Risvegli

Rudolf Steiner: Dio, l’uomo, la natura. L’anidride carbonica e l’ossigeno. Cosmologia esoterica

Scritto da Cristina Bassi

Dall’archivio online di Rudolf Steiner traduco la conferenza che segue, tenuta a Parigi il 27 maggio del 1906. Si parla anche di anidride carbonica e di ossigeno…un tema che ci “perseguita” in questo tempo. Interessante e ispirante quindi conoscerne anche la visione occulta, trasmessa da Steiner.

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Uno dei principi fondamentali dell’occultismo, fondato sulla legge delle analogie, è che la Natura può rivelarci ciò che avviene nel nostro stesso essere.

Un esempio eclatante e tipico di questa legge, ma del tutto ignorato dalla scienza ortodossa, è dato dalla Pietra Filosofale, nota ai Rosacroce. In una rivista tedesca pubblicata alla fine del XVIII secolo, si parla di questa Pietra Filosofale.

Se ne parla come di qualcosa di assolutamente reale e lo scrittore dice: “Tutti la contattano spesso, anche se non lo sanno”. Questo è letteralmente vero. Per comprendere questo mistero dobbiamo addentrarci nel laboratorio della Natura ancora più profondamente di quanto non faccia la scienza moderna.

L’uomo inspira ossigeno ed espira anidride carbonica

Tutto il mondo sa che l’uomo inspira ossigeno ed espira anidride carbonica. Nello Yoga questo ha un significato sia fisico che spirituale. L’uomo non può inalare anidride carbonica per nutrire il proprio essere. Morirebbe, mentre l’anidride carbonica mantiene in vita le piante.

Le piante forniscono all’uomo l’ossigeno che gli dà la vita; rinnovano l’aria e la rendono respirabile. Dall’altra parte, l’uomo e gli animali forniscono alle piante l’anidride carbonica con cui a loro volta si nutrono.

Cosa fa la pianta con l’anidride carbonica che assorbe? Costruisce il proprio corpo. Sappiamo che il cadavere della pianta è il carbone. Il carbone è quindi anidride carbonica cristallizzata.

Il sangue rosso dell’uomo deve essere rinfrescato e rinnovato con l’ossigeno, perché l’anidride carbonica non può essere utilizzata per costruire il corpo. Gli esercizi dello Yoga sono un allenamento che permette all’uomo di trasformare il sangue rosso in un costruttore di corpi.

In questo senso lo Yogi lavora sul suo corpo per mezzo del sangue, proprio come la pianta lavora con l’anidride carbonica. Così vediamo che il potere di trasmutazione della Natura è rappresentato dal carbone, che è una pianta cristallizzata. La Pietra Filosofale, nel suo senso più generale, indica questo potere di trasmutazione.

La legge della regressione, così come quella dell’ascensione, vale per tutti gli esseri. I minerali sono piante che sono degenerate; le piante sono i resti della vita animale; gli animali e l’uomo (il suo corpo fisico) hanno un antenato comune.

L’uomo è asceso, l’animale è disceso. La parte spirituale dell’uomo deriva dagli dei. In questo senso, l’uomo è un Dio che è degenerato, e le parole di Lamartine sono letteralmente vere: “L’uomo è un dio caduto che si ricorda dei cieli”.

Il vischio

C’è stata un’epoca in cui tutta la vita sulla Terra era semi-pianta e semi-animale. La Terra stessa era, per così dire, un grande essere animale. La sua intera superficie era una massa di torba con una gigantesca foresta che cresceva da essa.

Questa era l’epoca in cui la Terra e la Luna erano unite in un unico corpo. La Luna rappresenta l’elemento femminile della Terra.

Ci sono esseri il cui progresso viene controllato, che rimangono a uno stadio inferiore dell’evoluzione. Il vischio, per esempio, è un segno di quest’epoca antica. È una sopravvivenza degli esseri vegetali parassiti che un tempo vivevano sulla Terra come su una pianta.

Da qui le sue proprietà peculiari e occulte, note ai Druidi che ne parlavano come la più sacra di tutte le piante. Il vischio è una sopravvivenza dell’epoca lunare della Terra. È un parassita perché non ha imparato, come le altre piante, a vivere direttamente della sostanza minerale.

La malattia è qualcosa come un’analogia. È una regressione, causata da elementi parassitari dell’organismo.

I Druidi e gli Scaldi (bardi scandinavi) conoscevano la relazione tra il vischio e l’uomo. C’è un’eco di questo nella leggenda di Baldr [dio vichingo della luce, dell’innocenza e della purezza, figlio di Odino e di Frigg].

Il Dio Baldr viene messo a morte dal vischio perché il vischio è un elemento ostile dell’epoca precedente, un elemento non più unito all’uomo. Le altre piante, adattandosi all’epoca successiva, gli giurarono amicizia.

Quando la terra vegetale divenne minerale, acquisì, attraverso i metalli, una nuova proprietà: quella di riflettere la luce.

Una stella è visibile nei cieli solo quando è diventata minerale. Esistono quindi molti corpi celesti impercettibili all’occhio fisico dell’uomo e visibili solo alla visione chiaroveggente

Salute e Malattia

Discesa nel fisico e ascesa nello spirito

La Terra è stata “mineralizzata”, così come il corpo fisico dell’uomo. Ma la caratteristica dell’uomo è che in lui avviene un duplice movimento. Come essere fisico, l’uomo è disceso; come essere spirituale è asceso.

San Paolo parlò di questa verità quando dichiarò che c’è una legge per il corpo e un’altra per lo Spirito. Così l’uomo rappresenta sia una fine che un inizio.

Il punto vitale, il punto di intersezione e di cambiamento nella vita ascendente dell’uomo, si trova al momento della separazione dei sessi. C’è stata un’epoca in cui i due sessi erano uniti nell’essere uomo.

Persino Darwin riconobbe questo come probabilità. In seguito alla separazione dei sessi, nacque un elemento nuovo e totalizzante: l’elemento dell’amore.

L’attrazione dell’amore è così potente e misteriosa che le farfalle tropicali di sessi diversi, portate in Europa e poi liberate nell’aria, tornano indietro e si incontrano a metà strada.

Esiste una certa analogia tra le relazioni stabilite dal mondo dell’uomo con il mondo divino e dal regno umano con il regno animale. L’ossigeno e l’anidride carbonica vengono inspirati ed espirati dall’uomo. Il regno vegetale emette ossigeno; l’uomo espira amore, a partire dalla separazione dei sessi. Gli dei si nutrono di questa effluvio d’amore.

Come mai gli animali e l’uomo espirano amore?

L’occultista vede nell’uomo di oggi un essere in piena evoluzione. L’uomo è allo stesso tempo un Dio decaduto e un Dio in divenire. Il regno dei cieli è alimentato dall’effluvio dell’amore umano.

L’antica mitologia greca esprime questa realtà quando parla di nettare e ambrosia. Gli dei sono talmente al di sopra dell’uomo che la loro tendenza naturale sarebbe quella di sottometterlo. Ma c’è uno stato di mezzo tra l’uomo e gli dèi, così come il vischio è a metà strada tra la pianta e l’animale.

Questo stato di mezzo è rappresentato da Lucifero e dall’elemento luciferino. L’interesse degli dèi è l’elemento dell’amore umano attraverso il quale si sostiene la loro vita.

Quando Lucifero, sotto forma di serpente, induce l’uomo a cercare la conoscenza, Geova si adira. Lucifero è qui inteso come il Dio caduto che instilla nell’uomo il desiderio di conoscenza personale. Questo lo pone in opposizione alla Volontà divina che lo ha creato a sua immagine .

La scienza rosacrociana spiega il ruolo di Lucifero nel mondo. Torneremo su questo argomento più avanti. Qui ci limitiamo a ricordare il seguente detto dell’Ordine rosacrociano: “Sappi, o uomo, che attraverso il tuo essere scorre una corrente che ascende e una corrente che discende”.

Fonte: https://rsarchive.org/Lectures/EsoCosmo/19060527p01.html

traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net