficace).
Lo studio di Nakatani E, Morioka H, Kikuchi T, et al. intitolato “Behavioural and Health Outcomes of mRNA COVID-19 Vaccination: A Case-Control Study in Japanese Small and Medium-Sized Enterprises” ( risultati comportamentali e salutistici della vaccinazione mRNA covid-19: un caso di studio per controllo in imprese giapponesi piccole e medie), è stato pubblicato su Cureus nel dicembre 2024.
Le affermazioni dell’OMS, dell’UE e dei nostri ministri della Salute, secondo cui il “vaccino” avrebbe salvato qualche vita, sono incoerenti con i risultati di tutti gli studi e si basano su modelli con presupposti arbitrariamente falsi.
I dati mostrano un aumento statisticamente significativo delle infezioni nelle persone vaccinate rispetto a quelle non vaccinate, come dimostrato da diversi studi della Cleveland Clinic, ad esempio. Questi hanno anche dimostrato che l’aumento del rischio dipende dal numero delle dosi .
Gli autori dello studio citano diverse possibili spiegazioni per questo risultato. Quasi inevitabilmente, devono introdurre il fenomeno antiscientifico della compensazione del rischio dovuta al cambiamento comportamentale, ovvero la tendenza delle persone vaccinate a comportarsi in modo più rischioso perché credono di essere protette.
Dalle mie osservazioni personali, posso confermare che le persone non vaccinate non si comportavano in modo diverso perché sapevano come proteggersi dall’infezione. Questo stesso studio cita alcuni modelli comportamentali che hanno un effetto protettivo.
Coloro che mantenevano regolari abitudini di esercizio fisico e di balneazione avevano tassi di infezione più bassi, il che suggerisce che le abitudini generali di salute giocavano un ruolo significativo nella suscettibilità alla COVID-19.
Questo non è esattamente sorprendente. Se non volete ammalarvi, mangiate sano, fate esercizio fisico e mantenete una buona igiene. Se invece volete riempire le tasche dell’industria farmaceutica e allo stesso tempo raddoppiare il rischio di malattia, vaccinatevi.
Questo perché la vaccinazione danneggia la prima linea di difesa del sistema immunitario nelle vie respiratorie superiori. Le mucose contengono i cosiddetti anticorpi IgA, che possono rendere innocui i virus non appena vengono inalati.
Diversi studi hanno già dimostrato che questi anticorpi si riducono dopo la vaccinazione, e più dosi vengono iniettate, maggiore è la riduzione. E proprio questo inevitabilmente porta a un maggior numero di infezioni. È incredibile come questi risultati scientifici vengano negati.
E se si verifica un‘infezione, gli anticorpi IgG4, che si presentano più frequentemente dopo diverse iniezioni, rallentano le difese immunitarie, il che logicamente porta a malattie più gravi e di conseguenza a un maggior numero di decessi.
Tutto questo è ben noto, eppure gli organismi nazionali di vaccinazione e le autorità sanitarie continuano a raccomandare la vaccinazione contro il coronavirus. La salute e la protezione dalle malattie non possono più essere l’intenzione di questi organismi e autorità sanitarie.
Fonte: https://tkp.at/2025/01/12/studie-mehr-erhaltene-impfdosen-fuehren-zu-mehr-infektionen/
traduzione: M. Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net





